(dal blog femminismorivoluzionario)
La presentazione dell'opuscolo a cura delle compagne del mfpr si è tenuta il 5 maggio c/o la Libreria Les Mots. Essa è pienamente interna alla Formazione marxista in corso.
Invitiamo a richiedere l'opuscolo, ma anche ad organizzare insieme altre presentazioni in altre città; come ha detto una compagna delle Marche: "quanto sarebbe utile riportare anche qua, soprattutto fra le operaie, il pensiero e il percorso di lotta della Kollontaj". Ecco, riuscirci sarebbe importantissimo.
Per contatti: mfpr.mi1@gmail.com - WA 3339415168
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DALL'INFORMAZIONE DALLE COMPAGNE DI MILANO
Le compagne e i compagni intervenuti sono rimasti sorpresi nello scoprire il piccolo scrigno della Libreria di cui non conoscevano l'esistenza. Prima dell'inizio della presentazione si sono dilettati nel curiosare tra gli scaffali della libreria e hanno scoperto che si tratta di una libreria "particolare" per la selezione di libri di cui, in molte librerie, non c'è traccia alcuna.
La presentazione ha avuto una buona accoglienza, non scontata perchè il pubblico presente sa essere severamente critico, quindi si è trattato di una presentazione veramente importante e ci deve incoraggiare nell'andare avanti. Gli applausi entusiasti dopo ogni intervento e il commento: "Avete saputo coinvolgerci, convincerci".
In tante/tanti non sono riusciti, purtroppo, a partecipare essenzialmente per motivi di lavoro. In tanti hanno tenuto a comunicarcelo tempestivamente.
Le compagne hanno preso sia l'opuscolo "Riprendiamoci la Kollontaj" che le "Conferenze sulla liberazione della donna", evidentemente ormai incuriosite e con la voglia di approfondire. (Per esempio, per mancanza di tempo ci è stato chiesto in un momento successivo di poter chiarire meglio la corrispondenza tra prostituta e casalinga)
Anche un intervento critico è risultato positivo perche nel sottofondo sta quella critica al leninismo per cui Lenin e la rivoluzione d'ottobre sono visti come potere coercitivo dall'alto, che si esercita attraverso il partito, che trascura le donne, i contadini ecc... Questa visione che emerge ogni tanto abbiamo già potuto analizzarla in passato, essa appartiene in maniera netta e chiara a buona parte del movimento milanese che, attraverso vari passaggi, ha finito con lo sfociare, ad esempio, nei no-wax. Non mancheremo di approfondire meglio.
"Ci aspettavamo una presentazione barbosa e invece siamo rimaste piacevolmente sorprese e abbiamo scoperto cose che non conoscevamo"
" Il 5 maggio del 2026, come ogni mattina percorro a mente i vari momenti della giornata che ha inizio e nulla lasciava (NdR) presagire che sarebbe stata "una giornata particolare"
Alle 18.30 con l'invito della compagna Antonella del mfpr, ho raggiunto, insieme a mia moglie, la Libreria Les Mots, per partecipare alla presentazione dell'opuscolo "Riprendiamoci la Kollontaj". Entrando in libreria hai subito la sensazione di trovarti in un ambiente sano, con un cuore che batte forte e ti avvolge. Davvero una rarità.
La Kollontaj, per me una quasi sconosciuta, ma la presentazione di Antonella, pur fatta in modo sintetico mi ha permesso sin dalle prime parole, di trovarmi catapultato nel periodo della Rivoluzione d'Ottobre in Russia.
Come giustamente ha premesso Antonella "NON ESISTE SPERANZA DI RIVOLUZIONE SENZA CONOSCENZA" E quindi ha fatto un quadro molto ben delineato dei punti di maggior rilievo del pensiero di Aleksandra Kollontaj, che riesce a fondere marxismo e femminismo, in quanto sostiene che l'emancipazione femminile è inseparabile dalla rivoluzione socialista.
Dopo Antonella è intervenuta Elvira e qui mi si è aperto un mondo, è riuscita nel poco tempo a disposizione ad illustrare con enfasi e gli occhi carichi di passione, quello che era il percorso sulla famiglia, aborto, prostituzione e tanti altri progetti sociali davvero avveniristici che ancora adesso, dopo 100 anni, sarebbero da tenere in evidenza sui tavoli di ogni trattativa sia sindacale che di governo.
In chiusura Giovanna è riuscita a fare un quadro della biografia della Kollontaj davvero esauriente ed assolutamente indispensabile per capire appieno il suo pensiero. Giovanna conosce e lo ha fatto proprio ogni dettaglio della vita della Kollontaj.
Ma quante energie avete dedicato a questo studio? Davvero complimenti.
Guardando i vostri volti e ascoltando con che passione e convinzione portate avanti il pensiero Femminista Proletario Rivoluzionario e vi garantisco che l'urlo del vostro cuore si avvertiva forte in ogni angolo della libreria. Vi posso garantire che quest'incontro è stato un messaggio chiaro di impeto Rivoluzionario - Grazie"
"Antonella siete state bravissime, ma veramente brave".
"Avete fatto veramente un lavorone di studio, non complimenti, Stracomplimenti".
"Brave compagne, quanto sarebbe utile riportare anche qua, soprattutto fra le operaie, tutte giovanissime, tutte precarie, il pensiero e il percorso di lotta della Kollontaj. Un abbraccio dalla città fra due fiumi a picco sul mare nelle Marche"
Alcune considerazioni delle compagne del mfpr:
L'evento è stato molto positivo.
La presentazione è stata percepita come rigorosa, non improvvisata e il lavoro di studio è stato riconosciuto come profondo e serio.
La passione politica è arrivata in modo chiaro e contagioso e la figura della Kollontaj è stata restituita in tutta la sua "attualità" rivoluzionaria.
Il nostro collettivo è stato visto come credibile, preparato e coerente.
Ma...ma non interessava a nessuna delle compagne dei centri sociali? Tutte interessate solo a loro stesse, o "non ci interessa perchè sappiamo già cosa dicono, sono marxisti-leninisti-maoisti?"
L'insieme di questi riscontri confermano che l’iniziativa non è stata solo un evento ben riuscito, ma un momento di crescita politica collettiva, capace di lasciare un segno.

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