giovedì 15 gennaio 2015

pc 15 gennaio - Sicilia: agonia senza fine!

Di tanto in tanto, ritorniamo a parlare della nostra Sicilia e dei nostri politici, non certo per la bellezza di questa terra e tanto meno per l'eccellenza dei nostri politici.

Credono di poterci illudere ancora . . . qualche mese fa stimavano in 2 miliardi la somma che occorreva per uscire dalla “crisi isolana”, adesso la notizia migliora (ahahahah) perchè in effetti ne bastano 230.000.000 in meno. . . per l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, serviranno dieci anni per uscire dalla crisi, un buon modo per dire che qualche generazione riusciranno a saltarla e i conti vedranno dopo con chi farli.

L'assessore sostiene che tra le spese previste in bilancio, manca almeno un miliardo e come al solito i tagli (li faranno) peseranno sul sociale: sanità – precari – disoccupati – servizi di assistenza ai disabili . . . per non parlare poi delle nuove tasse che hanno in cantiere.

Finanziaria lacrime e sangue- Asp e ospedali dovranno stringere la cinghia per consentire che con i loro finanziamenti vengano pagati, 275 milioni all’anno di mutuo . . . praticamente sarà il cittadino o utente a pagare di tasca propria e non solo una volta ma ben 2: tasse e ticket ! Baccei insiste ancora sul fatto che la spesa produttiva della Regione arretra di anno in anno mentre il mantenimento del livello dei salari pubblici non produce effetti sui consumi . . . questo sarebbe praticamente il 3° modo di far pagare la crisi ai lavoratori: l'attacco alle buste paga!


Già in un articolo

mercoledì 14 gennaio 2015

pc 14 gennaio: RENZI E LA "FAMIGLIA" - AFFARI NUOSTRI SUNNU, AH!



Chil Post, lo Stato paga i debiti ma l’azienda di papà Renzi non aveva i requisiti.
L'azienda non comunicò il trasferimento di sede a Genova per non perdere la copertura di Fidi Toscana
di Davide Vecchi | 10 gennaio 2015 
Tiziano Renzi avrebbe dovuto comunicare il trasferimento della sede della sua azienda, la Chil Post, da Firenze a Genova alla finanziaria Fidi Toscana, come prevede lo statuto del fondo di garanzia da cui ha ricevuto i fondi per coprire parte dei debiti contratti. Il cambio di regione avrebbe ovviamente comportato la decadenza del beneficio. Per carità: si sarà sicuramente trattato di una dimenticanza. Il dato emerge dagli atti custoditi in Regione

pc 14 gennaio - Sfruttando l'onda emotiva dell'attentato di Parigi, a Milano parte la Marcia contro il "pericolo" islamico...

....e sulla barca si accodano tutti, destra-sinistra-stampa-istituzioni. Una vera e propria guerra, SI... ma ai lavoratori-immigrati-masse popolari


Brecht:

 “Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico. La voce che li comanda è la voce del loro nemico. E chi parla del nemico è lui stesso il nemico”.
 


Expo Sala su allerta terrorismo: "Bersaglio ideale, stiamo organizzando la sicurezza". Maroni: "Bloccare i pazzi alla frontiera"


Il commissario unico Expo, Giuseppe Sala, ha spiegato: "Stiamo lavorando da un anno e mezzo alla questione sicurezza". Maroni ha ribadito la sua convinzione: "Sospendere Schengen"
Milano, 13 gennaio 2015 - Giuseppe Sala risponde ai timori di un possibile attacco terroristico all'Esposizione Universale: "L'Expo potrebbe essere un bersaglio ideale per il terrorismo, pero' e' un tema a cui stiamo pensando da un anno e mezzo, quindi ci stiamo

pc 14 gennaio - SI APRE IL 2015: 4 OPERAI MORTI

Nel 2015, già nella prima settimana sono morti 4 operai sul posto di lavoro. 
Un operaio rumeno a Roma, un camionista a Molfetta, un edile a Francavilla a mare, un operaio tubista a Brescia. 
Lo stesso sindacato, Fillea, dice che da quando esiste il monitoraggio degli infortuni mortali non era mai successo che nella prima settimana dell'anno morissero così tanti lavoratori.

