venerdì 18 agosto 2017

pc 18 agosto - USA - Antifascisti armati nelle strade di Charlottesville

Agosto 17, 2017 

gcm-mx.com
En Charlottesville, unos 20 miembros  de
redneck revolt,  antirracista, anticapitalista y dedicado a unir a la clase obrera y a las minorías oprimidas, portan rifles y se organizan con la comunidad para formar grupos de autodefensa.
El día de las protestas en Charlottesville formaroan un perímetro de seguridad alrededor de los ciudadanos que se manifestaron contra los nazis en Justice Park, de acuerdo con su sitio web y medios de comunicación social.
El grupo, que admira a John Brown, un abolicionista que dirigió una insurrección armada en 1859, emitió un “llamado a las armas” en su página web: “A los fascistas ya todos los que están con ellos, los veremos en Virginia.
El académico y activista Cornel West dijo al noticiero “Democracy Now!” Que los antifascistas salvaron su vida y la vida de otros miembros del clero no violento en Charlottesville. “Habríamos sido aplastados como cucarachas si no fuera por los anarquistas y los antifascistas”, dijo en el programa.
Algunos conservadores han pedido una condena de los antifascistas que gritan o enfrentan físicamente a sus adversarios.
Los grupos antifascistas dicen sentirse comprometidos a seguir enfrentando a los fascistas y neonazis.

pc 18 agosto - Il decreto Minniti genera questa feccia. Vanno contrastati sul campo

Rimini, donna incinta rapinata, picchiata e insultata perché nera
le hanno rubato il cellulare e l'hanno aggredita quando ha reagito. La vittima in ospedale per lo choc
17 agosto 2017

RIMINI - Rapinano, insultano con epiteti razzisti e spintonano facendola cadere a terra, una donna di pelle nera incinta al sesto mese. Ieri sera la polizia di Rimini ha arrestato una coppia, lei 19 anni di Ancona, lui 22 di Caserta, per rapina. Gli agenti sono intervenuti a una fermata dell'autobus, dove la donna in gravidanza ha subito riferito di essere stata aggredita e derubata del cellulare.
La coppia, che non ha mai smesso di insultare la donna anche davanti ai poliziotti con frasi razziste come "negri di m.... tornate a casa vostra", oppure "ti faccio abortire negra di m...", è stata inchiodata dalla testimonianze dei presenti. La gestante per lo choc si è sentita male ed è stata portata in ospedale.

pc 18 agosto - Onore a Nubar Ozayan-OHRAN: i martiri della guerra popolare sono immortali

TURQUIA / ROJAVA: Pesar por la muerte en combate del camarada Nubar Ozayan. Declaración del TKP/ML TIKKO.
Yayınlandı: 2017-08-17Güncellendi: 01:44 Ağustos 17, 2017

kaypakkaya-partizan

Le camarade Nubar Ozanyan, commandant héroïque au Rojava dont le nom de guerre était Orhan bakirciyan, s'est efforcé de renforcer la marche de la révolution, grandissant la lutte populaire et le combat pour la liberté lors de toutes les étapes historiques qu'il a traversé durant ses 40 années passées dans la guerre révolutionnaires. Il a passé sa vie et est devenu immortel en tant que membre de notre parti, le TKP/ML, en tant que combattant vaillant et héroïque et commandant de TIKKO. Il a

pc 18 agosto - Dai Terremotati alle istituzioni: NOI QUI NON VI VOGLIAMO!

Noi qui non vi vogliamo! - Lettere dal Centro Italia alle istituzioni
Si avvicina il primo anniversario del terribile terremoto che ha colpito il Centro Italia. Cittadini e comitati di molti comuni terremotati hanno scritto delle lettere alle istituzioni. Il 24 Agosto sarà un anno dal terremoto che ha devastato il Centro Italia e in tutti i comuni colpiti si terranno delle commemorazioni. Da diversi comuni i cittadini stanno scrivendo lettere alle istituzioni affinchè non si presentino alle commemorazioni per fare le loro passerelle. Poco o nulla è stato fatto in questo anno per le popolazioni terremotate, noi riportiamo la rabbia delle persone in queste due lettere da Castelsantangelo sul Nera e da Arquata.
-Castelsantangelo sul Nera
"Porgiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza a chi ha perso le persone care, per loro il 24 sarà un

pc 18 agosto - La barbarie delle carceri italiane: le carceri lombarde scoppiano: "I maiali hanno più spazio"



Milano, 18 agosto 2017 - «Le leggi sulla messa a terra dei maiali riservano più spazio» di quello che viene destinato ai detenuti. È il giudizio tranchant che Gianni Rubagotti esprime sullo stato delle carceri lombarde documentato nel ‘Libro Bianco’ presentato ieri dal partito Radicale e dal partito Socialista. È il risultato di un anno di visite nelle case circondariali e di detenzione della regione, tra cui San Vittore, l’Icam (istituto a detenzione attenuate per le donne con bambini) e le carceri di Brescia, Como, Busto Arsizio e Monza. Il problema principale è quello del sovraffollamento: San

giovedì 17 agosto 2017

pc 17 agosto - Un'altra donna uccisa e un altro assassino, il marito: un maledetto sbirro, - vergognoso necrologio della CGIL per il poliziotto assassino

