sabato 30 maggio 2026

pc 30 maggio - I legami dell'India di Modi in Medio Oriente

con lo Stato sionista genocida e le monarchie reazionarie serve degli USA

l'attacco militare USA/Israele all'Iran ha portato Modi a stringere nuove alleanze

tensioni tra India e Turchia, dopo la grave escalation militare del maggio scorso tra New Delhi e Islamabad, con Ankara e Pechino che hanno fornito assistenza al Pakistan

Il 7 ottobre della resistenza palestinese ha messo in crisi i piani del corridoio IMEC che lega India, Medio Oriente ed Europa




alcune info dalla stampa borghese

Le preoccupazioni dell’India non sono solo profondamente geoeconomiche. La regione mediorientale ha ormai un’importanza molto ampia per l’India, che cerca nel dialogo con le monarchie del Golfo e con Israele di implementare sul piano pratico – economico, culturale, cooperativo, militare – il cosiddetto spazio indo‑abramitico, che connette India, Israele e monarchie del Golfo in una rete crescente di cooperazione economica, tecnologica e di sicurezza. Milioni di cittadini indiani vivono e lavorano nei Paesi che ora sono oggetto degli attacchi iraniani, inviando rimesse che sostengono i redditi familiari in diversi Stati indiani. La regione rappresenta allo stesso tempo una destinazione importante per le esportazioni indiane e una fonte crescente di investimenti sovrani nei settori delle infrastrutture e della tecnologia....la relazione con Teheran resta significativa anche sul piano della connettività. L’India è infatti coinvolta nello sviluppo del porto iraniano di Chabahar, nodo centrale di un corridoio commerciale che collega l’Oceano Indiano all’Afghanistan e all’Asia centrale, permettendo a Nuova Delhi di aggirare il Pakistan e di accedere ai mercati eurasiatici. Il progetto si inserisce anche nel più ampio International North‑South Transport Corridor (INSTC), una rete multimodale di rotte marittime, ferroviarie e stradali che mira a collegare Mumbai con Russia, Caucaso ed Europa attraverso l’Iran, rafforzando il ruolo di quest’ultimo come hub logistico regionale.

Emirati Arabi Uniti (EAU) e India hanno siglato una lettera di intenti che trasforma la difesa nel motore strategico della cooperazione fra le due potenze

La firma dell’intesa è avvenuta mentre Arabia Saudita ed Emirati Arabi attraversano una fase complicata nei rapporti bilaterali, in cui i disaccordi ´fanno più rumore` degli interessi comuni, soprattutto nella regione del Mar Rosso. Alcuni osservatori hanno pertanto ricondotto l’annuncio emiratino-indiano alla volontà di Abu Dhabi di rispondere, con i fatti, alle alleanze formali e informali che i sauditi stanno tessendo fra Medio Oriente, Africa e Asia (Turchia, Egitto, Pakistan), per avanzare i propri obiettivi geopolitici e contrastare quelli degli alleati-competitor di Abu Dhabi.

Emirati Arabi e India hanno industrie nazionali della difesa in rapida espansione, pur rimanendo dipendenti dall’import militare. Abu Dhabi e New Delhi, che hanno siglato un Comprehensive Economic Partnership Agreement (CEPA) nel 2022, stanno massicciamente investendo in Intelligenza Artificiale (AI) e nuove tecnologie, nonché nell’acquisizione di minerali critici: lo sviluppo delle industrie nazionali della difesa ha bisogno proprio di minerali e di tecnologie per garantire autonomia industriale e competitività sul mercato. Per Emirati Arabi e India, il fattore marittimo e la proiezione commerciale giocano poi un ruolo centrale nella costruzione delle rispettive politiche estere e di difesa. Da qui, l’accento comune sulla connettività, con Abu Dhabi che persegue la realizzazione della post-oil “Vision” e New Delhi che continua nel percorso di “Look West” policy.

Negli anni, la partnership tra Emirati Arabi e India si è consolidata anche grazie alla partecipazione a format e iniziative multilaterali, sostenute dagli Stati Uniti, che hanno ulteriormente contribuito ad amalgamare e in parte a integrare la prospettiva strategica delle due potenze. Infatti, emiratini e indiani sono membri del West Asian Quad/I2U2 (dal 2021, con Stati Uniti e Israele), nonché della Trilateral Cooperation Initiative con la Francia (dal 2023); rappresentano la ´colonna portante` del progetto IMEC, il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (dal 2023); sono stati designati major defense partners da Washington (New Delhi dal 2016, Abu Dhabi dal 2024) per una “cooperazione militare senza precedenti” con gli Stati Uniti e hanno aderito alla Pax Silica americana per l’approvvigionamento di minerali e metalli per l’AI (dal 2026).

Oltre agli Stati Uniti, le due potenze condividono relazioni in crescita con gli stessi alleati: Israele e l’Unione Europea. Gli Emirati Arabi, firmatari degli Accordi di Abramo dal 2020, e l’India hanno rapporti bilaterali proficui con Israele e stanno rafforzando la cooperazione con l’Unione Europea: nel 2025, Abu Dhabi e Bruxelles hanno avviato colloqui per la creazione di un’area di libero scambio, istituita fra India e Unione Europea a inizio 2026.

L’alleanza di difesa Emirati-India e il Golfo: una Partnership complementare, non rivale, al patto Arabia Saudita-Pakistan

Con il consolidamento della partnership di difesa tra Emirati Arabi e India, emergono due questioni, nonché interrogativi, di fondo: il coinvolgimento militare nei rispettivi teatri regionali e l’equilibrio tra il binomio emiratino-indiano e gli altri patti di difesa esistenti nel Golfo.


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