domenica 24 maggio 2026

pc 24 maggio - Lo sciopero del 29 maggio

La guerra imperialista e colonialista scatenata da Trump e Netanyahu con l’aggressione all’Iran e al Libano con il rischio concreto di un ulteriore allargamento del conflitto a livello globale, anche attraverso il coinvolgimento della NATO e di altri paesi, tra cui l'Italia - Siamo dentro una marcia di una terza guerra mondiale imperialista per una nuova ripartizione del mondo e delle sue risorse per i profitti del grande capitale/finanza/signori della guerra
Queste guerre e la più generale tendenza alla guerra imperialista mondiale oltre che comportare un carico di morte e distruzione inaccettabile, sono scaricate sui proletari e le masse oppresse attraverso l’aumento del costo della vita e la perdita di potere d’acquisto dei salari, l'impoverimento generale

In Palestina e in tutto il Medio oriente Israele guidata dal boia e criminale Netanyahu continua le violenze e le operazioni militari a Gaza e in Cisgiordania con un numero altissimo di vittime civili e una distruzione diffusa. Anche il Libano è sotto attacco con gli stessi metodi utilizzati a Gaza, contro

popolazioni pressoché inermi, causando migliaia di vittime e distruzioni di massa.
L’obiettivo – ormai per altro dichiarato dal criminale Netanyahu e dal suo Governo – è la costituzione della “grande Israele”, di biblica memoria, come potenza egemone nella regione, a garanzia dei suoi interessi coloniali, di quelli imperialisti degli USA e dei stati e governi imperialisti europei

In Italia, il governo guidato da Giorgia Meloni, complice del genocidio in Palestina e asservito all’imperialismo USA, sta demolendo quello che rimane dello “stato sociale”, puntando alla privatizzazione della sanità e sottraendo risorse al lavoro, soprattutto al sud devastato da precarietà e disoccupazione, alla scuola pubblica, ai trasporti, ai servizi sociali, alla cultura, agli investimenti per l’edilizia pubblica, mentre crescono a dismisura le spese militari , l'utilizzo per la guerra delle basi militari - questo governo sviluppa repressione e stato di polizia contro le lotte dei lavoratori e dei movimenti degli studenti, dei movimenti contro la distruzione e devastazione ambientale , contro il diritto di sciopero e le libertà democratiche sancite dalla Costituzione

Di fronte a questo scenario, è fondamentale rimanere al fianco dei Palestinesi e di tutti i popoli che resistono per fermare l’aggressione imperialista e colonialista e lottare contro la guerra, il riarmo e l'economia di guerra
È necessario costruire una risposta di lotta dei lavoratori, associazioni, realtà sociali, sindacali e politiche, che si ponga gli obiettivi della fine delle aggressioni militari imperialiste, del genocidio del popolo palestinese della caduta dell’attuale Governo Meloni,per aumenti salariali, il salario minimo garantito per tutti , la fine della precarietà per il lavoro stabile e sicuro per tutti, la cessazione delle morti e infortuni sul lavoro, la tutela della scuola pubblica e della sanità pubblica

SCIOPERO GENERALE di chiamata alla lotta dei lavoratori per il 29 MAGGIO ovunque è possibile

Slai cobas per il sindacato di classe

proletari comunisti

Lo Slai cobas per il sindacato di classe aderisce allo sciopero

generale indetto da diverse organizzazioni sindacali di base per

il giorno 29.5.2026


Le MOTIVAZIONI dello Sciopero Generale del 29.5.2026 sono:

1)CONTRO la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari – PER la Pace. a partire dal Medioriente e dall’Europa e gli investimenti su Sanità, Scuola, Trasporti, Welfare il cui peggioramento approfondisce le disuguaglianze e la povertà esistente;
2)CONTRO lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà ed il mancato adeguamento delle retribuzioni dei lavoratori del settore pubblico e del settore privato. PER forti aumenti dei salari e delle pensioni. PER l’approvazione di una misura di salario minimo non inferiore a 12 Euro l’ora e PER la reintroduzione di un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni all’andamento del costo della vita;
3)CONTRO il Genocidio in Palestina, la fornitura di armi ad Israele e l’assenza di un intervento concreto per dissociarsi dagli orribili crimini perpetrati dal Governo di Israele in Palestina e Libano, nonché da quelli perpetrati dagli USA in Venezuela e a Cuba – PER il sostegno incondizionato alla missione della nuova Flotilla e la tutela dei volontari impegnati a portare aiuti al Popolo Palestinese. PER le sanzioni ad Israele e USA, nonché la rottura delle relazioni diplomatiche e commerciali con Israele e USA;
4)CONTRO l’assenza di politiche sociali a cominciare dall’emergenza abitativa e la mancanza di piani di sviluppo dell’edilizia popolare, PER una seria riforma degli ammortizzatori sociali;
5)CONTRO politiche repressive dei diversi decreti “Sicurezza” (come il D.L. 23/2026 e i precedenti del 2025) per rafforzare la repressione del dissenso, le proteste e la sicurezza urbana;
6)CONTRO gli abusi della Commissione di Garanzia, le delibere che restringono il diritto di sciopero e il tentativo di imbavagliare le lotte nel settore della Logistica. PER l’abrogazione delle L.146/90 e L.83/00;
7)CONTRO l’assenza di politiche industriali capaci di affrontare le transizioni in corso e di superare la fase di forte conflittualità, innescando un processo di ulteriore deindustrializzazione e sfruttamento delle classi popolari e dei lavoratori;
8)CONTRO le morti sul lavoro – PER la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro;

Durante lo sciopero generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali. Eventuali articolazioni di categoria e/o territoriali saranno comunicate a cura delle stesse. Si rammenta, alle istituzioni in indirizzo, di garantire il rispetto dell’informazione all’utenza sullo sciopero come previsto dall’art. 2 comma 6 della legge 146/90 e successive modificazioni.

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