venerdì 17 gennaio 2025
pc 17 gennaio - Migranti: il sistema dei Centri di permanenza per il rimpatrio a processo a Potenza
Questi centri infernali per i migranti sono disumani e
illegali e vanno chiusi immediatamente!
Si è svolta presso il Tribunale di Potenza l’udienza
preliminare del processo penale sul “sistema” del Centro di permanenza per il
rimpatrio (Cpr) di Palazzo San Gervasio che vede sul banco degli imputati
avvocati, medici, agenti di polizia dell’ufficio immigrazione della questura di
Potenza nonché il direttore del centro e la società che lo gestiva su appalto
della prefettura.
I reati contestati dalla procura riguardano tutte le figure
professionali chiamate a intervenire per la gestione e il funzionamento del
centro di detenzione. L’indagine farebbe emergere un sistema criminale che
aveva lo scopo di massimizzare i profitti dalla filiera delle deportazioni.
Gli stranieri detenuti, grazie alla compiacenza degli agenti di polizia e degli operatori del centro,
giovedì 16 gennaio 2025
pc 16 gennaio - Meloni, la servetta in servizio permanente effettivo dei peggiori mostri dell'odierno imperialismo
Il governo italiano assicura l’impunità a Netanyahu
Per sapere alcune notizie sull’Italia occorre scoprirle sulla stampa israeliana. Apprendiamo infatti dal Times of Israel che il governo italiano ha rassicurato i funzionari israeliani che il primo ministro Benjamin Netanyahu non sarebbe stato arrestato in base a un mandato della Corte Penale Internazionale se avesse visitato il nostro paese.
Il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha sollevato la questione durante i suoi recenti incontri a Roma con il ministro degli Esteri e il ministro della Giustizia italiani. Solo nel pomeriggio di mercoledi ne hanno riferito le agenzie. Nessun accenno alla questione è stato fatto nell’intervista rilasciata dal ministro israeliano al Corriere della Sera nè nelle interviste-tappetino rilasciate a Rai News e Bruno Vespa su Rai 1.
A Sa’ar è stato assicurato dai ministri che il governo italiano ha ricevuto un parere legale secondo cui i capi di Stato, incluso Netanyahu, hanno l’immunità durante le visite in Italia, sulla base della
pc 16 gennaio - La Milano di Ramy e quella delle zone rosse. Un contributo
Il Ministro dell’Interno Piantedosi ha inviato una direttiva ai prefetti di diverse grandi città italiane per invitarli a individuare, con apposite ordinanze, aree urbane dove vietare la presenza di soggetti considerabili pericolosi o con precedenti penali. I controlli e i fermi sono a discrezione della pattuglia di turno, con un potenziamento degli strumenti per disporre l’allontanamento dalla città di soggetti privi di residenza. A Milano le zone rosse sono distribuite in tutta la città a macchia d’olio, e non includono solo zone centrali ma anche quartieri popolari come via Gola o Corvetto.
Istituite a Bologna, a Firenze, il 30 dicembre nel milanese, il 31 a Napoli, l’8 gennaio a Roma, queste aree off limits per alcune persone, saranno in vigore fino al 31 marzo; dalla loro istituzione a oggi, sono state controllate quasi 25 mila persone ed emessi quasi trecento provvedimenti di allontanamento (daspo urbani) a persone che non possedevano la residenza. In realtà, era già da diverso tempo che una particolare fascia di popolazione di Milano subiva questo tipo di controlli e allontanamenti dal territorio cittadino; si tratta per lo più di maschi, giovani e/o originari di altri paesi. Per un controllo dei documenti, un cittadino straniero (con permesso di soggiorno) rischia la deportazione dentro un Cpr, l’espulsione dalla città e anche dal territorio italiano. Ramy Elgaml è figlio di Corvetto, di questa Milano cupa, di un Egitto lontano. L’uscita del lungo video che mostra i suoi ultimi istanti di vita, mentre si trovava su una moto insieme all’amico
pc 16 gennaio - Lo stato sionista genocida di Israele non rispetta nessuna tregua ma continua a massacrare il popolo palestinese con l'appoggio USABiden/Trump
La prima presa di posizione di Proletari Comunisti è stata espressa in un WatsApp questa mattina.
Noi pensiamo che sia presto per festeggiare, noi pensiamo che vada ribadito ora più che mai che la lotta è di lunga durata e che bisogna costruire la guerra di popolo.
