La guerra imperialista e colonialista scatenata da Trump e Netanyahu con l’aggressione all’Iran e al Libano con il rischio concreto di un ulteriore allargamento del conflitto a livello globale, anche attraverso il coinvolgimento della NATO e di altri paesi, tra cui l'Italia - Siamo dentro una marcia di una terza guerra mondiale imperialista per una nuova ripartizione del mondo e delle sue risorse per i profitti del grande capitale/finanza/signori della guerra
Queste guerre e la più generale tendenza alla guerra imperialista mondiale oltre che comportare un carico di morte e distruzione inaccettabile, sono scaricate sui proletari e le masse oppresse attraverso l’aumento del costo della vita e la perdita di potere d’acquisto dei salari, l'impoverimento generale
In Palestina e in tutto il medio
oriente Israele guidata dal boia e criminale Netanyahu continua le
violenze e le operazioni militari a Gaza e in Cisgiordania con un
numero altissimo di vittime civili e una distruzione diffusa. Anche
il Libano è sotto attacco con gli stessi metodi utilizzati a Gaza,
contro popolazioni pressoché inermi, causando migliaia di vittime e
distruzioni di massa.
L’obiettivo – ormai per altro
dichiarato dal criminale Netanyahu e dal suo Governo – è la
costituzione della “grande Israele”, di biblica memoria, come
potenza egemone nella regione, a garanzia dei suoi interessi
coloniali, di quelli imperialisti degli USA e dei stati e governi
imperialisti europei
In Italia, il governo guidato da Giorgia Meloni, complice del genocidio in Palestina e asservito
all’imperialismo USA, sta demolendo quello che rimane dello “stato sociale”, puntando alla privatizzazione della sanità e sottraendo risorse al lavoro, soprattutto al sud devastato da precarietà e disoccupazione, alla scuola pubblica, ai trasporti, ai servizi sociali, alla cultura, agli investimenti per l’edilizia pubblica, mentre crescono a dismisura le spese militari , l'utilizzo per la guerra delle basi militari - questo governo sviluppa repressione e stato di polizia contro le lotte dei lavoratori e dei movimenti degli studenti, dei movimenti contro la distruzione e devastazione ambientale , contro il diritto di sciopero e le libertà democratiche sancite dalla Costituzione.Di fronte a
questo scenario, è fondamentale rimanere al fianco dei Palestinesi e
di tutti i popoli che resistono per fermare l’aggressione
imperialista e colonialista e lottare contro la guerra, il riarmo e
l'economia di guerra
È necessario costruire una risposta di
lotta dei lavoratori, associazioni, realtà sociali, sindacali e
politiche, che si ponga gli obiettivi della fine delle aggressioni
militari imperialiste, del genocidio del popolo palestinese della
caduta dell’attuale Governo Meloni,per aumenti salariali, il
salario minimo garantito per tutti , la fine della precarietà per il
lavoro stabile e sicuro per tutti, la cessazione delle morti e
infortuni sul lavoro, la tutela della scuola pubblica e della sanità
pubblica
Per questo aderiamo allo
SCIOPERO GENERALE di chiamata alla lotta dei lavoratori
per il 29 MAGGIO ovunque è possibile
Slai cobas per il sindacato di classe/proletari comunisti
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