venerdì 24 aprile 2026

pc 24 aprile - La grande esperienza della Resistenza antifascista parla oggi ai popoli in lotta e a noi

Ogni popolo fa la sua Resistenza e trova la sua strada per vincere. Le organizzazioni che organizzano la Resistenza hanno da insegnare agli altri popoli le proprie esperienze, sia positive ma anche negative.

Il popolo palestinese ha una lunga storia gloriosa di Resistenza, di lotta di liberazione contro lo Stato sionista di Israele e contro l'imperialismo, prima negli anni dell'intifada e poi nei recenti anni che mostrano che occorrono non solo le pietre ma serve la lotta armata per difendersi dal genicidio, orrore nazisionista; il 7 ottobre ne è stata la visibilità di questa strada necessaria. 

Anche la nostra Resistenza antifascista, antinazista in piena guerra mondiale ha da insegnare anche oggi la sua grandiosa storia ai popoli.

In Italia, almeno allora, la Resistenza vinse. C'era il Partito Comunista di allora a dirigerla. Vi erano altre organizzazioni, formazioni partigiane, ma senza la direzione del Partito Comunista, non è detto che la Resistenza sarebbe riuscita a liberarsi dai fascisti e nazisti e a dare un contributo alla lotta degli altri proletari e paesi in Europa.

Noi oggi abbiamo di fronte una sorta di "moderno fascismo" che ci dice che dobbiamo fare una "nuova Resistenza".

Anche noi prendendo lezioni dalla nostra Resistenza dobbiamo unirci e lavorare soprattutto per costruire il Partito comunista dell'oggi.

Come allora i partigiani non nacquero da soli, spontaneamente, ma la volontà di liberazione, di odio contro i nazisti e fascisti di tantissimi operai, giovani, donne, trovò soprattutto nel PC la via per organizzarsi e fare la Resistenza, la lotta armata partigiana; un PC che prima degli anni della Resistenza aveva fatto dal '21 un lungo e grande lavoro per togliere al fascismo la presa su parte delle masse popolari e per organizzare le fabbriche. 

Anche oggi dobbiamo unirci e fare questo lavoro oggi. 

La volontà di rispondere, farla finita con genocidi, guerre imperialiste, massacri, e con la "guerra interna" all'Italia, per la complicità/partecipazione attiva del governo Meloni alle guerre contro i popoli e paesi, che per i proletari e le masse popolari significano e significheranno sempre più repressione, carcere, decreti sicurezza, attacco ai diritti democratici, alle libertà, alla Costituzione, conseguenze economiche di peggioramento delle nostre condizioni di vita e di lavoro, deve trovare continuità delle lotte, manifestazioni, e l'unità delle compagne, compagni più attivi, delle forze antifasciste, antiimperialiste, anticapitaliste, per costruire l'organizzazione necessaria oggi, la via rivoluzionaria necessaria oggi.

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