mercoledì 27 maggio 2026

pc 26 maggio - News letter di Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra

News letter di Articolo 11 – L’Italia ripudia la guerra – ODV

1.

È stata inviata alle Camere la petizione (ex articolo 50 della Costituzione) “No armi ma pane” del Coordinamento nazionale NO Riarmo, che chiede l’immediato stop alla spesa militare e una collocazione internazionale dell’Italia in conformità con l’articolo 11. La petizione è stata annunciata nella seduta del senato n. 418 del 12 maggio, essa reca il n. 1755 ed è stata assegnata alla 3a Commissione permanente (Affari Esteri e Difesa).

Il testo completo con i primi firmatari è in https://www.art11.it/petizione-no-riarmo/

La Petizione Popolare, intitolata “Non armi ma pane, per un’Italia che ripudia la guerra”, chiede al Parlamento, ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, un cambio di rotta immediato e verificabile sulla politica estera e sulle scelte di bilancio del Paese.

Essa parte da un’analisi impietosa della realtà: l’aumento dei prezzi di petrolio e gas, innescato anche dalla guerra che coinvolge l’Iran, sta falcidiando salari e spesa sociale, mentre l’Italia procede sulla strada di un riarmo senza precedenti, con l’impegno a portare la spesa militare al 5% del PIL entro il 2035 e ad aderire al piano europeo ‘Rearm Europe/Readiness 2030’ da 800 miliardi.

 

I punti chiave della petizione:

·              Recedere dall’impegno con USA e NATO di aumentare la spesa militare fino al 5% del PIL, e impedire che i fondi europei di coesione vengano dirottati verso investimenti in armi.

·              Interrompere immediatamente ogni sostegno economico e militare all’Ucraina, smettendo di

alimentare un conflitto che sta dissanguando le risorse destinate a sanità, scuola e welfare.

·              Riprendere l’acquisto di gas e petrolio dalla Russia.

·              Impedire l’uso del territorio, dello spazio aereo e delle basi militari in Italia per le operazioni belliche di USA e Israele, e non inviare navi militari nello Stretto di Hormuz.

·              Bloccare il flusso di armi verso Israele, nel rigoroso rispetto della legge 185/90, per non rendersi complici del genocidio del popolo palestinese.

·              Avviare trattative concrete di pace, a partire da una rigorosa neutralità dell’Italia, affinché il nostro Paese si ponga come ponte di cooperazione tra i popoli, in conformità con l’articolo 11 della Costituzione.

Il testo completo con i primi firmatari è in https://www.art11.it/petizione-no-riarmo/, dove si può anche firmare on line. Periodicamente l’elenco delle firme viene aggiornato.

Un’illustrazione audio-video di essa, curata dal Centro Pace ecologia e diritti umani – Rovereto, è in

https://www.art11.it/armi-o-pane-per-unitalia-che-ripudia-la-guerra-petizione-nazionale-al-parlamento/

Presentando questa petizione non intendiamo solo chiedere una firma – che pure è importante come presa di posizione e dichiarazione pubblica contro il riarmo e la guerra. Concepiamo la petizione come uno degli strumenti attraverso i quali possiamo non solo sensibilizzare i cittadini sulla grande e vitale questione del NO al riarmo, alla guerra, alla militarizzazione della società e delle menti, ma anche UNIRE e ORGANIZZARE le persone, proponendo senza ambiguità obiettivi chiari e definiti. Il comitato Articolo 11, come il Coordinamento Nazionale NoRiarmo, si propone di contribuire alla costruzione di un ampio fronte unitario e plurale, con una partecipazione attiva e consapevole delle persone, tale da costituire una grande forza di contrasto reale alla guerra, per far cambiare rotta all’attuale rovinoso corso politico, intrapreso non solo dalla maggioranza di governo, ma anche da parte preponderante dei partiti di opposizione.

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