giovedì 11 febbraio 2016

pc 11 febbraio - Alfano, il ministro che non ha paura di usare la parola REPRESSIONE, vuole abbassare l’età punibile per i giovani! Portarla a 16 anni e non considerarli più minorenni…

Alfano, l’attuale ministro dell’Interno del governo moderno fascista Renzi, che è stato ministro anche sotto Berlusconi e Letta, corre qua e là dove c’è una “emergenza” e propone sempre la stessa cosa: l’ESERCITO! 
Ma il 4 febbraio scorso, a Napoli, dove in particolare la violenza tra i gruppi camorristici ha trasformato la città in una specie di Far West, alla faccia dell’operazione “Strade sicure”!!!, ha avuto la geniale idea di proporre anche di punire i giovani già a 16 anni, cioè di non considerarli più minorenni. E, siccome sa che si tratta di una grande bestialità dice di non avere paura di usare una parola: repressione! E chi ne dubitava! Perché, cosa ha proposto fino ad ora, appunto, in ogni occasione? Ma Alfano deve costantemente alzare polveroni, per spostare l’attenzione dalle sue azioni, da quello che gli può capitare da un momento all’altro, per esempio un coinvolgimento diretto nell’affare legato al Cara di Mineo…

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Alfano a Napoli
“L’età punibile può essere abbassata”
L’età punibile può essere abbassata. Ne è convinto il ministro dell’interno Angelino Alfano, che a Napoli ieri ha presieduto una lunga riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza convocata dopo l’escalation di omicidi sul territorio. Una violenza che sempre più spesso vede protagonisti minorenni, e in proposito il ministro ha ricordato: “Oggi a 16 anni si conosce esattamente la gravità di un crimine che si compie. C’è una parola di cui non aver paura, repressione”.
Giornale di Sicilia 5/2/16

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