lunedì 27 aprile 2026

pc 27 aprile - A Taranto il 25 aprile contro fascismo genocidio e guerra ORA E SEMPRE RESISTENZA - dal blog tarantocontro

 

Corteo partecipato e combattivo di circa duecento compagni e compagne delle diverse aree che ha premiato la scelta del corteo unitario - pur nella distinzione di posizioni presenti nel movimento. Il corteo è partito dall'Arsenale, luogo storico e attuale della pesante presenza militare a Taranto, che in funzione della guerra imperialista in Medio Oriente, Iran, Libano e col genocidio che continua in Palestina, si vuole rafforzare sempre più. 

Il corteo è partito con continui slogan e comizi volanti. Ha attraversato zone della città che se pur non affollate hanno investito parti della città non usuali - via Leonida, piazza Marconi, via Principe Amedeo - scelta quest’ultima riuscita per il carattere contromano del corteo che ha bloccato la circolazione dei pullman cittadini rendendo più incisivo il corteo in una via con presenze e negozi di immigrati - in particolare di origine asiatica

Dal camion alla testa del corteo sono intervenute, affrontando vari aspetti della situazione in corso, internazionale e nazionale, le sue ricadute sulle condizioni sempre più gravi delle masse, diverse realtà, organizzazioni, associazioni - tra cui con un discorso incisivo la compagna di proletari comunisti, che ha reso concreta le parole d'ordine: Ora e sempre Resistenza e Antifascismo oggi più che mai, dicendo che oggi è necessaria una nuova Resistenza contro il moderno fascismo, la guerra, per il rovesciamento del governo fascista Meloni, e che dobbiamo rendere vive le grandi lezioni della Resistenza diretta dall'allora Partito comunista, in primis la necessità della lotta armata per cacciare i fascisti, per stop alle

guerre contro i popoli, perchè nè col voto nè solo con i movimenti è possibile vincere.  

La parte finale invece è stata fiacca e non alla altezza. La rotonda del Lungomare deserta e sotto il sole è stata di fatto un finale in cui oltre ad interventi giusti e necessari: anarchici per Cospito e i prigionieri politici, Fgc e un operaio ex Ilva Slai cobas che ha denunciato padroni e opposizione parlamentare, c’è stato un dimezzarsi del corteo che ha sostanzialmente - come voleva la questura - impedito denuncia e antagonismo all’Ammiragliato e al ponte.
Era purtroppo una preoccupazione e previsione dei nostri compagni che si è attuata.

Finale alla lapide di Città Vecchia, intenso e sentito, che ricorda il quartiere popolare antifascista sgomberato e demolito dalla dittatura nazifascista.

E pastasciutta rossa e antifascista alla Casa del popolo.

IL VOLANTINO DIFFUSO

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