pc 14 gennaio - FERMARLI È POSSIBILE... CORTEO POPOLARE NO TAV A ROMA! SABATO 17 GENNAIO ORE 15 A PIAZZALE TIBURTINO

LIBERTÀ PER CHI LOTTA CONTRO QUESTO SISTEMA DEVASTANTE!
IL TAV IN VALSUSA NON SI FARÀ MAI!
ORGANIZZIAMOCI IN OGNI TERRITORIO CONTRO SFRUTTAMENTO E SPECULAZIONE!

Durante questo inverno si svolge una fase importante della sfida repressiva che la Procura di Torino ha lanciato ormai da tempo al movimento No Tav: il 17 dicembre c'è stata l'assoluzione di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò per quanto riguarda la pazzesca accusa di terrorismo, ma sono comunque arrivate condanne a 3 anni e 7 mesi per il danneggiamento del famoso compressore. Ma non finisce qui: a gennaio ci sarà la sentenza di primo grado

pc 14 gennaio - Iniziative per i prigionieri politici palestinesi a Torino e Milano

GIOVEDI 15 GENNAIO 2015 ORE 21
PROIEZIONE VIDEO
PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA
presso Libreria Comunardi
via Bogino 2 Torino

SABATO 17 GENNAIO 2015 ORE 16
VOLANTINAGGIO
Piazza Castello Torino

Promuovono: Centro Falastin Torino
Riscossa Proletaria


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Appello per una giornata di mobilitazione nazionale per Ahmad Sa'adat e i prigionieri politici palestinesi
 
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pc 14 gennaio - NOTAV “Fermarci è impossibile” all’Anpi Nizza Lingotto il 19 gennaio

pc 14 gennaio - Opportunisti... da Pillole comuniste

Svendere gli interessi della classe operaia è ciò che fanno prima o poi tutti coloro che nelle organizzazioni di classe sono opportunisti, pretendono privilegi o status speciali per sè

da Pillole comuniste -2 -
28-9-2013

pc 14 gennaio - COORD. NAZ. SLAI COBAS SC 3° parte - DECRETO ILVA-TARANTO, ARTICOLO PER ARTICOLO

Decreto Ilva-Taranto: "fumo", e peggioramento, per gli operai e la popolazione di Taranto, "arrosto" per i padroni... con i soldi pubblici.



Un decreto da un lato fondato sulla sabbia, dato che con la forzatura e/o violazioni di leggi fatte (dalla "Marzano", alle norme europee, alle stesse leggi poste a tutela della proprietà privata) può franare da un momento all'altro per intervento della Comunità europea e della stessa proprietà Riva; dall'altro, come e peggio dei precedenti 6 decreti, è fatto soprattutto al servizio dei padroni e unicamente a difesa degli interessi del profitto padronale, con soldi pubblici. Questo decreto dimostra che le leggi si possono bellamente stravolgere, violare se questo serve ai padroni, mentre sono inamovibili quando devono essere cambiate per difendere lavoratori e masse popolari. Il decreto dice chiaramente che lo "scopo è di garantire la prosecuzione dell’attività produttiva... che le risorse aziendali siano prioritariamente destinate a tale scopo" Quindi, altro che risanamento, ma una tenuta dello stabilimento per garantirne la svendita ai privati!



