“… fine ultimo al quale mira quest’opera è di svelare la legge economica del movimento
della società moderna”., e per svelare questa legge serve lo studio
scientifico, ma “La natura peculiare del materiale che tratta chiama a battaglia contro di essa le
passioni più ardenti, più meschine e più odiose del cuore umano, le Furie dell’interesse privato”…
Marx, dice un critico, “proponendosi il fine di indagare e
di spiegare l’ordinamento economico capitalistico da questo punto di vista, non
fa che formulare con rigore scientifico lo scopo che non può non proporsi ogni
indagine esatta della vita economica…
E apprezzando l’uso della scienza dialettica da parte di
Marx, continua: “… il valore scientifico di tale indagine sta nella spiegazione
delle leggi specifiche che regolano nascita,
esistenza, sviluppo e morte di un
organismo sociale dato, e la sua sostituzione da parte di un altro, superiore…”
Ecco, contribuire alla morte definitiva dell’“organismo
sociale dato” causa di sfruttamento, distruzione e guerre, e alla sua “sostituzione da parte di un altro,
superiore…” è il fine ultimo di queste nostre “lezioni” facendo nostro
naturalmente il “valore scientifico” dell’opera di Marx.

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