mercoledì 6 gennaio 2016

pc 6 gennaio - L'avevamo capito, il Daspo da stadio è contro i compagni che manifestano contro il fasciorazzismo!

 Manifesti in piazza? Ti danno il DASPO allo stadio

altC’è qualcosa di strano nel titolo di questo articolo… direbbe chiunque. Invece no, è proprio così!
Sono infatti assurde le accuse fatte a 5 persone che hanno partecipato ad una manifestazione contro il comizio della Lega Nord che è avvenuta a Pisa lo scorso 14 novembre 2015. Indipendentemente dal tipo di manifestazione contestata la notifica dell’avviso delle diffide avviene nei confronti di chi ha la colpa di aver partecipato a delle giornate di mobilitazione sociale. Infatti, durante questi primi giorni del 2016 la questura di Pisa attraverso l’ufficio Divisione Anticrimine ha emanato 5 ingiunzioni di Daspo, da convalidare entro 3 mesi, a cinque persone presenti al corteo del 14 novembre. L’accusa è quella di “aver istigato a delinquere e aver avuto una condotta violenta lanciando ortaggi, pietre e petardi verso le forze dell’ordine”. Secondo una logica assurda queste persone, che ricordiamo ad oggi non hanno avuto

lunedì 4 gennaio 2016

pc 4 gennaio - Ilva - il decreto del governo che la vuole svendere entro la metà del 2016

Da un testo di 'proletari comunisti'
contro il sistema del capitale, con padroni, governo, Stato, partiti parlamentari, sindacati collusi e corrotti che con lo sfruttamento sulla pelle e il sangue dei lavoratori e dei cittadini fa dell'Ilva una fabbrica della morte per la produzione per il profitto, serve l'analisi e la posizione di classe, l'organizzazione sindacale e politica di classe.

Dalla stampa su ILVA NOVI LIGURE

Firmato il decreto del governo e la vendita che dovrebbe avvenire entro la metà del 2016; i potenziali acquirenti e la trasformazione dell’intera industria siderurgica; la bonifica ambientale del sito pugliese di Taranto; il processo in corso alla famiglia Riva. Con tutti questi punti interrogativi che pendono sui capi dei commissari straordinari Gnudi, Laghi e Carrubba, non si può certo dire che per l’Ilva sia stato un anno tranquillo, né che lo sarà il 2016.
La situazione di stallo in cui si trova Taranto, che sta lavorando al 50 per cento della capacità produttiva, si riflette chiaramente sugli altri stabilimenti, Cornigliano e Novi Ligure in primis.

La vendita nel 2016
All’inizio di dicembre, in consiglio dei ministri, il governo ha approvato un decreto legge che, nella parole di Claudio De Vincenti, sottosegretario alla presidenza del consiglio, "fissa al 30 giugno 2016 il termine per il completamento del trasferimento a terzi che consenta di dare un futuro stabile, definitivo, di prospettiva industriale e risanamento ambientale dell’Ilva". Con l’ennesimo atto del

pc 4 gennaio - Grecia: contro il "sistema hotspot" proteste, scioperi della fame, rivolte e evasioni dei migranti

La Grecia, che rappresenta, insieme con l’Italia, il principale paese di transito dei migranti per accedere all’Europa, nelle ultime settimane funge da vero e proprio laboratorio per l’applicazione delle nuove direttive dell’UE sulla gestione dei flussi migratori. Alle frontiere e negli hotspot nelle isole dell’Egeo la UE, con la collaborazione del governo considerato “più a sinistra” in Europa, comincia ad applicare severamente la selezione tra migranti dalla Siria, Afghanistan e Iraq, considerati come meritevoli di poter richiedere asilo nell’UE, e tutti gli altri, classificati come “migranti economici” da recludere ed espellere. Nell’ambito dei paesi UE, la Grecia e l’Italia verranno così utilizzati come centri di selezione e deportazione dei migranti. Intanto continuano le quotidiane morti in mare nell’Egeo e nel Mediterraneo.

A partire dal 3 Dicembre i migranti economici sono stati fermati dalla polizia greca e da agenti Frontex alla frontiera con la Macedonia ad Idomeni e deportati ad Atene. La stessa selezione avviene sulle isole, dove sono stati allestiti i nuovi hotspot.
Il governo ricomincia ad arrestare e segregare i migranti nei vari centri detenzione e nelle stazioni di polizia. Secondo l’UE i posti disponibili in strutture detentive sono più di 5000.
Malgrado la repressione la lotta dei solidali e delle e dei migranti continua, con cortei, presidi, manifestazioni, proteste e rivolte.

