martedì 30 maggio 2017

pc 30 maggio - In Sardegna prosegue la lotta contro la militarizzazione

pc 30 maggio - G7 Taormina - testimonianze della repressione

La libertà secondo Minniti. Testimonianza di un “espulso”



Ora che sono un po’ più tranquillo volevo scrivere due parole su quello che mi è successo ieri.
Venerdì sera sono partito in treno per tentare di raggiungere Taormina. Da anni sapevo che ieri si sarebbe tenuta la manifestazione in contestazione al summit dei leaders del G7, avendo appreso la notizia da Facebook ormai anni fa.
Mi sono attrezzato e venerdì sera sono salito su un treno a Milano per raggiungere Messina prima e, successivamente, Taormina.
Sono arrivato alla stazione di Villa San Giovanni per le ore 6.00 circa, di sabato mattina. In attesa che imbarcassero il mio intercity sul traghetto che doveva farmi attraversare lo stretto di Messina, scendo per prendere una boccata d’aria e fumarmi una sigaretta. Mi si avvicinano due agenti della PolFer che stavano perquisendo il treno e così, anche in tono cordiale, mi domandano dove fossi diretto. Tento di rimanere sul vago, ma chiarisco che stavo cercando di raggiungere Taormina per produrre un articolo sulla manifestazione prevista per quel pomeriggio da pubblicarsi sul giornalino studentesco ilTurpiloquio.
Mi chiedono allora i documenti e cominciano a controllare la mia vita su un palmare in loro dotazione. Mi chiedono se avessi mai avuto “guai con la legge” e io, con la massima sincerità, rispondo che a 16 anni ero stato segnalato alla Questura di Como per manifestazione non autorizzata.
Dovevo capire che non tirava una buona aria quando, “accompagnandomi” in centrale alla PolFer, la prima domanda che mi viene rivolta è: “Senta, lei deve fare ‘sto articolo, ma qual è la sua posizione politica su questo summit?”.
Arrivato in centrale mi perquisiscono il bagaglio, mi fanno togliere le scarpe e i pantaloni e intuisco subito il loro intento: continuano a domandarmi, anche insistentemente, se per caso avessi con me degli stupefacenti, dei coltellini o se per caso avessi mai avuto precedenti per possesso di droghe, cercano un pretesto per non farmi proseguire. Mi controllano perfino le due SD che avevo con la macchina fotografica e la penna USB di Star Wars che avevo con me, in cerca, a dir loro di “materiale sospetto”.
Finita la perquisizione mi fanno spegnere il cellulare, facendomelo depositare su un tavolo, dicendomi che fino al mio rilascio non avrei potuto comunicare con l’esterno, nemmeno con i miei genitori, nemmeno con i compagni che mi aspettavano a Messina per tranquillizzarli.
Dopo un paio d’ore mi informano che, prima di rilasciarmi, devono fare ancora un paio di controlli e che, per tanto, dovevo seguirli in questura a Reggio Calabria. Non faccio storie e li seguo, mi fanno salire in macchina e mi portano in questura, negli uffici dell’anticrimine.
Senza troppi complimenti un agente della DIGOS mi comunica che, “visti i miei precedenti”, mi avrebbero notificato un Foglio di Via Obbligatorio con un ingiunzione a presentarmi entro le 10 di questa mattina in questura a Como per farmi identificare.
Allora, è importante sottolineare che il verbale mi definisce come una “persona pericolosa per l’ordine pubblico”, ma i presunti “precedenti specifici” altro non sono se non due denunce a mio carico per manifestazione non autorizzata di quando avevo sedici anni, per le quali non solo sono stato pienamente assolto anni fa, ma addirittura assolto perché “il fatto è irrilevante”.
Esistono quindi ben due documenti pubblici che certificano che io non rappresenti un problema di nessun tipo per l’ordine pubblico. A fronte di ciò, e di un verbale di perquisizione che certificava che tutte le perquisizioni avevano dato esito negativo (per tutto, stupefacenti, armi contundenti, esplosivi), mi informano che è necessario per evidenti problemi di ordine pubblico che io sia allontanato immediatamente da Villa San Giovanni, nel tentativo, non dichiarato ovviamente, di impedirmi di partecipare alla manifestazione prevista per quello stesso pomeriggio. Il tutto con la proverbiale cordialità dei pubblici agenti, che mi trattano a metà fra il paternalismo e il continuo sbruffoneggiante scherno.
Nel complesso il fermo è durato 5 ore, durante le quali non ho potuto mangiare né comunicare con l’esterno. Mentre mi “riaccompagnavano” in stazione a Villa San Giovanni capisco anche che, assieme al mio, solo ieri mattina, solo fino alle ore 11, erano già stati notificati altri 23 fogli di via a ragazzi che tentavano, come me, di raggiungere la manifestazione di Taormina.
Benvenuti nell’era Minniti, dove il diritto a manifestare è sacrosanto, ammesso che si riesca a raggiungere la manifestazione.