Poliziotto uccide la moglie e si suicida.
Stavano per separarsi. Lui lavorava all’Ufficio Immigrazione di Marghera, lei era infermiera

MIRA (VENEZIA) Poliziotto ammazza la moglie con la pistola di ordinanza a Dogaletto di Mira. Luigi Nocco e Sabrina Panzonato sono stati ritrovati senza vita giovedì mattina a Dogaletto di Mira, nel veneziano. I due avevano due figli di 15 e 17 anni, un maschio e una femmina, che al momento della tragedia erano al mare con i nonni.
L’omicida Luigi Nocco, 53 anni, è un poliziotto che lavorava all’Ufficio immigrazione di Marghera, avrebbe ucciso la moglie Sabrina Panzonato, 52 anni, infermiera all’ospedale dell’Angelo a Mestre, con la pistola di ordinanza e poi si sarebbe tolto la vita. L’omicidio è avvenuto davanti alla villetta della coppia: l’uomo ha prima rivolto l’arma d’ordinanza contro la moglie e poi si è suicidato. La lite fatale è iniziata dentro la villetta, poi la donna è scappata fuori dalla casa urlando, attraverso il giardino, fino alla strada. Lui l’ha inseguita con la pistola in mano e le ha sparato un colpo a bruciapelo che l’ha presa alla nuca, uccidendola quando lei era arrivata davanti all’auto. Il movente potrebbe risiedere nella decisione della moglie di separarsi da Nocco dopo una lunga crisi: lui non avrebbe accettato la cosa e nel timore di perdere la moglie ha sparato due colpi fatali, uno rivolto contro la moglie, l’altro contro se stesso.
Luigi Nocco
Nocco era componente del direttivo provinciale del Silp Cgil di Venezia. «Da molti anni in servizio presso la Questura di Venezia Ufficio Immigrazione- scrive il segretario provinciale Giordano Sartori - era stato precedentemente al Corso da Ispettore effettuato nel 1996, impegnato alla Polizia Ferroviaria e per circa un anno alla Polizia Stradale di Venezia. Da sempre attivo con la nostra sigla aveva dato il suo contributo in molte occasioni quali convegni e pubbliche assemblee con tema la sicurezza e l’immigrazione. Attento e gentile era collega stimato e preparatissimo sulla materia dell’Immigrazione essendo a capo della II Sezione della Divisione Immigrazione della Questura. Il Silp e la Cgil di Venezia piangono un collega stimato e serio e sua moglie Signora Panzonato Sabrina ed è vicino ai loro due figli».

pc 17 agosto - Il razzismo della sindaca del M5S di Porto Empedocle contro l'arrivo dei migranti

 Lunedì, sono arrivati 43 migranti minorenni, non accompagnati. E sono stati ospitati in un palazzo della via Roma.


Ida Carmina ha scritto su Facebook: «Chiedo il sostegno di tutti coloro che hanno a cuore le sorti di Porto Empedocle e vogliono lottare per il futuro proprio e dei propri figli. Intendo oppormi e porre in essere tutto ciò che sia possibile e necessario perché il territorio empedoclino e la sua cittadinanza abbiano il dovuto rispetto della dignità di popolo e dei suoi diritti di cittadinanza e perché sia considerata la prospettiva di sviluppo di Porto Empedocle, oltre che la sua capacità di accoglienza e la sua indole all'integrazione»

pc 17 agosto - Il caposala del pronto soccorso di Merate e dirigente Usb paga di tasca sua lo straordinario ai colleghi. "Nobile gesto?". Per niente....

...questo è collaborazionismo con le politiche di devastazione della Sanità pubblica, in primis, cercando di limitare i danni; è distogliere dalla lotta e l'unità di classe i lavoratori; è economicismo allo stato puro; è un modo di fare sindacato da denunciare e contrastare