Rivolta al centro detenzione di Corinto, 2 Gennaio 2016

La sera del 2 Gennaio 2016 verso le 22 i reclusi di un’ala hanno forzato le porte delle celle, danneggiato la struttura, appiccato il fuoco ai materassi portati nel cortile e provato a fuggire: in 6 ci sono riusciti. Il tentativo di fuga è stato contrastato da ingenti forze antisommossa provenienti da

pc 4 gennaio - Ilaria Cucchi posta la foto del verme che insieme a suoi colleghi assassinò a botte il il fratello Stefano

La caparbietà di Ilaria, la codardia dei Carabinieri

leri Ilaria Cucchi ha postato sul proprio profilo Facebook la foto di uno dei cinque carabinieri che hanno massacrato suo fratello Stefano.

Il fisico palestrato immortalato in spiaggia, degno di una foto per pubblicizzare una casa produttrice di costumi da bagno, era evidentemente sul profilo dello stesso aspirante modello. Il carabiniere, vistosi rimbalzato su ogni testata giornalistica, si è precipitato a toglierla e nello stesso tempo tramite il suo legale ha formalizzato una denuncia nei riguardi di Ilaria Cucchi ”per le sue affermazioni e per le numerose e gravissime ingiurie che sono state rivolte a lui e ai suoi familiari a seguito e a causa della Signora Cucchi”.

Forse è l’immagine che più ci si attendeva e che meglio si addiceva, quanto meno per uno di loro, quella dello sbirro tutto muscoli e niente cervello. Sul fatto che ci fosse stato un abuso da parte dei CC non vi era dubbio e le parole all’interno delle intercettazioni emerse negli ultimi giorni hanno fatto capire che cosa sono stati capaci di fare sul corpo di Stefano e come si fossero studiati anche un piano per tirare a campare (“ci diamo alle rapine”).

Al di là della valanga di commenti (alcuni del tutto condivisibili) apparsi in seguito alla

pc 4 gennaio - I nazisionisti israeliani: ovvero, come annientare e sterminare un popolo in tutti i modi possibili

(da infoaut)

Nei giorni scorsi aerei israeliani hanno irrorato con gli erbicidi almeno 150 ettari di terreni fertili palestinesi, distruggendo le coltivazioni di centinaia di famiglie. Si temono rischi per la salute della popolazione. ONU: nel 2015 sono morti in scontri e attacchi 170 palestinesi e 27 israeliani.

«È un disastro per centinaia di famiglie contadine e non conosciamo gli effetti che questi prodotti chimici potranno avere sulla popolazione di Gaza». Scuote la testa Khalil Shahin, vice direttore del Centro per i Diritti Umani, che sta indagando sull’irrorazione, con diserbanti e defolianti, fatta nei giorni scorsi da aerei agricoli israeliani di almeno 150 ettari di terreni coltivati nella fascia orientale di Gaza, adiacente alle linee di confine. «Non è la prima volta che accade, l’Esercito israeliano

pc 4 gennaio - Sigonella: la Nato punta sulla base siciliana per la guerra dei droni

Tra le aziende sotto contratto per la realizzazione delle componenti compare, tra le altre, l’italiana Selex Es, gruppo Finmeccanica
di Antonio Mazzeo

Un anno al massimo e la base militare siciliana di Sigonella si affermerà come lacapitale mondiale dei droni, cioè in vero e proprio centro delle forze armate USA e NATO per il comando, il controllo e la gestione delle flotte di velivoli senza pilota, chiamati a condurre i futuri conflitti globali. Entro l’inizio del 2017, infatti, Sigonella sarà utilizzata per le missioni dei droni di sorveglianza aeronavale del nuovo sistema AGS (Alliance Ground Surveillance) dell’Alleanza Atlantica.
L’AGS dovrà fornire informazioni in tempo reale per compiti di vigilanza aria-terra a supporto dell’intero spettro delle operazioni NATO nel Mediterraneo, nei Balcani, in Africa e in Medio Oriente. Il nuovo sistema si articolerà in stazioni di terra fisse, mobili e trasportabili per la

pc 4 gennaio - Messico - Gisela Mota sindaco per un giorno, uccisa dai narcotrafficanti e da un governo corrotto e fascista