Il foglio di via consegnato a Lorenzo.


di CONTROPIANO

lunedì 29 maggio 2017

pc 29 maggio - G7 Taormina - Il buon finale - la sfida alla 'detestable police', magliette rosse e bandiere rosse!



pc 29 maggio - G7 Taormina - Corteo spezzone maoista 1


pc 29 maggio - G7 Taormina - Al concentramento diverse forze e proletari comunist/PCm Italia 1




pc 29 maggio - G7 Taormina - Varie realtà in corteo - La gente di Giardini Naxos solidale ai balconi



pc 29 maggio - G7 Taormina - Video concentramento e spezzone mfpr


Il giorno 28 maggio 2017 11:48, mfpr nazionale ha scritto:
Ieri alla bella manifestazione contro il G7 a Giardini Naxos, l'Mfpr ha portato la ribellione, la lotta delle donne, delle lavoratrici, dando voce e rappresentando lo sciopero delle donne e la marcia in più delle donne che non si sono fermate dopo l'8 marzo.

MFPR

pc 29 maggio - G7 Taormina - Alcuni video per ristabilire un po' di verità su andamento corteo - testimonianze e finale anche nei numeri

http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2017/05/27/partito-il-corteo-contro-il-g7_72244dff-fa39-4484-a87d-ba497d5abd93.html

http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2017/05/27/scontri-al-g7-i-momenti-prima-della-carica-della-polizia_116b4429-710e-463d-b76d-dea205bd0bb5.html



pc 29 maggio - G7 Taormina - La militarizzazione e criminalizzazione non ferma la manifestazione - bus da diverse città bloccati, controlli frequenti e totali, Giardini Naxos in occupazione miltare, armati a tutto punto per intimidire e nel caso agire - compagne seguite anche nei bagni

pc 29 maggio - G7 Taormina - Al corteo l'ala idiota era quella dei pacifisti ad oltranza - vedi alcuni del legal team

Pur di giustificare Minniti e Gabrielli, Pruiti, del legal team, dice bugie - e meno male che nessun compagno ne ha avuto bisogno, altrimenti stavamo freschi

Dario Pruiti, avvocato del Legal Team
Per “La Sicilia” è guerriglia
“La manifestazione è andata bene” gioisce Dario Pruiti, anche lui avvocato del legal team. “E l’episodio finale è stato scatenato da una leggerezza della Guardia di Finanza, o forse più che leggerezza dovrei parlare di provocazione?”. Cosa è successo? “Una macchina della Finanza, inspiegabilmente, è penetrata nel corteo. Un atto irresponsabile che ha scaldato un po’ gli animi di una manifestazione che era andata benissimo".

