La Global Sumud Flotilla è stata fermata da Israele a largo di Creta, con un'azione di pura pirateria. Gli aiuti umanitari che portavano non possono entrare in Palestina.
Dall'Italia verso Israele entrano invece petrolio e carburanti, che servono anche a rifornire bombardieri e tank delle forze armate che ha compiuto un genocidio a gaza e che ora sta radendo al suolo il sud del Libano.
Come specificato nell’inchiesta -andata in onda domenica 10 maggio - tre dei 17 carichi menzionati nel servizio sono partiti dal molo Eni di Taranto. Per quanto riguarda i restanti carichi, secondo i database specialistici, dieci partono dalla Isab di Priolo, tre dalla Saras di Sarroch, uno dalla IPLOM di Genova.
Nessun commento:
Posta un commento