Una nuovo naufragio nel Canale di Sicilia. Diciannove migranti sono morti - tra cui diverse donne - dopo essere rimasti intrappolati su un barcone soccorso dalla Guardia costiera a circa 85 miglia da Lampedusa
Altri migranti, dei 58 salvati, sono gravi, con sintomi di ipotermia e intossicazione da idrocarburi, probabilmente dovuta ai fumi del carburante inalati durante la traversata. Con loro anche due bambini, uno di circa un anno.
Questi morti sono da mettere in conto al maledetto governo Meloni, che ha fatto bloccare, o rallentare gli interventi di soccorso in mare, che respinge i migranti, che ha messo il silenziatore sull'arrivo dei migranti nelle nostre coste, che minaccia, reprime le Ong se vanno a soccorrere. Ma i migranti arrivano, e tanti di essi, anche bambini, finiscono la loro vita in fondo al mare nel criminale silenzio/indifferenza del governo.
Medici senza frontiere ha denunciato: “Probabilmente sono morti per ipotermia e a causa della politica di deterrenza europea, dell’ostruzionismo dei soccorsi e della mancanza di rotte sicure”
I viaggi della Meloni nei paesi da cui partono i migranti, dalla Libia, il grande lager per i migranti, da dove sono partiti questi migranti, alla Tunisia, servono all'Italia per fare affari; mettendo in conto, come contropartita, le vite di donne, bambini, giovani.
Queste morti si uniscono alle tante ragioni per cacciare questo governo di assassini, razzisti.
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