Stiamo facendo una formazione
marxista di base, di base nel senso che si rivolge a militanti,
lavoratori, giovani. E riprendiamo le cose dall'inizio, riprendiamo
le cose da Marx, dal Capitale. Siamo partiti dal libro primo del
Capitale perché è uscita una nuova edizione a cura delle Einaudi,
su cui la borghesia ha fatto nel suo circuito affidamento anche di
tipo di investimento e su cui sono usciti diversi articoli, commenti
e recensioni sui giornali anche della borghesia – per esempio Sole
24 ore vi ha dedicato due volte due pagine - , e ad altri giornali a
tiratura più grande, il Corriere della sera pure ha investito su
questo.
Questa
edizione del libro primo del Capitale è fatta con molta cura da uno
studioso marxista, E’ un'operazione volta a riaffermare la funzione
teorico-analitica del Capitale. Noi siamo dall'altra parte della
barricata rispetto, chiaramente, alla borghesia, alla grande stampa.
Evidentemente ci fa piacere che il libro primo del Capitale torni a
uscire in questa nuova veste e che si riapre al dibattito, perché
noi siamo assolutamente dell'opinione che le teorie e l'elaborazione
teorica di Marx, contenute in tutte le sue opere e nella sua opera
maggiore che è il Capitale, siano quanto mai attuale, siano
strumenti di base, scientifica, di analisi e di conoscenza del mondo
reale. Oggi più necessari che ieri.
Questo
in qualche maniera lo riconosce anche sia la borghesia, nel senso che
spesso dice che la grande crisi globale del capitale e gli sviluppi
che ha avuto trovano in Marx un fondamento scientifico; sia la faccia
politica del Capitale, i governi, i partiti, che lo riconoscono come
il nemico, per quello che c'è