Serve la solidarietà e l’azione internazionale e internazionalista più che mai contro il regime genocida e guerrafondaio israeliano e le mani libere con sostegno militare dell’imperialismo Usa targato Trump al cui carro si legano i governi imperialisti europei i regimi arabi reazionari, i collaborazionisti dell’Anp.
Venerdi a ORE 12 per Controinformazione Rossoperaia su questo blog un'analisi, un giudizio, una indicazione.
Raid su Gaza dopo la tregua, 73 morti
da Repubblica
"...Il governo ha rinviato la riunione per discutere la tregua. Cinquanta morti stamattina nella Striscia: Israele ha colpito Gaza con raid intensi prima dell’alba, poche ore dopo l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza..."
pc 16 gennaio - Aumenti delle bollette per luce e gas fino a 350 euro per le famiglie… contro le balle spaziali della Meloni

Mentre la Cgia di Mestre dice che l’aumento in bolletta toccherà anche le imprese per circa 13,7 miliardi rispetto al 2024, e siccome le imprese private scaricano i costi dell’acquisto delle materie prime sui prezzi, toccherà di nuovo alle famiglie caricarsi questi altri rincari, per cui le bollette saranno ancora
pc 16 gennaio - Nessun scudo per gli sbirri massacratori e assassini - Lo stato di polizia deve essere fermato - il governo Meloni va rovesciato! - Massimo sostegno alle voci contro
Scudo per gli agenti, il governo va avanti: archiviazione lampo in sette giorni
di Tommaso Ciriaco
Aumentano le critiche alla proposta di “scudo penale” per i poliziotti che sarebbe allo studio del governo Meloni nell’ambito del cosiddetto ddl sicurezza. Il pretesto utilizzato dall’esecutivo sono le proteste avvenute nel corso delle mobilitazioni del fine settimana per chiedere giustizia per la morte di Ramy, 19enne del Corvetto di Milano. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla dell’esigenza di “importanti tutele aggiuntive a quello che è il lavoro complicato delle forze dell’ordine”.
Dentro la maggioranza ci sono però delle increspature: la Lega pressa perchè il ddl sia approvato così com’è, mentre Forza Italia pure Fratelli d’Italia non paiono avere troppo entusiasmo di fronte al provvedimento sbandierato da Salvini, su spinta anche del Quirinale che preme perchè ci siano
pc 16 gennaio - I passi da fare - Dal dibattito con lavoratrici e lavoratori nel circolo di Palermo - 2° parte
Proletari comunisti nazionale - Il passo in avanti che si deve fare ora è in termini prioritariamente di organizzazione politica dei proletari.
Noi dobbiamo andare più a fondo nella realtà, perché non è vero che i proletari sanno scorrendo le notizie nello smart. Questo togliamocelo dalla testa.
Prima di tutto, questo sistema capitalista non è a tempo indeterminato, è a “contratto a tempo determinato”, cioè non continuerà ad esistere per sempre.
pc 16 gennaio - Opuscolo sulla Formazione operaia su "Stato e rivoluzione" di Lenin - richiederlo a WA 3519575628
Da questo giovedì, e per gli altri giovedì, i testi di questa FO escono su Podcast-spotify
pc 15 Gennaio - SUL CESSATE IL FUOCO A GAZA E LA NATURA IMPERIALISTA DELL' AGGRESSIONE SIONISTA
Comunicato Unione Democratica Arabo-Palestinese
RAGGIUNTO ACCORDO DI CESSATE IL FUOCO A GAZA: UNA VITTORIA PER LA RESISTENZA!
La determinazione del popolo e della resistenza palestinese costringe l'occupazione israeliana ad accettare le proprie condizioni: cessate il fuoco, scambio di prigionieri, ritiro delle forze israeliane e ritorno dei profughi nel nord di Gaza.
Dopo oltre 15 mesi di genocidio in Palestina, si è giunti a un accordo per il cessate il fuoco.
Questo accordo è il frutto della determinazione e della resistenza del popolo palestinese, non una concessione, ma una dimostrazione del fallimento dei piani israeliani di fronte alla risolutezza della resistenza.
LE CONDIZIONI DELL'ACCORDO
- SCAMBIO DI PRIGIONIERI: I prigionieri israeliani nelle mani della resistenza palestinese verranno scambiati con prigionieri politici palestinesi, tra cui centinaia condannati a lunghe pene. Finora, il governo Netanyahu aveva rifiutato categoricamente lo scambio di prigionieri, puntando a riprendere i prigionieri israeliani a Gaza con la forza o in cambio di un cessate il fuoco senza garanzie.
