martedì 3 agosto 2010

pc quotidiano 3 agosto - presidio 'mai più schiave' a Bologna

Una cinquantina di compagne e compagni ha partecipato oggi al presidio
indetto da Mai più schiave! in piazza Roosevelt a Bologna, sotto la
questura e la prefettura, per Faith e Ngom, contro i Cie e le deportazioni.

Il presidio era stato preannunciato nei giorni scorsi da un'azione-blitz
di informazione. Le compagne avevano pensato di intervenire al cinema
all'aperto in piazza Maggiore, ma a causa del maltempo la proiezione di
Central do Brasil era stata spostata al cinema Lumiere. Lì il pubblico ha
accolto con un caloroso applauso il gruppo che donne che, aprendo due
striscioni in sala e distribuendo volantini, ha spiegato le ragioni del
presidio che era stato organizzato per oggi.
Il volantinaggio è, poi, proseguito questa mattina lungo il percorso del
corteo per il trentennale della strage alla stazione di Bologna e anche in
questa occasione chi riceveva il volantino commentava con rabbia l'atrocità
della deportazione di Faith.

Durante il presidio, mentre nelle via adiacenti veniva distribuito questo
volantino, sono stati fatti diversi interventi su Ngom, Faith, sulla
condizioni di vita nei Cie – in particolare per le donne ma non solo – e
sull'atrocità delle deportazioni e i costi in vite umane, sulle ragioni
delle rivolte che si susseguono nei lager per migranti, ma anche sulle
continue vessazioni e violenze che vivono le donne immigrate – in
particolare quelle senza permesso di soggiorno – nei luoghi di lavoro,
sulla schiavitù delle donne che lavorano negli alberghi della riviera
romagnola, sulle violenze contro le immigrate da parte di uomini in divisa,
sulle ritorsioni nei confronti di chi rende pubbliche queste verità.

Le compagne hanno più volte ribadito l'importanza delle mobilitazioni dal
basso a sostegno delle lotte di donne e uomini rinchiusi nei lager della
democrazia e per impedire l'apertura di nuovi Cie.

E' stato anche letto un documento di adesione delle compagne di Roma, che
trovate qui.

Anche questa volta hanno brillato per assenza le associazioni che
all'indomani della deportazione di Faith hanno fatto circolare in rete
appelli alle istituzioni perché prendessero posizione contro questa
violenza– cosa che, ovviamente, non è avvenuta.

Il 12 agosto la situazione di Ngom dovrebbe in qualche modo definirsi e si
capirà se intendano tenerla nel Cie, rilasciarla o espellerla.
Intanto si attendono aggiornamenti sulla situazione di Faith in Nigeria.

Ascolta la storia di Ngom raccolta da Macerie.
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