La storia di Gisela Mota, uccisa dai narcos il giorno dopo l'insediamento a sindaco di Temixco, sta girando il mondo. Ma pochi sanno che negli ultimi 9 anni, in Messico sono morti più di 50 sindaci. E ancora meno sono a conoscenza che le ultime due donne elette come prime cittadine e poi uccise avevano lottato contro la repressione dei movimenti sociali e studenteschi nel Guerrero da parte della polizia che ha torturato i 43 desaparecidos di Ayotzinapa
Lascia basiti e furiosi la notizia di una giovane 33enne uccisa da un sicario in casa sua, con tre sgherri a fargli da guardia armata. Lascia sconvolti che la scorta dopo le 19 non le fosse accordata, tanto che

domenica 3 gennaio 2016

pc 3 gennaio - Hebron - 40 mila Palestinesi partecipano ai funerali delle 17 vittime dei nazisionisti


Di Sulaiman Hijazi. 
Nonostante il freddo e il gelo che c’è in Palestina, oggi, sabato 2 gennaio, a Hebron più di 40 mila persone sono scese in strada al funerale dei 17 martiri, cittadini uccisi durante l’Intifada di Gerusalemme, in corso da ottobre. 
Mentre il mondo festeggia per il nuovo anno, il mio popolo manifesta contro l’occupazione coloniale sionista che da 70 anni occupa le terre palestinesi e opprime il popolo di Palestina.

pc 3 gennaio - Fincantieri - gli operai si possono sfruttare e tagliare i salari, invece i padroni si arricchiscono e pagano milioni ai manager

E' il lato meno pubblicizzato della spending review e dei tagli annunciati dal Governo. Quello che consente ad un manager di Stato di andarsene dal suo incarico con 3 milioni di euro di buonuscita. E' infatti questa la cifra versata da Fincantieri all'ex dg Mangoni per la risoluzione del contratto.

"E' apparsa la notizia - dice Manganaro - che la Fincantieri pagherà al signor Mangoni il 10 gennaio 2016 ben  3 milioni di euro (buon anno!) come buona uscita dopo le sue dimissioni (si dice per conflitti con l'Amministratore Delegato) e dopo un lungo rapporto di lavoro durato ben 9 mesi.
Mentre l'azienda ed il suo Amministratore Delegato ci spiegano da un anno che non sono più possibili aumenti salariali per tutti i lavoratori, che la concorrenza sul mercato mondiale chiede sacrifici, che per queste ragioni l'Azienda ha disdettato gli accordi sindacali provocando una perdita per operai, impiegati e tecnici da oltre 9 mesi per una cifra che ogni mese pesa fra 80 e 110 euro, si trovano facilmente  3 milioni di euro per un dirigente.
Per ottenere la stessa cifra un dipendente Fincantieri deve lavorare oltre 70 anni e chissà quanto di più per un lavoratore degli appalti!  Per il gruppo dirigente di Fincantieri esistono due verità: quella buona per i lavoratori, chiedendo sacrifici, e quella per il consiglio di amministrazione. Sarebbe interessante conoscere l'opinione del Presidente del Consiglio Renzi visto che il governo è proprietario al 70% dell'azienda. Può essere che l'Italia riparta, come ci viene spiegato, ma c'è chi và a nuoto e chi su un panfilo d'oro!"

pc 3 gennaio - Firenze - la lettera denuncia delle detenute di Sollicciano: "viviamo peggio delle bestie"

Celle fredde, "dormiamo con i vestiti addosso", tra umidità e topi. "Ci hanno tolto la dignità". 
Il grido di allarme è stato consegnato al Garante per i diritti dei detenuti Eros Cruccolini