- RITIRO DELLE FORZE ISRAELIANE: L'esercito israeliano si ritirerà, nel corso delle fasi del cessate il fuoco, dalla Striscia di Gaza. Il ritiro comprenderà anche l'Asse Netzarim, che divide in due la Striscia, e l'Asse Filadelfia, che separa Gaza dall'Egitto.
- RITORNO DEI PROFUGHI AL NORD: Il piano di pulizia etnica per svuotare il nord di Gaza è stato respinto. Secondo l'accordo, gli sfollati del nord di Gaza, che sono stati spinti verso il sud, potranno fare ritorno senza limitazioni.
- INGRESSO DEGLI AIUTI UMANITARI: Finora, gli aiuti umanitari sono stati utilizzati come strumento di pressione contro i palestinesi, specialmente quelli del nord. L'ingresso degli aiuti riprenderà a ritmi concordati, e arriveranno anche al nord di Gaza.
Questo accordo ha sancito la sconfitta degli obiettivi dichiarati dell'occupazione, ossia: lo sradicamento delle forze di resistenza, l'occupazione militare della Striscia e la consegna incondizionata dei prigionieri israeliani nelle mani della resistenza.
Questa vittoria non può comunque oscurare l'immensa tragedia umana consumatasi a Gaza, con decine di migliaia di palestinesi uccisi, centinaia di migliaia di feriti, infrastrutture devastate, un sistema sanitario al collasso e condizioni di estrema precarietà per oltre due milioni di palestinesi.
Occorre ricordare che, nonostante il cessate il fuoco, l'occupazione della Palestina, che perdura da oltre 76 anni, continua. È quindi necessario restare vigili di fronte al rischio di violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, continuare a mobilitarsi in appoggio alla resistenza in Palestina e a sostenere concretamente il popolo palestinese, in particolare a Gaza, contribuendo alla resilienza e alla resistenza del popolo palestinese tramite le campagne per la riqualificazione delle infrastrutture e del sistema sanitario.
IL FRONTE DELLA CISGIORDANIA
In Cisgiordania, l'occupazione israeliana continua a espandere le proprie colonie attraverso piani di insediamento illegali, con il pieno appoggio dell’amministrazione USA entrante, e procede con le sue campagne volte a spezzare la resistenza.
Mentre continuano attacchi, uccisioni, demolizioni e arresti per mano dell’esercito israeliano, la cosiddetta “Autorità Nazionale Palestinese” continua, tramite la “collaborazione di sicurezza” con l’occupante, a svolgere il suo ruolo funzionale e per il quale è stata concepita: garantire la sicurezza di Israele, uccidendo e arrestando i resistenti palestinesi – emblematico è l’assedio imposto al campo profughi di Jenin da inizio dicembre 2023.
IL RUOLO DELLA SOLIDARIETÀ
Negli ultimi 15 mesi, la solidarietà con il popolo palestinese è stata fondamentale nel denunciare le atrocità commesse da Israele e smascherare i governi complici che lo sostengono. Tuttavia, è necessario trasformare la solidarietà umana in un impegno politico che metta in luce la natura imperialista dell’aggressione sionista e il reale ruolo dell’Italia.
Quest’ultima, infatti, insieme agli altri Paesi NATO e alleati di Israele, continua a fornire sostegno a Israele, aumentando le proprie spese militari e riducendo al contempo la spesa sociale, con tagli ai fondi per sanità e istruzione. È essenziale continuare a impegnarsi nel far comprendere alle masse italiane che anche loro, attraverso il carovita e i tagli, stanno pagando il costo dell’aggressione imperialista contro il popolo palestinese.
Con la resistenza del popolo palestinese
Fino alla vittoria!
mercoledì 15 gennaio 2025
pc 15 gennaio - Un saluto rivoluzionario a Franco Piperno
Un commento del Manifesto su cui ritornare
Franco Piperno, la rivoluzione alla luce del sole
La morte a 83 anni del brillante fisico e dirigente politico di Potere Operaio. Fu uno dei principali leader del lunghissimo ’68 italiano. Dotato di una eccezionale capacità oratoria, era un intellettuale raffinato che consegnava la sua riflessione all’azione e all’organizzazione invece che alla parola scritta. Colpito nel ’79 dal mandato di cattura del 7 aprile, fu esule in Francia, poi in Canada per oltre 10 anni prima di tornare nella sua Calabria

Non in un convegno carbonaro ma nel congresso dell’organizzazione di cui era fondatore e principale dirigente, Potere operaio.
