lunedì 9 marzo 2026

pc 9 marzo - L'Italia è in guerra e la Meloni mente sapendo di mentire e il giornale del papa Avvenire timidamente lo documenta

 da avvenire

Guerra in Iran, dai sistemi anti-droni alle navi: gli aiuti militari italiani

«Non siamo in guerra» ma l'Italia «come Regno Unito, Francia e Germania intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo». Questa la versione della premier Giorgia Meloni, spiegata il 5 marzo a Rtl 102.5 (perché riferisca in Parlamento occorrerà attendere l'11 marzo). «Armi difensive», ha poi precisato Meloni.

Il primo punto riguarda la difesa dell'Italia. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha incaricato il capo di Stato maggiore di alzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato

Le basi

«Non ce le hanno ancora chieste, quando sarà valuteremo», è il ritornello scandito dal governo alla domanda sull'uso delle basi militari come quella di Aviano o Sigonella. Quest'ultima, in Sicilia, è una delle principali infrastrutture militari americane in Italia. In realtà, grazie ai trattati già esistenti,  lo scalo è già nella disponibilità degli Stati Uniti per rifornimento, logistica e sorveglianza aerea.  

Invio di difese  

Il Governo ha spiegato di essere pronto a mandare nei prossimi giorni delle navi a protezione di Cipro, attaccato dall'Iran. L’Italia è pronta a valutare l’invio di almeno una fregata per difendere l’area dei Paesi del Golfo: le ipotesi sono la Virginio Fasan (ora nel Mediterraneo orientale) e la Shergat, al momento impegnata nell’operazione Mediterraneo Sicuro. Entrambe sono pensate per intercettare i droni, hanno sistemi radar fino a 200 chilometri, missili Aster 30 (con un raggio d'azione fino a 100 chilometri) e un cannone da 76 millimetri. Previsto a breve anche un provvedimento per l'invio di sistemi di difesa aerea ai Paesi del Golfo che ne hanno fatto richiesta: Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Il pacchetto prevede dispositivi anti drone e strumenti anti-missilistici, compreso il potente sistema Samp-T (già schierato dal 2021 al 2024 in Kuwait). Secondo alcune indiscrezioni, data la disponibilità limitata, i Samp-T potrebbero essere destinati ai soli Emirati.

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