"Vi scriviamo dal carcere di Sollicciano", a mano, su un foglio protocollo a righe. Ultimo giorno dell'anno 2015. Le detenute del più grande istituto di detenzione della Toscana denunciano il freddo, le carenze igieniche e la vita impossibile in quelle celle: "Viviamo peggio degli animali" si legge. "Abbiamo celle invivibili, piene di muffa e ci piove dentro e ci tengono senza riscaldamento e senza acqua calda, la sera siamo costrette a dormire con i panni addosso perché dal freddo non riusciamo a mettere il pigiama". Denunciano le celle infestate dai topi e una scarsa assistenza medica. La lettera porta in fondo i nomi di Maria, Florence, Andreea, Ilaria e molte altre altre, fino ad arrivare a una quarantina di firme. E' stata consegnata al Garante del Comune di Firenze per i diritti dei detenuti, Eros Cruccolini che l'ha diffusa. Più che una lettera è un urlo che fa riflettere. E' stata consegnata nell'ultimo giorno dell'anno mentre tutti si preparano alla festa e ai brindisi.

"Siamo infestati dai topi infatti alcune detenute nella notte sono state morse e non hanno avuto

pc 3 gennaio - Ucraina: i nazisti al governo con la complicità dell'UE dichiarano fuorilegge le organizzazioni comuniste

Appello agli antifascisti,

La corte di Kiev, lo scorso 17 dicembre, ha messo definitivamente al bando il Partito Comunista d’Ucraina (KPU) ed i suoi simboli, interdicendone l’attività politica, per “incitamento all’odio etnico” ed all’“usurpazione dei diritti umani e delle libertà”. Queste accuse demenziali non farebbero che sorridere, se non costituissero il tragico capovolgimento della realtà: da due anni esatti, infatti, sono le forze filoeuropeiste “rivoluzionarie”, attualmente al governo, a tenere sotto il tallone di ferro il popolo ucraino, affamandolo e privandolo dei diritti sociali dietro i diktat del Fmi, a perseguitare gli oppositori politici, i giornalisti, i russofoni e i semplici cittadini sospettati di essere “nemici della nazione”. Questo governo di oligarchi e nazisti riesce a governare soltanto alimentando l’odio antirusso e conducendo una guerra fratricida contro il popolo del Donbass.

Nonostante la stampa nostrana abbia fatto di tutto per far passare un golpe reazionario come

pc 3 gennaio - Turchia: migranti tenuti in catene nei centri pagati dalla UE

Amnesty International firma un rapporto durissimo sui centri di detenzione turchi per migranti. Fra violenze ed espulsioni forzate. Dentro strutture finanziate da Bruxelles

DI FRANCESCA SIRONI

Vengono arrestati. Alcuni anche mentre sono al ristorante, in località di mare. “Migranti illegali”. Tanto basta per essere caricati su un bus, scortati in prigioni lontane migliaia di chilometri e sottratti a qualsiasi comunicazione con l'esterno: i cellulari requisiti, i familiari non possono entrare. Solo una cosa è certa: da lì si può uscire soltanto accettando di firmare la propria espulsione. Il proprio viaggio di ritorno forzato verso la Siria, l'Iraq, l'Afghanistan. La guerra.

Erzurum, Düziçi, Edirne. Sono nomi che iniziano a terrificare i profughi di tutto il Medio Oriente. Sono i nomi dei centri di detenzione analizzati in un rapporto di Amnesty International fondato su interviste, incontri, e materiale audio-video mostrato dai testimoni. Una relazione che rivela nuove, ulteriori, violazioni ai diritti umani compiute nella Turchia di Tayyp Erdogan, dopo quelle denunciate da Human Rights Watch.

Ciò che è più grave, è che queste procedure di detenzione e rimpatrio forzate (e di rimpatrio in zone

sabato 2 gennaio 2016

pc 2 gennaio - FCA più lavoro e meno pause - ma gli operai non ci stanno


Fca, Fiom si mobilita

Fca, più lavoro e meno pause Fiom si mobilita
  • di Carmine Tomeo

Scioperi come quelli dei giorni scorsi alla Sevel di Atessa non si vedevano da anni. Nello stabilimento del gruppo Fca che fa record di produzione di veicoli commerciali ed impiega oltre 6.000 lavoratori in provincia di Chieti, è stato deciso di tagliare la pausa di 10 minuti. La decisione si inserisce nell’ambito dell’applicazione dell’Ergo-Uas, la metrica del lavoro prevista nel contratto collettivo specifico Fiat. Il sistema, perciò, è applicato già in altri stabilimenti Fca, mentre in Sevel è in fase di sperimentazione dal 2011; ma solo lo scorso settembre l’accordo è stato ratificato “senza il coinvolgimento dei lavoratori nella decisione ed escludendo la Fiom dal percorso”, afferma Michele De Palma, responsabile Fiom del settore auto, ma per decisione di “direzione aziendale e sindacati firmatari il 'contratto Fiat'”; “senza neanche un'attenta discussione con i rappresentanti della sicurezza”, aggiunge il segretario provinciale Fiom, Davide Labbrozzi.