All'art. 1 il decreto, in merito alla difesa del lavoro degli operai Ilva e appalto, parla solo di “garanzia di adeguati livelli occupazionali” che deve dare l'affittuario o l'acquirente,

pc 14 gennaio - "CIVILTA' (?) CONTRO "INCIVILTA'" - PER CHI IN QUESTI GIORNI CITA CON NOSTALGIA LA FALLACI, RIPORTIAMO UNO SCRITTO DEL MFPR SULLA SPAZZATURA DI QUESTA SERVA DELL'IMPERAILISMO SCRITTA DOPO L'11 SETTEMBRE



 






























pc 14 gennaio - Sul partito - Pillole Comuniste

Il Partito Comunista e la militanza in esso è innanzitutto una scelta di vita e di pensare, di organizzare il tempo.
E' una scelta di parte che subordina il tutto alla parte.
 . . . da Pillole Comuniste - 1 - del 10/06/2013

Si è Proletari, Comunisti, Maoisti, quando ci si rende conto che il proprio dovere verso il partito e quindi la lotta rivoluzionaria, va oltre il compito che il partito stesso assegna al compagno per le sue specifiche conoscenze e/o competenze.
La lotta e il partito vivono delle "rinunce" dei compagni; entrare a far parte del PCM, sconvolge in meglio la vita di un vero rivoluzionario!

martedì 13 gennaio 2015

pc 13 gennaio - Giustizia negata anche per la strage di Prato con 7 operai cinesi bruciati vivi nella fabbrica-dormitorio: condanna con lo sconto per la padrona cinese e la sua famiglia e il processo nasconde le responsabilità del "sistema Prato" fatto da padroni "grandi firme" italiani/istituzioni e confederali complici



Lo stesso presidente della Regione, Rossi, che oggi loda la sentenza, aveva definito più volte una "risorsa" questo sistema di sfruttamento e aveva voltato le spalle a chi denunciava, così come avevano fatto gli stessi confederali a cui andranno pure i risarcimenti

Rogo di Prato, condannati tre imprenditori cinesi

di Giorgio Bernardini
PRATO – Otto anni e 8 mesi di reclusione a Lin Youlan, 6 anni e 10 mesi alla sorella Youli e 6 anni e 6 mesi al marito di questa, Hu Xiaoping. Queste le pene che il giudice Silvia Isidori ha stabilito – dopo alcune ore di camera di consiglio - per i tre imputati accusati di omicidio colposo plurimo in relazione all’incendio che il primo dicembre del 2013 causò 7 morti tra gli operai di una fabbrica a Prato. La sentenza di primo grado, pronunciata pochi minuti fa al

pc 13 gennaio - In India si prepara una grande mobilitazione popolare antimperialista per la visita di OBAMA - manifesto del PCI (maoista) 26 gennaio

pc 13 gennaio - Attacco repressivo al LAB in Euskadi - Stato spagnolo - la solidarietà dello Slai cobas per il sindacato di classe

LLAMADA DE SOLIDARIDAD

LAB quiere denunciar contundentemente la operación represiva iniciada esta mañana por el Estado Español.  La Guardia Civil ha detenido a 16 ciudadanos y ciudadanas vascas y esta registrando diferentes despachos, entre ellos la sede que el sindicato LAB tiene en Bilbao. Aunque la situación requerirá una analisis más pausado, esta nueva operación no hace  más que demostrar, una vez más, la naturaleza represiva y antidemocratica del Estado.  Con todo ello, LAB hace un llamamiento a  la clase trabajadora vasca a acudir a las mobilizaciones en pro de la liberación de los detenidos y detenidas  y para denunciar la actitud  del Estado

Declaraciones de la Secretaría General de LAB frente a la operación policial del Gobierno Español
Ainhoa Etxaide, secretaria general de LAB, ha declarado que la operación policial iniciada por el Gobierno Español es un ataque directo a la respuesta dada por la ciudadanía el pasado sábado en Bilbo a favor de los derechos de los presos y presas vascas. En lo que se refiere al registro de la sede de Bilbao, tras recordar que desde que se iniciase el proceso es la tercera vez que las fuerzas del estado irrumpen en diferentes sedes del sindicato, Etxaide ha remarcado que es un ataque directo a las libertades de LAB. Un ataque directo a las libertades de una organización sindical y política legal que no tiene nada que esconder.
Ante estos ataques Etxaide ha llamado a la ciudadanía vasca, así como a agentes e instituciones vascas, a que trabajemos juntos para de una vez por todas lleguemos a acuerdos que nos lleven a un escenario democrático.