NEGLI ANNI tra il 1968 e il 1973, la fase più vicina a una rivoluzione che ci mai stata in questo Paese, Piperno è stato un dirigente politico tanto lucido quanto visionario, capace dunque di
pc 15 gennaio - Il movimento antifascista/antinazista in Germania ha assediato il congresso dei neonazisti di Afd sostenuti da Musk
L’11 gennaio gli antifascisti tedeschi hanno dato una risposta di massa e militante in molte città ma soprattutto a Riesa, in Sassonia che è lo Stato federale più a destra di tutta la Germania, con tanti giovani e lavoratori, collettivi e sindacati, scesi in piazza contro il partito nazista di Afd (Alternative fuer Deutschland ) che nella cittadina tedesca aveva organizzato il suo congresso e nominato Alice Weidel che, da portavoce del partito Alternativa per la Germania, è stata candidata a cancelliere alle elezioni anticipate del prossimo febbraio in Germania con un consenso unanime del suo partito, unendo attorno a sé tutte le diverse componenti su un programma apertamente populista e nazista per proporsi alla borghesia imperialista tedesca e farla uscire dalla crisi economica e rilanciarla come potenza mondiale (per una Germania “forte, ricca e sicura”).
Manifestazioni in tutta la Germania con 250 mila persone che hanno partecipato complessivamente.
A Riesa, sede del congresso di Afd, più di 10 mila
antifascisti hanno bloccato tutte le vie che portavano al congresso dei
neonazisti che proprio per questo il suo inizio è stato ritardato di qualche ora e i
manifestanti hanno fronteggiato la polizia in tenuta antisommossa schierata per
permettere la partecipazione dei delegati al congresso nazi. Ai 200 bus da
tutta la Germania è stato impedito di fatto ad avvicinarsi con molti posti di
blocco per i controlli, così i treni sono stati fermati. La polizia ha usato
persino cavalli e cani contro i manifestanti che sono stati caricati con la
violenza dei manganelli. Un deputato della sinistra Linke è stato picchiato
duramente nonostante si fosse identificato ed è stato lasciato a terra privo di
sensi.
Come spesso accade nei paesi imperialisti, alla repressione di Stato contro il movimento antifascista hanno partecipato attivamente gli attivisti nazisti
di Afd.
Quello che comunque vogliamo mettere in risalto è la partecipazione di massa di questo movimento antifascista che non si è fatto intimidire, che ha resistito all’azione repressiva dello Stato e dei nazisti e che indica non solo alla Germania ma a tutto il mondo imperialista che la strada della Resistenza al fascismo, al nazismo è sempre più necessaria anche se non sufficiente perché fascismo e nazismo sono l’espressione politica all’interno dello Stato, sono l’opzione politica di settori borghesi dominanti e che pertanto è necessario il
pc 15 gennaio - Riapre il sito del Comitato Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India!
public adress csgindia@gmail.com
ICSPWI
International Committee to Support the People's War in India
pc 15 gennaio - Un dibattito tra proletari comunisti e lavoratrici/lavoratori sul che fare e la costruzione del partito - nel circolo di Palermo - 1° parte
Ognuno si alza la mattina, se c'è da andare a lavorare va... Chi sta dietro le quinte muove i fili. Sembra che vivano in un'altra dimensione, che sono salvaguardati da tutto.
Io non sono positiva, nel senso che non so se si può cambiare ora questo stato di cose. Viviamo di precariato, non ci possiamo curare, abbiamo malattie, ecc. ecc.; “piove sempre sul bagnato”. E’ come se viviamo in due mondi totalmente diversi, cioè loro sono una classe a sé che hanno, al di là dei privilegi economici, il potere e tanto altro. Ma nessuno di loro muore?...
In questa fase, c’è la necessità di costruire passo dopo passo un percorso che possa portare a un cambiamento.
Lavoratrice – Questo “passo dopo passo” sta a noi. A chi ha la capacità, la forza, la determinazione, ma perché ha coscienza Noi con le tante lotte la coscienza l'abbiamo sviluppata in tutti questi anni.
All'inizio siamo arrivati qui sprovvisti di quello che realmente era il mondo che ci circondava, anche il mondo politico. Adesso un minimo di coscienza c’è l'abbiamo tutti, abbiamo cosa dire, sappiamo che c'è la necessità di costruire qualcosa che possa sconfiggere questo nemico.