pc 29 maggio - I fogli di via razzisti della polizia - una smentita

Il Tar della Liguria ha annullato il foglio di via da Ventimiglia disposto nei confronti di un No borders che era stato trovato in possesso di un coltello durante un presidio pro-migranti. L’attivista si era opposto al provvedimento del questore di Imperia, sostenendo che utilizzava il piccolo coltello come strumento per svolgere lavori agricoli. Il Tar ha accolto il ricorso del No borders sottolineando che la «detenzione di un coltellino non può essere considerata rivelatrice di una personalità incline a comportamenti antisociali o dell’attitudine del soggetto a commettere reati: tale strumento, notoriamente utilizzato da campeggiatori ed escursionisti, ha un’attitudine lesiva estremamente ridotta».

pc 29 maggio - ILVA: VENDITA/SVENDITA AD ARCELORMITTAL - UNA PRIMA NOTA

La scelta di questa cordata sembra basata essenzialmente sui soldi, sul fatto che ArcelorMittal ha messo sul tavolo altri 600 milioni di euro. I 1,8 miliardi complessivi servono subito per appianare in parte il passivo di 3 miliardi al Tribunale fallimentare di Milano. Quindi delle ragioni con cui i commissari spiegano questa scelta: prezzo d'acquisto, impatto ambientale e piano industriale in relazione alla produzione e ai livelli occupazionali, in realtà, da come si capisce dalle altre notizie, quella che ha pesato è la prima.
Non certo la solidità e garanzia di ArcelorMittal, visto che solo sei mesi fa ha subito un calo del 4% sulle vendite di acciaio, rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, ed appena 12 giorni fa il titolo ha subito uno scivolone in borsa. La famiglia Marcegaglia, poi, è stata coinvolta più volte in varie inchieste che vanno dal traffico di rifiuti, all'evasione fiscale. 

Sul piano occupazionale, se si sommano gli esuberi già annunciati (2mila operai per l'assenza

pc 29 maggio - Cosa pensiamo dell'assegnazione dell'ILVA alla cordata Mittal-Arcelor/Marcegaglia, lo abbiamo già scritto sui muri dell'ILVA Taranto - slai cobas per il sindacato di classe


pc 29 maggio - Germania - riuscita celebrazione del grande rivoluzionario maoista turco I. Kaypakkaya


pc 29 maggio - Grillini e Appendino a Torino... il manifesto è fake.. ma il contenuto è vero e plausibile

Fake manifesti di Appendino sui muri di Torino: “Chi si oppone a me verrà bastonato dalla polizia”


di A.D.
Dopo la contestazione di alcune settimane fa in Circoscrizione 5, (GUARDA VIDEO), la Giunta Appendino è nuovamente nel mirino. Stavolta l’attacco è diretto alla sindaca. Un manifesto, come si usa dire ai giorni nostri, “fake”, in cui la prima cittadina scrive una lettera aperta ai cittadini, è stato appiccicato in vari quartieri di Torino, soprattutto in quelli popolari.
“Cari cittadini vi scrivo questa lettera per spiegarvi meglio il concetto di partecipazione dal basso.
È molto semplice: voi mi votate e poi io comando.
Con questo intendo dire che chiunque voglia opporsi a me finirà arrestato oppure bastonato dalla

pc 29 maggio - Sostegno alla lotta del popolo e dei prigionieri palestinesi con la informazione

I documenti inseriti in questa settimana
( 21 Maggio -  27 Maggio 2017 )

