ORE 12 Controinformazione rossoperaia dell'11-03
La questione della Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, ha preso le prime pagine dei giornali e delle televisioni in questi ultimi giorni.
A causa delle dichiarazioni della stessa, riguardanti i magistrati, in cui in un'occasione ha detto in forme esplicite ' votiamo Sì così ci liberiamo dei magistrati'
Chiaramente questo ha creato, oltre che il teatrino politico dell'opposizione che ha parlato, come ha fatto Conte, di 'dichiarazioni violente ed eversive contro la magistratura'. Altri parlamentari hanno parlato di dichiarazioni indecenti; altri ancora hanno cominciato a vedere se la Bartolozzi poteva o no per il ruolo che svolge nel Ministero fare queste dichiarazioni nel corso di una campagna elettorale per il referendum.
Perché tutto questo casino intorno a quella che viene esplicitamente definita come "la zarina" del Ministero, cioè quella che comanda realmente? Lo stesso Nordio è considerato un uomo al servizio del potere, una figura spendibile sul piano istituzionale ma obiettivamente un ministro non in condizione di rappresentare linee e piani del governo in merito alla magistratura. Nordio in un certo senso è stato blindato ed è di fatto 'guidato da un comitato oscuro' di cui fa parte la Bartolozzi ma di cui fa parte, questo senza possibilità di smentita, Dalmastro, il sottosegretario filo nazista, uomo di punta del governo Meloni, quello che si occupa delle carceri ma in senso lato ed è quello che fa parte del "cerchio magico" che circonda Nordio.
Questa cosa esiste ormai in tutti i ministeri della Meloni, c'è un ministro e c'è un comitato di controllo e guida che è oscuro e che assicura l'utilizzo pieno dei ministeri al servizio dei piani non solo del governo ma di una specifica frazione del governo, che è quella di Fratelli d'Italia, che è una frazione fascista, potenzialmente golpista e che utilizza i ministeri e i gangli dello Stato nella marcia per trasformare una Presidente del Consiglio, eletta dentro le regole di questo Parlamento, in una cupola di regime che marci verso la dittatura aperta della frazione più reazionaria del capitalismo e dei padroni, che la Meloni e i suoi sodali intendono a rappresentare.
Tutti questi signori oscuri e legati ministeri sono la vera catena di Sant'Antonio che si aiuta l'un l'altro e che impedisce che questi ministri cadano e che fanno dire a questi quali sono le vere intenzioni per tenere al riparo i ministri dalle polemiche. Chiaramente non ci riescono quasi mai e, anzi, mettono in luce sotto gli occhi di tutti, il sistema di potere effettivo che guida questo governo, intorno alla Meloni.
Bartolozzi è uno di questi anelli chiave. Questa signora, ex parlamentare di Forza Italia, poi è passata con la Meloni e, infine, attraverso questa, è stata inserita in questo ministero.
'Il manifesto' giustamente scrive che questa signora' non si concepisce come una dirigente di un ministero con tutti gli obblighi, i diritti e doveri dei dirigenti del ministero tra cui c'è quello sancito anche da un articolo della Costituzione che esclude che i ministri intervengano così apertamente in campagna elettorale o in referendum perdendo così la loro figura di super partes che formalmente è la garanzia delle differenze tra governo e magistratura.
Tutto questo è ampiamente saltato con il governo Meloni. Vediamo come questo referendum venga gestito invece come una battaglia del governo e del partito di maggioranza del governo, il partito di Meloni e con Meloni in prima persona, per sottomettere la magistratura e fare della sottomissione della magistratura un anello, insieme al premierato, alla legge elettorale, dell'instaurazione di una dittatura aperta e nello stesso tempo mettersi al riparo dalla Costituzione, delle leggi attuali che possono frenare questo progetto.
Quindi queste persone come la Bartolozzi sono appunto un anello di questa catena e vengono difese a spada tratta proprio perché se cade questo anello cade tutta la catena, perché questi soggetti sono guidati dalla Meloni e dal partito Fratelli d'Italia ma sono anche soggetti che conoscono tutto e quindi se cadono loro possono anche per rivalsa essere un elemento che fa cadere tutto il castello del cerchio magico intorno al governo Meloni.
