lunedì 9 febbraio 2026

pc 9 febbraio - Ampio report dalla manifestazione di ieri a Niscemi - a cura della redazione di ORE 12 Controinformazione rossoperaia lunedi 9 febbraio

In una piazza piena di poliziotti e digos, che hanno filmato ogni minuto della manifestazione, dopo che ai militanti No-MUOS sono arrivate denunce per istigazione a delinquere a seguito un'assemblea di fine agosto davanti i cancelli della base, si è tenuta la prima necessaria manifestazione del movimento No-MUOS, per cercare di riprendere un percorso di lotta.
Forte è venuta la denuncia dei due pesi e due misure: la zona militarizzata del MUOS, al servizio della guerra imperialista, è stata subito messa in sicurezza dal governo Meloni, oggi servo degli Usa, mentre per i 1700 sfollati di Niscemi, ad oggi, nessuna soluzione concreta, solo qualche misura tampone.

Un'iniziativa per cercare anche di coinvolgere la popolazione, di fatto oggi non presente in piazza, salvo poche eccezioni o alcuni affacciati ai balconi durante il breve corteo che si è fatto nel paese al limite della zona rossa che comunque si lamentavano della non presenza dei loro concittadini.

Da più  interventi finali in generale la presa di coscienza della situazione difficile anche sul piano della mobilitazione popolare che negli anni si è ridotta al minimo sia per la disillusione  sia per la repressione della lotta,  nonostante la rabbia espressa dai niscemesi nell' immediato contro le passerelle dei politici dei giorni scorsi, ma questo non può fermare la necessità di continuare a denunciare e a costruire iniziative che possano suscitare la ripresa della mobilitazione popolare.



Il Local Team ha realizzato un servizio, dedicando un passaggio alla nostra compagna.

Poi è partito il breve corteo



Abbiamo diffuso un volantino doppio con articoli su Niscemi, i fogli su Torino, soprattutto ai giovani, e copie ore 12. Molto fotografato dai giornalisti la locandina che abbiamo affisso in tutta la piazza.



Alcune niscemesi ci hanno raccontato che ad oggi gli sfollati sono 1700, Per lo più in case di parenti. Il Comune ha messo a disposizione il palazzetto dello sport e alcuni B&B, sono poco utilizzati. Ci sono anche aiuti alimentari, da associazioni civiche o di volontari.
Siamo andati anche a vedere, nel limite del possibile, la frana.

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