lunedì 10 aprile 2017

pc 10 aprile - G7 di Taormina un grande affare politico economico, gestito dal partito unico Pd-Forza Italia e cespugli vari

Il “Patto del Nazareno” gestisce i 45 milioni di euro stanziati per il G7 di Taormina


Fra le aziende beneficiarie degli appalti già assegnati quasi sempre aziende vicine alla politica: :"Spazio Eventi", azionista Fabrizio Fitto, cugino dell’ex ministro berlusconiano Raffaele; "Schema31", titolare, Antonio Manzi, scelto dal governo Renzi come membro del "supervisory board" di STMicroelectronics; "Triumph Italy", proprietaria Maria Criscuolo, area Gianni Letta; "My Ego", controllata da Maria Bracone, che tra i clienti ha quasi solamente enti pubblici, come il Ministero della Salute e la Provincia di Roma. 


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"Interventi funzionali alla presidenza italiana del G7 nel 2017. Gli interventi funzionali alla presidenza italiana del G7 nel 2017, in quanto imprevedibili in relazione a consistenza e durata dei procedimenti, costituiscono presupposto per l’applicazione motivata della procedura di cui all’articolo 63, comma 1, del decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50; conseguentemente, per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi da aggiudicare da parte del Capo della struttura di missione «Delegazione per la Presidenza Italiana del Gruppo dei Paesi più industrializzati» per il 2017, istituita con decreto del Presidente del Consiglio del 24 giugno 2016, confermata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 dicembre 2016, e del Commissario straordinario del Governo per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e di sicurezza connessi alla medesima Presidenza italiana, nominato ai sensi dell’articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, nei limiti temporali e nell’ambito degli stanziamenti assegnati, si applicano, in caso di necessità ed urgenza, le disposizioni di cui ai commi 1 e 6 dell’art. 63 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50".
 
Questo è l'articolo 7, al punto 1, del decreto firmato da Gentiloni,nel periodo natalizio 2016, dal titolo "Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno", con cui ,di fatto, è stato deciso, che, per il G7 di Taormina, per affidare gli appalti niente bandi di gara, solo preventivi. Si calcola una spesa da parte dello stato di circa 45 milioni di euro, di cui 15 milioni per finanziare "opere per il territorio".
 
"OPERE PER IL TERRITORIO"
"Realizzazione degli Interventi di Manutenzione Ordinaria e Straordinaria sulle Infrastrutture Stradali nel Territorio Comunale di Taormina connessi alla Presidenza Italiana del Gruppo dei Paesi più Industrializzati". In questo scenario, accade che sono in corso i lavori milionari per il ripristino del disastrato manto autostrale. C'è un "particolare": i lavori interessano il tratto autostradale Taormina-Messina, ma non riguardano il tratto interrotto, da tempo, da una frana: "Lavori di ripristino di tratti saltuari di pavimentazione nella tratta compresa tra lo svincolo di Taormina e la barriera di Tremestieri, entrambe le direzioni di marcia. Importo € 1.295.000.00.
Lavori di manutenzione inerenti le opere in verde nella tratta Messina-Taormina e relativi svincoli dell’autostrada A 18 Messina-Catania. Importo € 320.000.00.
Lavori di ripristino della funzionalità idraulica all’interno delle gallerie della tratta Messina-Taormina pista monte e valle (lotto A). Importo € 600.000,00.
Lavori di ripristino della funzionalità idraulica, pulizia ed inalbamento delle gallerie ricadenti nella tratta Taormina-Giardini Naxos (lotto B). Importo € 945.000,00".

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