...nei giorni in cui Niscemi era, ed è, sull'orlo dell'abisso e la sicurezza della popolazione era bellamente buttata in fondo al dirupo dagli ignobili rappresentanti del governo Meloni, è andata in scena l'unica "soluzione" al diritto allo studio degli studenti: la "sicurezza" armata (come denunciato dall'Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università) che va nella direzione di incentivare la militarizzazione delle scuole e, con la scusa di "lotta e prevenzione ai fenomeni del disagio giovanile, bullismo, cyberbullismo e ogni forma di estremismo violento", avanzare con la repressione e lo Stato di polizia, i famigerati DDL sicurezza.
Da l'Osservatorio: "Il caso di Niscemi è una rappresentazione tragicamente plastica di tutte le contraddizioni di un paese che, letteralmente e metaforicamente sull’orlo dell’abisso, è destinatario di un martellante messaggio propagandistico, accortamente elaborato come “cultura della difesa”, i cui obiettivi sono il riarmo e la militarizzazione della società, che non possono prescindere da una strategia economica di disinvestimento dal welfare in direzione del warfare. E mentre la terra, sempre più fragile per l’incuria, l’abbandono, lo sfruttamento selvaggio, si sgretola sotto i nostri piedi, l’unica nozione di “sicurezza” che viene pervasivamente trasmessa all’opinione pubblica è quella che si concretizza nella guerra verso il nemico esterno e la repressione del dissenso sul fronte interno".
Niscemi. I Carabinieri incontrano gli studenti del “Leonardo da Vinci” per promuovere la cultura della legalità
Focus su droghe, bullismo, violenza di genere, sicurezza stradale e orientamento professionale nelle Forze dell’Ordine
4 Febbraio 2026
Nei giorni scorsi, a Niscemi, presso l’Istituto d’Istruzione superiore “Leonardo da Vinci”, il Comandante del Reparto Territoriale Carabinieri di Gela e il Comandante del Nucleo Operativo hanno incontrato gli studenti, con cui sono state affrontate diverse tematiche di grande attualità: dal rispetto delle generali norme che regolano la convivenza civile ai pericoli per la salute, oltre che alle conseguenze giudiziarie, derivanti dall’abuso di sostanze alcooliche e stupefacenti, dal bullismo alla violenza di genere e alla sicurezza stradale.

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