27 Maggio 2017
Dichiarazione della campagna per la liberazione di
Marwan Barghouthi e di tutti i prigionieri palestinesi
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Dopo 40 giorni è terminato lo sciopero della fame dei detenuti palestinesi
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26 Maggio 2017
39°giorno di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi
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Vercelli, assolti per lo striscione contro Israele sulla sinagoga
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Israele ridurrà la fornitura di energia elettrica a Gaza
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25 Maggio 2017
38°giorno di sciopero della fame dei prigionieri palestinesi
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Prigionieri palestinesi.
Iniziative di solidarietà in tutta Italia
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I prigionieri inaspriranno il loro sciopero
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24 Maggio 2017
37° giorno di sciopero della fame:
la salute dei prigionieri peggiora sempre più mentre i palestinesi nei
territori occupati protestano contro la visita di Trump
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Trump rassicura ma non incanta Israele
di Michele Giorgio
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Croce Rossa: Gaza è ormai al collasso
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Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane nei Territori Occupati
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22 Maggio 2017
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36° giorno dello sciopero della fame dei detenuti palestinesi
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Sciopero generale in Palestina a sostegno dei prigionieri politici
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Hamas vince le elezioni studentesche all’Università di Birzeit per il terzo anno
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La proposta saudita a Israele potrebbe essere l’essenza dell’accordo che sogna Trump in Medio oriente
di Zvi Bar’el
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21 Maggio 2017
Il trattamento che Israele infligge ai prigionieri palestinesi “potrebbe costituire una forma di tortura”
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Elio Germano e il CinemaPalazzo bevono un bicchiere di #acquaesale al fianco dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame
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Israele in collera con la Casa Bianca per un video sulla Palestina

pc 29 maggio - I grillini a Torino e provincia espressione anch'essi della peggio politica - una corrispondenza

Michele Paolino, collaboratore della rivista nuova società, pubblica un articolo – dal titolo «Tutte le giravolte di Bernardo» – che riguarda i frequenti cambi di casacca di tale Filippo Bernardo, attualmente candidato a cinque stelle al Comune di Grugliasco; penso che valga la pena rilanciare il suo curriculum così come lo vede il Paolino.
«Filippo Bernardo, detto Filippo, è un dipendente del Comune di Torino, probabilmente innamorato così tanto della politica al punto che per essere eletto di giravolte ne ha fatte parecchie nell’ultimo decennio. Verso la fine degli anni 90, in pieno regime berlusconiano, risulta che fosse vicino a Forza Italia.
Il valzer lo porta agli inizi del Duemila alle porte della Margherita. Nel 2006 è nelle liste dei Moderati, per le amministrative sotto la Mole.
Intanto in Comune è interlocutore per un’associazione che si occupa di spazi sportivi.
Dopo la tragica morte del consigliere comunale Alberto Musy, diventa collaboratore del consigliere di destra Dario Troiano, del partito “Futuro e Libertà”.
Fino al 2014 risulta iscritto al Partito Democratico.
Nel 2016 decide con altri  torinesi di provare a conquistare Roma. No, non il Parlamento, ma la presidenza del VII Municipio, con la Lista del Grillo Parlante No Euro, esclusa a Torino.
Alla fine non viene eletto. Ma Filippo Bernardo non si arrende: ed eccolo oggi, nel 2017, a Grugliasco con il Movimento Cinque Stelle, in appoggio alla candidata sindaca Lella Bottazzi, per le amministrative del prossimo 11 giugno».

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

pc 29 maggio - NELLA LOTTA DIFFICILE DELLA LOGISTICA, SERVE UNITA', MA VERA E CORRETTA

La difficile lotta dei lavoratori della logistica richiede l'unità dei lavoratori nella linea, nelle risposte agli attacchi, nell'azione da portare avanti.
Ciò che è dannoso e contro questa unità, assolutamente vitale, sono le logiche da "medagliette", da approfittatori di una situazione, in cui vi sono anche elementi di difficoltà e confusione tra i lavoratori, con anche una pratica quanto mai deleteria di trattative sottobanco e accaparramento di iscritti.

