martedì 10 febbraio 2026

pc 10 febbraio - Niscemi: la frana continua... crolla pure la croce simbolo della frana del 1997!... l'intervento in piazza di proletari comunisti

 

Mentre a Niscemi è crollata pure la croce che era stata collocata in ricordo della chiesa danneggiata dalla frana del 1997, quindi simbolo di “resistenza” del quartiere più colpito dalla frana che non si ferma!, a livello istituzionale si continua a cincischiare con il “monitoraggio degli alloggi di proprietà dello Iacp da destinare agli sfollati” che a seconda di chi dà le cifre si aggirano tra i 1500 e i 1700 abitanti, e la nomina di non si sa quanti “esperti” e “responsabili”...

Dalla Controinformazione di ieri, 9 febbraio, (https://proletaricomunisti.blogspot.com/2026/02/pc-9-febbraio-ampio-report-dalla.html) riportiamo la trascrizione dell’intervento di proletari comunisti alla manifestazione di Niscemi di domenica scorsa.

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… stiamo seguendo fin dall’inizio quello che è successo qui a Niscemi con strumenti, articoli, incontri, parlando con i lavoratori, con quelli che organizziamo... e abbiamo denunciato quel che succede, come è stato fatto qui egregiamente da tutti quanti. Siamo meglio, tra virgolette, dei tecnici o stiamo raccogliendo il meglio che i tecnici hanno detto rispetto a questa questione… Non parlo dei tecnici del governo, ma naturalmente dei tecnici che sanno come risolvere, saprebbero come risolvere, denunciare e risolvere il problema di questa allucinante frana.

Ma abbiamo soprattutto detto che ciò che risalta è il disprezzo per le persone, il disprezzo costante che viene dai governi, dal governo Meloni in primis, il disprezzo assoluto per le vite umane, il disprezzo… Vieni qua Meloni, ndr] e non hai il coraggio di stare tra le persone, le persone che ti hanno detto giustamente “basta con le passerelle”, e questo racchiude il senso del loro modo di agire. La passerella politica per le prossime elezioni che ci saranno in Sicilia, e tutti si sono precipitati… e ci sono anche a livello nazionale e si stanno preparando a scannarsi per le prossime poltrone.

Questo disprezzo viene dalla natura fondamentale del governo… È quello che stiamo cercando insieme a tutti quanti di mettere in luce, cioè il governo moderno fascista. La Meloni l'ha detto apertamente: quello che succede per noi è un passo dopo l'altro verso la visione che abbiamo di questa società. E la visione della Meloni è un paese fascista, apertamente fascista. È per questo che ha il disprezzo delle persone, è per questo che se ne frega nella vita di tutti quanti, da Niscemi a Torino, con gli sgomberi con cui pensano di aver risolto il problema, con quello che succede a Milano, con quello che succede con le armi che mandano costantemente a Israele per fare il genocidio in Palestina, come è stato giustamente detto.

Partiamo da un dato di fatto, andiamo alla radice. Per loro la radice è fare più profitti su tutto quello che succede. Non ha importanza se è una frana, se è un ponte, qualsiasi cosa. Loro fanno i profitti, hanno già le aziende pronte, sanno dove investire e come investire e se ne strafregano in maniera allucinante di tutto quello che c'è intorno. Quindi la radice è questo, per fare questo devono andare verso il fascismo aperto, così come per fare questo, e come ci diceva Antonio con le sue denunce costanti sulla militarizzazione… mettendo in atto la tendenza, non diciamo che succederà domani, ma la tendenza che ci mostrano ogni giorno, in tutte le parti del mondo, attaccando chiunque, è la guerra mondiale. È la guerra mondiale. Questa volta sappiamo tutti che ha nella pancia le armi nucleari. Oggi a noi serve questa riflessione collettiva che si deve approfondire costantemente, naturalmente tornando ognuno nei propri posti di lavoro e di combattimento, racconterà e insieme si ragiona sulla marcia moderno fascista del governo e su come rispondere ora prima che sia troppo tardi e per fermare la guerra imperialista perché a quella ci portano senza se e senza ma.

Quindi è logico stare al fianco della popolazione di Niscemi… ma questo significa starci al fianco in mille modi, dalla denuncia all'attività concreta. Abbiamo detto a qualcuno, ai niscemesi, a chi possiamo che speriamo che almeno una bella fetta di Niscemi organizzi una manifestazione a Palermo davanti alla Regione o dove si vuole. Noi saremo lì, naturalmente, a sostenere con le nostre forze, con quello che possiamo, la denuncia del governo Schifani, di cui Musumeci è strettamente amico. Una persona così indegna che in questo momento non ne parlo, parlo di Tajani, perché, e qui c’è l'altra mentalità, quella da elemosina: questo losco figuro è andato in America a chiedere all'associazione italo-americana dei fondi… raccogliere fondi per Niscemi. Ma stiamo scherzando? Quando parlo di disprezzo delle persone mi riferisco anche a questo e su questo noi non possiamo passarci sopra. Tocca a noi, contro uno sciacallaggio di tutti questi, mettere in campo le azioni che servono per spazzarli via una volta per sempre…

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