Questo era già venuto in maniera limpida e chiara in occasione della liberazione sciagurata del governo italiano, con trasporto con aereo di Stato. del criminale libico Almasri che è uomo del regime libico ma anche legato strettamente all'imperialismo italiano, alle gerarchie militari e politiche italiane nella gestione dell'immigrazione. Si tratta di un violentatore, torturatore e massacratore ricercato dalla Corte Penale Internazionale per crimini contro l'umanità con mandato di arresto. E' uomo strettamente legato al regime libico e alla frazione del regime libico più strettamente legata al governo imperialista italiano e quando questo ricercato per crimini contro l'umanità viene in Italia non solo non viene arrestato ma con l'aereo di Stato, con la copertura militare politica e diplomatica del governo italiano viene riportato subito al suo paese per continuare a svolgere il suo sporco mestiere (tra l'altro nel tempo questo sporco mestiere è diventato così imbarazzante per il regime libico che è stato costretto ad arrestarlo). Questo non ha impedito che l'Italia in maniera scandalosa svolga questo ruolo al servizio proprio della feccia militare libica e della feccia che controlla il racket dell'immigrazione e che sono gli uomini fondamentali di quella catena che imprigiona gli immigrati nei lager libici e in molti casi li porte alla morte sia sul territorio libico che nel mare.
In questa occasione tutta questa vicenda apertamente illegale che in qualsiasi paese del mondo avrebbe provocato le dimissioni del ministro incaricato - in questo caso Nordio - invece proprio questa cosa ha mostrato come Nordio non conti nulla e che tutto era ed è sostanzialmente nelle mani della Bartolozzi. Quindi questa Bartolozzi è molto più importante del ministro Nordio per questo viene blindata e difesa a pieno titolo da tutta la coalizione in tutte le maniere e quindi le sue uscite, oltre che rappresentare le dichiarazioni effettive della linea del governo, lungi da creare imbarazzi, rendono ancora più necessario per il governo blindarla. Dimostrando con i fatti che una cupola reazionaria, fuori dalle leggi e delle istituzioni, è quella che tiene nelle mani realmente il governo e che questa cupola fa capo alla Meloni e al suo cerchio magico.
I proletari, le masse popolari,vengono tenuti normalmente all'oscuro di tutto questo, perché quello che viene rappresentato in televisione, sui giornali, è un teatrino. Questo molto spesso porta le masse a pensare che la questione non gli interessi e quindi sostanzialmente viene ignorata, sottovalutata. Noi invece abbiamo proprio il compito di aprire gli occhi ai proletari e alle masse perché capiscano qual' è la vera situazione. Questo è il ruolo fondamentale della controinformazione rispetto alle vicende che succedono in questo paese.
Chiaramente su piano politico noi siamo incondizionatamente per le dimissioni della Bartolozzi, sapendo bene che se cade la Bartolozzi ci sono problemi anche per Nordio. Inoltre possono venire in luce queste figure oscure presenti nel governo con un ruolo non ufficiale ma che sono molto determinanti. Tutte persone che spesso sono poco conosciute al grande pubblico ma contano decisamente più dei ministri e sono parte del sistema di potere della Meloni.
Dobbiamo apertamente denunciare tutto questo e il referendum è l'occasione per farlo. Ma non è solo un problema del referendum, perché referendum o non referendum, questa cupola reazionaria fascista oscura legata al peggio del sistema economico politico diplomatico e finanziario di questo paese continuerà a comandare nonostante il l'esito referentario. Tutto questo governo e questa cupola può essere rovesciata con mezzi che da un lato devono rientrreno nella difesa della Costituzione. Dall'altro richiedono losviluppo di un movimento di massa che metta in discussione questo governo, questo stato, questo sistema. Quello che fa e in quello che vuole fare.
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