domenica 10 maggio 2026

pc 10 maggio - 48 anni dall'assassinio di Peppino Impastato... " la mafia è una montagna di merda" prodotta dal Capitalismo che deve essere spazzato via

 

Onorare la memoria di Peppino Impastato significa oggi più che mai lottare contro questo sistema sociale capitalista dei padroni sfruttatori e oppressori, della guerra imperialista e dei genocidi, della repressione, della distruzione ambientale, della corruzione al potere mafiosa clientelare... significa lottare contro il sistema sociale della borghesia dominante per rovesciarlo.


Peppino è stato ucciso dalla mafia, uno dei bracci armati dello Stato borghese
Occorre oggi più che mai dire chiaramente ai proletari, ai lavoratori, alle lavoratrici, ai giovani, a tutti coloro che lottano contro le ingiustizie sociali che lo Stato non è un'entità neutra ma in questa società attuale è lo strumento attraverso cui la classe dominante borghese opprime e reprime la classe oppressa del proletariato con tutti i suoi apparati "legali" e illegali detenendo il potere.

Peppino Impastato lottava contro la mafia ma aspirava ad un reale cambiamento sociale e questo oggi vuol dire innanzitutto indicare senza se e senza ma ai proletari, ai lavoratori, ai giovani, chi sono i nemici da combattere, questo Stato borghese e questo sistema sociale, rappresentati oggi dal governo Meloni che vuole avanzare rapido nel moderno fascismo attaccando a 360 gradi operai, lavoratori, donne, giovani, migranti… con leggi sempre più antioperaie, antiproletarie, antipopolari e repressive, un governo infarcito di fascisti, di corrotti, di indagati, di personaggi collegati alla mafia, un governo che deve essere cacciato.

Questo Stato borghese, questa società del Capitale, non possono essere cambiati o migliorati, e chiunque dica il contrario a partire dai partiti della cosiddetta opposizione parlamentare che nella sostanza non bloccano realmente l’azione del governo attuale, colludendo e sostenendo perfino le politiche del governo, vedi per esempio il Pd che fino ad oggi non si è opposto ai piani di riarmo/spese militari, sparge nefaste illusioni a livello di massa.

...Per la reale e vera emancipazione sociale della classe lavoratrice e proletaria è necessario conquistare con la lotta rivoluzionaria e il partito della classe, oggi da costruire e riorganizzare, un nuovo potere nelle mani della classe operaia e proletaria, che ponga la necessità di un nuovo Stato proletario nella strada della costruzione di una nuova società socialista verso il comunismo.

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Volantinaggio e buona diffusione della Controinformazione rossoperaia al concentramento iniziale del corteo e a fine corteo soprattutto verso i numerosi giovani e studenti anche di altre città d'Italia presenti.

Circolo proletari comunisti Palermo

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