Salti di riposo e straordinari: “se l'amministrazione non li riconosce Francesco Scorzelli ci mette il cuore e la faccia pagando di tasca sua gli straordinari ai colleghi”
E' il caso di Francesco Scorselli capo sala del pronto soccorso di Merate e dirigente  regionale USB Lombardia che ha regalato ricariche telefoniche ai suoi colleghi.
Merate - lunedì, 14 agosto 2017
Ben sa Francesco Scorselli che il fenomeno delle sostituzioni e degli straordinari non sia nuovo in sanità perché  in Italia (dati IPASVI) mancano 76.000 infermieri nelle piante organiche degli ospedali. Ma questa volta regalando le ricariche telefoniche da 50 euro ai suoi infermieri ha voluto ringraziarli personalmente e portare all'attenzione per denunciare un fenomeno increscioso e sempre più in aumento.
L'amministrazione dell'azienda aveva chiamato i lavoratori e le lavoratrici a svolgere una prestazione aggiuntiva ma non ha effettuato il dovuto riconoscimento economico. Il continuo taglio del Welfare, in tutta la Pubblica Amministrazione, porta al taglio del personale e alla conseguente riduzione della qualità e dei servizi resi alla cittadinanza.
In Sanità , tutto ciò si traduce, inevitabilmente, in :
-riduzioni delle prestazioni;
-lunghe liste d'attesa per visite ed esami;
-riduzione della qualità assistenziale con l' aumento dei carichi di lavoro dei lavoratori in servizio.
"Il gesto di Francesco Scorselli  (Capo Sala del Pronto Soccorso di Merate, presidio dove USB è il primo sindacato ) secondo Riccardo Germani, dell'esecutivo nazionale Usb Sanità,"è una denuncia forte a fronte di un'amministrazione inadempiente che continua a chiamare a lavorare personale  già stremato da una carenza organica cronica senza prevedere nuove ed opportune assunzioni necessarie a garantire le normali attività  ospedaliere"
"Francesco è  un lavoratore tra i lavoratori, stimato dai colleghi, che lotta ogni giorno da diversi anni affinché siano garantiti i diritti dei lavoratori e dei cittadini. Numerose sono le sue denunce e le lotte e nonostante i numerosi provvedimenti disciplinari che ne conseguono ogni volta ( il prossimo il 12 settembre) ancora una volta Francesco non ci sta e si oppone".
"Non si può più continuare a lavorare in sanità in carenza di organico" è questo il messaggio che parte da Merate.."pensando che l'alto senso di responabilità di chi ci opera  sia in grado di garantire le insufficienze di amministrazioni complici allo smantellamento dei servizi e dell'inadeguatezza delle piante organiche degli ospedali italiani. "Ricordiamo con orgoglio, (continua Riccardo Germani ) quando per opporsi al meccanismo della valutazione,  rinunciò  al suo compenso per l'acquisto di un defibrillatore ed oggi, come allora, pone con coraggio  l'attenzione con questa sua denuncia uscendo anche fuori dall'ospedale. Francesco non è  solo  con lui ci sono tutti i colleghi dell' ospedale e tutta USB perché noi non ci fermiamo qui."



pc 17 agosto - Coll'accordo Italia/Libia aumenteranno le torture di migranti. Minniti "se (ME) ne frega(o)", in Italia non è reato



Migranti Alto commissariato Onu: “Codice ong riduce la capacità di salvare vite. Rischio violazione diritti umani”
Secondo Agnes Callamard dell'Unhcr c'è il sospetto che l’Italia, la Commissione Ue e gli altri Stati europei "considerino il rischio e la realtà delle morti in mare un prezzo da pagare per dissuadere migranti e rifugiati". I finanziamenti alla Libia inoltre espongono chi viene riportato nel Paese a "violenze abominevoli". L'organizzazione umanitaria italiana Intersos: "Grazie alle scelte di Minniti migliaia di innocenti verranno torturati"
di F. Q. | 15 agosto 2017
Il codice di condotta delle ong che operano nel Mediterraneo, scritto dal governo italiano con la collaborazione della Commissione Ue, impone “procedure che potrebbero ridurre la capacità delle organizzazioni di effettuare attività di salvataggio di vite”. Questo “potrebbe portare a più morti in mare, e la perdita di vite, essendo prevedibile ed evitabile, costituirebbe una violazione degli obblighi dell’Italia in materia di diritti umani“. Ad affermarlo è Agnes Callamard, relatrice speciale dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani (Unhcr), dopo che le maggiori organizzazioni non governative hanno comunque fermato le proprie attività di soccorso per timore delle minacce libiche e in polemica nei confronti degli accordi tra l’Italia e Tripoli.
Secondo l’esperta, questo “suggerisce che l’Italia, la Commissione Ue e i Paesi dell’Ue considerano il rischio e la realtà delle morti in mare un prezzo da pagare per dissuadere i migranti e rifugiati” dal compiere la traversata dalla Libia all’Italia. La relatrice Onu, poi, avverte che il finanziamento di 46 milioni di euro dalla Commissione europea alla Libia per appoggiare la sua guardia costiera e le sue operazioni di ricerca e salvataggio possono esporre i migranti e i rifugiati che vengono riportati in Libia a “più violenze abominevoli“. “Alcuni vengono assassinati deliberatamente, altri muoiono in conseguenza di tortura, malnutrizione e negligenza medica”, avverte Callamard, aggiungendo che ci sono informazioni di violazioni del diritto alla vita da parte della guardia costiera libica, secondo le quali gli agenti hanno sparato contro imbarcazioni di migranti o impiegato tecniche di individuazione pericolose. La relatrice segnala inoltre che il numero di immigrati e rifugiati riportati in Libia pare superi il numero di persone che risultano registrate nei centri di detenzione per immigrati, il che indica che alcuni vengono portati in strutture “non ufficiali e luoghi in cui possono essere privati della libertà e a rischio di gravi abusi, morte compresa“.