...una presenza non solo inquietante ma che mostra, prova ne sono le dichiarazioni di Piantedosi e La Russa, smaschera il disegno moderno fascista Meloni di fare proprio e ad uso interno, il modello del nazista Trump razzista, e la repressione di qualsiasi opposizione-solidarietà.
E' di oggi la notizia apparsa su Il Fatto Quotidiano che le squadracce di Trump che stanno terrorizzando le metropoli americane con le loro deportazioni e i loro omicidi impuniti saranno a Milano in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Oltre allo sperpero di risorse, alla speculazione, alla militarizzazione (scuole chiuse all'interno della circonvallazione 90/91 il 6 febbraio) i giochi olimpici più inutili di sempre rischiano di portarci in casa anche gli sgherri del Presidente USA.
Che poi...cosa mai c'entrerà un'agenzia federale americana che controlla le frontiere con le Olimpiadi?
Grafica di CIO - Comitato Insostenibili Olimpiadi
Agenti Ice alle Olimpiadi, Piantedosi: “Non ci risulta, ma anche se fosse vero non vedo il problema”
Il ministro risponde alle richieste di chiarimenti da parte delle opposizioni sulla possibilità che uomini dell’agenzia federale Usa che si occupa di immigrazione siano impiegati a Milano-Cortina
"Al
momento non ci risulta, ma le delegazioni straniere scelgono loro a
chi rivolgersi per assicurare la sicurezza alle delegazioni stesse.
Non vedo quale problema ci sia. Il coordinamento della sicurezza
rimane in capo alle autorità nazionali". Il ministro
dell'Interno, Matteo
Piantedosi,
a margine della seconda giornata del terzo Forum internazionale del
turismo, in corso a Milano, replica alle notizie relative alla
possibilità che agenti dell’Ice, l’Immigration and
Customs Enforcement del
governo Usa, possano essere presenti alle Olimpiadi invernali di
Milano Cortina.
Una notizia, pubblicata oggi sul Fatto Quotidiano, sulla quale le opposizioni hanno
subito chiesto al governo chiarimenti. "Risponde a verità la notizia che gli agenti dell'Ice saranno in Italia per supportare le forze dell'ordine nella gestione della sicurezza durante le Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali di Milano-Cortina? Se sì con quali funzioni e regole di ingaggio?” – chiede la senatrice del Pd Cristina Tajani, che annuncia una interrogazione nelle prossime ore. “L'immagine che l'Ice ha dato di sé negli ultimi mesi - prosegue - è quanto di più lontano dallo spirito di inclusione e convivenza tra diversità che le Olimpiadi intendono promuovere. L'uso disinvolto delle armi contro persone disarmate, che abbiamo purtroppo visto da immagini scioccanti rimbalzate in tutto il mondo, non rappresentano una credenziale rassicurante. Per questo ritengo necessario che il Ministro dell'interno chiarisca o smentisca la notizia diffusa oggi da un quotidiano nazionale".Piantedosi, dopo aver smentito la presenza dell’Ice in Italia, ha chiarito così: “Mi dicevano anche prefetto e questore qui a Milano che dalle prime verifiche non risulta. Questo non significa che c’è una sorta di “pericolo scongiurato” perché gli Stati Uniti sono un Paese alleato e con il quale abbiamo collaborazioni importanti anche dal punto di vista della sicurezza, quindi sapranno loro come far seguire la loro delegazione”.
Nel caso dovessero però arrivare, continua il Ministro, si coordinerebbero con le forse di polizia italiane: “Questo avviene sempre, ci sono modelli collaudati per cui il presidio e il coordinamento è sempre fatto dal Paese ospitante”. Per Piantedosi, dunque, non si tratta di un’ingerenza degli Usa nei confronti del nostro Paese: “No, non lo è mai stata. Abbiamo avuto anche presidenti degli Stati Uniti con imponenti cornici di sicurezza. È una prassi normale che seguiamo a parti rovesciate anche noi italiani quando andiamo all’estero, quando bisogna proteggere il presidente della Repubblica o il presidente del Consiglio”.
E sulle polemiche intorno alla violenza del corpo dell’Ice – le immagini di Minneapolis hanno fatto il giro del mondo – risponde: “Sono dinamiche interne alla discussione in quel Paese. Ripeto, per ora la loro presenza non è confermata, ma ove lo fosse non si tratta certo di gestire le politiche migratorie in Italia, ma si tratta di garantire la cornice di sicurezza delle personalità che vengono”. Nulla in contrario dunque dal governo italiano? “Non siamo contrari perché il problema non si pone”.
Dice di non saperne nulla il presidente del Senato Ignazio La Russa: ''Non ho sentito nulla, non conosco questa notizia'', ha detto a margine della visita alle venue olimpiche di Milano Cortina 2026, a Fieramilano Rho. Tuttavia, ha aggiunto La Russa, ''questo mi dà l'opportunità di ricordare e di far capire a tutti che le forze armate, anche in tempo di pace, non solo si preparano alla difesa, ma aiutano concretamente, come sempre si fa, in caso di calamità. E la sicurezza, a volte, è come una calamità''. Per fare un esempio, avverte, ''la sicurezza attorno alla stazione Centrale di Milano è una calamità e quindi, che ci siano le forze armate insieme a carabinieri e polizia, per me non è solo un fatto di numeri, cioè di sopperire alle mancanze numeriche di carabinieri e polizia, come è stato detto, è un fatto di volontà di svolgere questo ruolo''.




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