L’aumento dei ritmi di lavoro, gli straordinari comandati, il taglio della pausa, la turnistica passata a 18 turni settimanali e oltre, sono tratti comuni degli stabilimenti del gruppo Fca. Saturazione degli impianti e riempimento di ogni porosità del ciclo produttivo è la filosofia applicata in Fca anche

pc 2 gennaio - La lotta per il sindacato di classe - all'interno della USB





Il 21 dicembre sul sito della Confederazione USB è stato pubblicato un editoriale intitolato “I FATTI HANNO LA TESTA DURA” dedicato a dimostrare la bontà della scelta di aver aderito […]

Il 21 dicembre sul sito della Confederazione USB è stato pubblicato un editoriale intitolato “I FATTI HANNO LA TESTA DURA” dedicato a dimostrare la bontà della scelta di aver aderito al Testo Unico sulla Rappresentanza e l’erroneità della posizione di chi come noi ad essa si è opposto. Ciò avviene sulla base dei risultati nelle elezioni RSU ed RLS in alcune aziende. I riferimenti di questi risultati sono vaghi – tranne che per FS e Telecom Sparkle – e, come già avvenuto in passato, un esame serio che dia il quadro reale della situazione è lasciato alla buona volontà dei militanti del sindacato, che evidentemente meno sanno meglio è.

Ma il punto non sono i risultati elettorali, o per lo meno non nei termini usati dalla dirigenza.

Ciò che abbiamo fin dal principio affermato non è mai stato che USB non avrebbe potuto ottenere qualche successo, nei termini di elezione dei suoi delegati. Noi abbiamo semplicemente fatto luce

pc 2 gennaio - Un crimine Erdogan-Isis da non dimenticare: Naji al-Jerf, assassinato in silenzio

di Chiara Cruciati

Il regista siriano freddato in Turchia lavorava ad un nuovo documentario sulla Siria ai tempi dell’Isis. Prima di lui altri attivisti di “Raqqa viene massacrata in silenzio” sono morti in territorio turco, insicuro per i giornalisti internazionali e locali. Protetta dalla cortina di impunità di Bruxelles, Ankara reprime le voci critiche. Come quelle di Dündar e Gül.

Ventiquattro minuti, volti e voci, rovine, bandiere nere, cadaveri: è l’Aleppo al tempo dello Stato Islamico. A catturarne la sofferenze e il silenzio in un documentario che oggi fa il giro del mondo è stato Naji al-Jerf, giornalista e regista siriano di 38 anni. Naji è stato ucciso in Turchia, nella città di Gaziantep, domenica 27 dicembre. Camminava per strada quando è stato freddato da un colpo alla testa. Doveva partire il giorno dopo per la Francia, in mano tutti i documenti per sé e la sua famiglia. L’asilo politico era l’obiettivo perché lui e i suoi compagni del gruppo “Raqqa is Being Slaughtered

pc 2 gennaio - Gli sbirri assassini di Cucchi sono vigliacchi senza onore e chi li tiene ancora in servizio deve essere cacciato come e più di loro




Il nuovo audio pubblicato dal sito del Corriere della Sera arriva dopo quello della lite tra un militare, Raffaele D'Alessandro, e la sua ex moglie. Nell'intercettazione gli indagati elaborano ipotesi e sono consapevoli di dover cercare un buon avvocato perché sono certi che saranno condannati a 5 anni


C’è chi insulta Roberto Mandolini (il vice comandante della stazione Tor Sapienza) “ha fatto nu sburdell… se si faceva i cazzi suoi era tutto finito“, c’è chi sottolinea la necessità di trovare un buon avvocato, ci sono le ipotesi su chi finirà nel registro degli indagati, c’è anche l’idea di andare a fare rapine agli orafi nel caso l’Arma decidesse di buttarli fuori. E poi l’esplicita volontà di cercare di ottenere la sospensione della pena perché la prospettiva, quasi una certezza, è quella di prendere “5 anni” in primo grado. C’è infine anche l’ipotesi di fare un libro “così facciamo due soldi”; scriviamo “la vera storia… facciamo il primo capitolo e lo portiamo a Mondadori”.  
 