Questa critica-autocritica, necessità di superamento di questa logica era stato uno degli argomenti dell'assemblea unitaria del sindacalismo di base operante nella logistica fatta il 9 aprile a Milano sull'appello dello Slai cobas per il sindacato di classe (vedi opuscolo sull'assemblea), in cui nei vari interventi si era detto:
"...la pochezza e la miseria politica, di rubarsi gli iscritti ha impedito una ricomposizione nell'interesse della classe, mentre dove si concentra l'attacco padronale siamo divisi e frastagliati.
Ribaltare quello che c'è stato finora nel sindacalismo di classe antagonista e vedere se ci sono le condizioni per lavoro comune.
"...Siamo d’accordo che anche contro questa parte dell’oppressione borghese bisogna rispondere unendo le forze di chi lotta,
"...ci dovrebbe essere un pò un salto di qualità nel porre la questione, in effetti per unificare le lotte, dovremmo uscire dalle nostre tane.
"...nessuno oggi è autosufficiente... ci sono momenti che la classe dev’essere rimessa insieme e noi non possiamo dimenticarci qual è il nostro obiettivo comune... Tutti dobbiamo fare un passo indietro per poi ricominciare a discutere.
"...non possiamo continuare ad essere frammentari nelle lotte... spesso siamo noi più o meno “vanitosi”: la mia lotta è meglio della tua, ecc…Per diventare più forti è assolutamente necessario unirsi.

Questa linea ha permesso una pratica più avanzata un mese dopo, il 9 maggio, con la manifestazione unitaria a Bergamo.

Ma le buone intenzioni e i primi tentativi rischiano di durare poco. Nella recente lotta contro i 90 annunciati licenziamenti al magazzino Kamila di Brignano, l'Usb vi entra ma con un'azione di oggettiva divisione dei lavoratori, di spostare iscritti verso la propria organizzazione, per esserci comunque, approfittando anche di stato di allarme presente tra i lavoratori.
Occorre evitare che passi, lo si voglia o no, una logica di divisione che avvantaggia solo il padrone.
Lo Slai cobas sc è perchè ALLE BUONE INTENZIONI SEGUANO I FATTI!

Slai cobas per il sindacato di classe - coordinamento nazionale

pc 29 maggio - Non c'è tregua per i lavoratori della logistica di Brignano - ma non c'è tregua neanche per i padroni delle cooperative e per le Istituzioni

Sabato 27 maggio un presidio durato per buona parte della giornata, ha bloccato in entrata e uscita i camion, si è concluso solo a fronte di un impegno a convocare un Tavolo in questa settimana. 

domenica 28 maggio 2017

pc 28 marzo - G7 dei Grandi fallito - G7 dei 'piccoli' riuscito, con finale interessante

La Sicilia  della lotta e della solidarietà antirazzista, antimperialista, paura non ne ha!  
Circa 5000 in corteo e in piazza - con molta gente solidale nelle strade, ai lati e dai balconi di Giardini Naxos. 
Oltre 300 al finale a sfidare la polizia 
        Tout le monde deteste la police!

Padroni del mondo, a guida Trump, con Gentiloni maggiordomo, richiusi in una autofortezza assediata nel villaggio vacanza Taormina parlano e non concludono - il meglio lo hanno già fatto al vertice NATO di Bruxelles.

Mega-apparato di Polizia del Ministro Minniti cerca invano di impedire la partecipazione alla manifestazione e alla fine viene sfidato con coraggio e autoderminazione e con embrionale preannuncio di guerra di classe e rivoluzionaria

Marea di giornalisti stranieri, italiani, locali embedded a  cercare colore, a spendere i soldi dei loro giornali e a fare la bella vita tra Taormina e Giardini Naxos ...tanto gli articoli sui giornali li fanno gli addetti stampa del Ministero degli Interni e servizi.

Nella due giorni, piccoli uomini 'pacifisti' e 'partiti comunisti della domenica', strillano, ma come sempre sono parte dell'opportunismo elettorale.
A livello nazionale diserzione da paura di opportunisti di destra e di 'sinistra' rivoluzionari a parole.

Giovani da Napoli a Palermo in maglietta rossa gridano in faccia alla polizia schierata
'non ci avrete mai come volete voi'
I maoisti di Proletari Comunisti/PCm Italia, con le compagne del MFPR e i lavoratori e lavoratrici organizzati,  sono lì dove dovevano essere, dall'inizio alla fine.

Nella giornata di oggi e domani cercheremo di fare informazione attraverso il materiale web e testimonianze disponibile. Chi ne ha, ce lo invii a: pcro.red@gmail.com

28 maggio 2016