Certo, ci si demoralizza, è una cosa naturale, siamo esseri umani. Ma forse oggi come oggi una delle cose che dovremmo fare e dire è: sì, è vero, siamo in una fase critica, in una fase difficilissima rispetto agli anni passati, ma non possiamo mollare, anche se a fatica, “a calci e morsi”. Perché se ci demoralizziamo del tutto, molliamo.
Questi potenti devono tener conto degli uomini, dei popoli della terra, perché sconfiggendo, ammazzando, così come stanno facendo a Gaza, prima o poi però avranno bisogno di noi, perché i padroni succhiano il loro profitto dal lavoro degli operai. E infatti la borghesia non distrugge totalmente. Il problema è che non dobbiamo mai dimenticarci che ci sono le classi quando diciamo “potenti”.
Proletari comunisti di Palermo - A volte i lavoratori, le lavoratrici vedono ciò che accade come cose insormontabili, per cui non è possibile fare niente. Però, innanzitutto, quando noi facciamo anche una
pc 15 gennaio - Lo Stato della santa inquisizione e della rappresaglia contro Askatasuna - massima solidarietà
Lo Stato chiede 6 milioni 800 mila euro di danni agli esponenti dell’Askatasuna
Il processo che si terrà al Tribunale di Torino ha visto la Procura domandare nel complesso ai 28 imputati pene per 88 anni di carcere
TORINO – La Presidenza del Consiglio e il Ministero degli Interni e della Difesa, che si sono costituiti parte civile al maxi processo contro 28 esponenti del centro sociale Askatasuna, hanno quantificato i danni subiti e le spese sostenute dalle pubbliche amministrazioni e da polizia e carabinieri in occasione delle manifestazioni contro i cantieri del Tav in Valsusa.
Sono 6 milioni e 800 mila euro di danni che chiedono agli anarchici, imputati tra l’altro di associazione a delinquere. Il processo che si terrà al Tribunale di Torino ha visto la Procura domandare nel complesso ai 28 imputati pene per 88 anni di carcere.
pc 15 gennaio - Inferno Tesla... Un contributo
Inchiesta shock sugli impatti ambientali della produzione di auto elettriche che, in Texas ma non solo, sarebbe legata a gravi impatti ambientali e condizioni di lavoro durissime.
di Rita Cantalino (*)
Foto: Gigafactory Berlin-Brandenburg Tesla ©Victor Golmer/iStockPhoto – ripresa da https://valori.it/impatti-ambientali-tesla-auto-elettriche/
Un’inchiesta del Wall Street Journal sugli stabilimenti Tesla ha svelato gravi impatti ambientali e condizioni di lavoro infernali. Secondo le rivelazioni di ex dipendenti, nel 2022 lo stabilimento di Austin in Texas avrebbe rilasciato nell’aria sostanze nocive a causa di un guasto non riparato. Le acque reflue di produzione, inoltre, sarebbero state sversate nelle fognature della città.
L’inchiesta del Wall Street Journal sullo stabilimento di Tesla a Austin, in Texas
Il nuovo SUV Model Y era la grande promessa di Elon Musk agli investitori, utile a ripulire la macchia
pc 15 gennaio - ANCORA SUL SABATO PER RAMY E LE CAMPAGNE DI CRIMINALIZZAZIONE, BOLOGNA: Giù le mani dai “maranza”, non hanno assaltato la sinagoga e protestano contro un futuro negato
da radio Fujiko
Buona parte delle polemiche scaturite dagli scontri di sabato
scorso a Bologna in occasione della manifestazione per avere verità
e giustizia per Ramy, il 19enne morto a Milano a
conclusione di un inseguimento dei carabinieri, è basata su una
autentica menzogna.
Se è vero che ci sono stati cassonetti
incendiati, barricate nelle strade e danneggiamento di vetrine, non è
assolutamente vero ciò che molti organi di informazione nazionali
stanno ripetendo come un mantra senza aver assolto l’obbligo
deontologico della verifica delle fonti, cioè che qualcuno abbia
realizzato un assalto alla sinagoga di Bologna.
Sabato a Bologna non c’è stato alcun assalto alla sinagoga
A chiarire che sabato scorso non c’è stato alcun assalto alla sinagoga né altri fatti di matrice antisemita è stato ieri lo stesso questore di Bologna, Antonio Sbordone. Nessuno è entrato nel luogo di culto della



