A parlare sono i carabinieri finiti nel mirino della Procura per la morte di Stefano Cucchi, fermato il 15 ottobre 2009 e morto dopo una settimana all’ospedale Pertini dopo “un pestaggio violentissimo”. Sono loro i protagonisti dell’inchiesta bis sulle violenze subite dal 31enne che era in custodia delle forze dell’ordine. Sono di questi uomini, ancora in divisa, le voci intercettate dagli

venerdì 1 gennaio 2016

pc 2 gennaio - Turchia: mentre in Germania è autorizzata la pubblicazione del Mein Kampf, Erdogan si paragona a Hitler

Ankara - La Turchia di Recep Tayyp Erdogan come la Germania di Adolf Hitler? A tracciare un'identificazione è stato lo stesso presidente turco sottolineando l'importanza di quegli elementi della riforma costituzionale, ancora da approvare, che vogliono realizzare una "super-presidenza".
"In un sistema segnato da unitarietà", ha detto Erdogan conversando con i giornalisti al rientro da un viaggio in Arabia saudita, "il presidenzialismo può funzionare in modo perfetto. Vi sono diversi esempi nel mondo e nella storia, come quello della Germania di Hitler".
Forte dell'ultimo risultato elettorale, Erdogan ha lasciato intravvedere la possibilità di indire un referendum sulla riforma della carta costituzionale nelle stesse ore in cui il primo ministro, Ahmet Davutoglu, negozia con altri partiti politici la nuova carta, chiamata a sostituire quella del 1980.
Ieri Erdogan era tornato a invocare un "ampio accordo sociale" sulla riforma attraverso una consultazione elettorale, al quale il presidente è costretto a ricorrere per bypassare le resistenze parlamentari. Il suo Partito per la Giustizia e lo sviluppo, infatti, non controlla più i due terzi dell'assemblea, necessari all'approvazione di una riforma costituzionale se non si vuole ricorrere al consenso di altri gruppi. (AGI)

(1 gennaio 2016)

pc 1 gennaio - Quando gli oppressi scelgono le armi - un canto-poema di Pablo Hasel dedicato a tutti gli oppressi, dedicato a tutti i rivoluzionari e comunisti, dedicato a noi stessi

pc 1 gennaio - BUON ANNO DALLA FORMAZIONE OPERAIA


Per farlo, abbiamo dovuto sospendere gli interventi dei "giovedì", di domande e risposte. Queste le riprenderemo e risponderemo prima dell'inizio del nuovo ciclo sulla Formazione Operaia che sarà fondato sull'importante, e quanto mai necessario oggi, libro di Lenin "L'imperialismo".

Quindi, invitiamo i lavoratori, le lavoratrici, i giovani, i compagni, tutti i lettori della FO, a mandare a gennaio domande, interventi, commenti, note sulla Formazione Operaia de "Il Capitale" finora fatta.

Realizzeremo a gennaio, con l'ultimo ciclo della FO iniziato a metà settembre e concluso il 31 dicembre, il 4° DOSSIER.

In questo nuovo anno 2016 vi saranno delle importanti novità sul fronte della Formazione Operaia. 

Oggi con Marx, diamo un augurio di buon anno a tutti!

pc 1 gennaio - chiudere le sedi fasciste è una buon modo per finire il 2015 e iniziare il 2016

Bergamo, scritte fasciste in città. Antifa chiudono la sede di Forza Nuova


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"Riceviamo e volentieri
 pubblichiamo:
Dopo che la scorsa notte qualche esaltato fascistello,
chiaramente appartenente a Forza Nuova, si era divertito
ad imbrattare con svastiche, croci celtiche e minacce
i muri di Bergamo, abbiamo deciso di ribadire nella maniera
più chiara possibile quello che è un sentire oramai condiviso
da più parti in città: per i fascisti non c'è posto e i loro
covi devono essere chiusi, letteralmente!
Per questo la loro sede di via San Tomaso è stata chiusa,
continueremo a chiuderla fino a che gli sarà tolta ogni agibilità e legittimità"