“Sigonella, la farsa sovranista: tra servilismo atlantico e il rilancio del governo” questo titolo del giornale fanpage sintetizza il tentativo da parte del governo Meloni-Crosetto di mistificare la realtà di fronte alle masse, ossia che l’Italia è coinvolta nella guerra contro l'Iran.
Infatti per un cavillo non è stato fatto atterrare un aereo Usa a Sigonella fatto amplificato da tutti i media per fare passare che il governo nega l'utilizzo delle basi.
Una bugia smentita dai fatti perché, come dimostra stralci dell'articolo che riportiamo sotto, gli aerei continuano a partire da Aviano e dalla stessa Sigonella per missioni di ricognizione funzionali alla guerra contro l'Iran.
Ma anche dalle altre basi presenti sul territorio e il governo lo ha chiarito subito in una nota che dice: "noi siamo alleati degli Stati Uniti, non c'è nessun caso politi
co".
Segue stralci articolo:
https://ilmanifesto.it/sigonella-aviano-napoli-capodichino-cosi-le-guerre-usa-si-servono-dellitalia
Il divieto all’atterraggio a Sigonella di velivoli diretti in Iran che la Difesa italiana avrebbe imposto all’Aeronautica militare degli Stati Uniti non condurrà di certo ad una crisi nelle relazioni del governo Meloni con l’amministrazione Trump. Tropo stretti sono i legami con Washington e soprattutto mai è stato fatto mancare in queste settimane il sostegno diretto e indiretto alle operazioni di guerra usa-israeliani. Ancora top secret il numero e la tipologia dei velivoli che si voleva far transitare da Sigonella. Gli analisti hanno tracciato il volo di 4 cacciabombardieri F-35 del Corpo dei marines sullo spazio aereo della Sicilia orientale, sabato 28 marzo; lasciato il Regno Unito i velivoli hanno raggiunto il Medio oriente dopo essere stati riforniti dagli aerei cisterna. Erano quelli non autorizzati dalla Difesa?
Da Sigonella sono transitati comunque alcuni dei Boeing KC-135 “Stratotanker” di US Air Force per il rifornimento in volo dei bombardieri strategici diretti dagli USA e il nord Europa verso Ilo Medio oriente. Gli ultimi due sono atterrati rispettivamente il 19 e il 26 marzo scorso. Giorno 21, secondo quanto denunciato dai parlamentari di M5S, sulla base siciliana sono atterrati alcuni cacciabombardieri F-15 “Strike Eagle” “in configurazione tattica, ovvero di combattimento con armi e bombe montate”. Gli aerei, partiti da Sigonella qualche ora dopo, si sarebbero diretti verso ilo teatro di guerra.
Ciò che tuttavia la Difesa non dice è il ruolo chiave assunto dalla base, da prima del 28 febbraio, per le operazioni di intelligence, sorveglianza e riconoscimento dei potenziali obiettivi da colpire in Iran. Periodicamente da Sigonella decollano aerei con e senza pilota di US Navy. L’attacco del 14 marzo contro le infrastrutture militari nell’isola di Kharg da cui viene esportato l’80% del petrolio iraniano, è stato preceduto da una missione-spia di un drone MQ-4C “Triton”. Senza il preventivo monitoraggio dell’area e l’individuazione dei potenziali target, non sarebbe stato possibile effettuare con successo i bombardamenti su Kharg.
Sigonella ha svolto un ruolo chiave anche durante i bombardamenti israeliani contro l’Iran nel giugno 2025. Poche ore dopo l’attacco ai siti nucleari di Fordow, Natanz ed Esfahan, la notte del solstizio d’estate, un drone MQ-4C “Triton” ha effettuato una lunga missione nello spazio aereo del Golfo Persico, probabilmente per monitorare le reazioni iraniane ai raid dei bombardieri B-2.
Ma non c’è solo la Sicilia in prima linea. Dalla base aerea nucleare di Aviano (Pordenone), il 17 febbraio sono decollati dodici cacciabombardieri Lockheed Martin F-16 “Fighting Falcon” in dotazione al 31st Fighter Wing della U.S. Air Force. I velivoli da guerra hanno attraversato tutto il Mediterraneo per poi dirigersi in una delle basi che gli Stati Uniti controllano in Medio oriente, forse in Giordania o negli Emirati Arabi. Essi partecipano oggi agli strike lanciati contro l’Iran. Da Aviano decollano inoltre i grandi aerei cisterna Boeing KC-135 e con sempre più frequenza i cargo Lockheed C-5 “Galaxy” impiegati per trasferire ai teatri operativi personale militare, armi e munizioni.

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