domenica 8 febbraio 2026

pc 8 febbraio - Ancora su Torino: breve intervento dell’avvocato Gianluca Vitale sulle misure repressive, le pressioni del governo sulla magistratura, lo Stato di polizia

da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 06.02.26


E' andata come normalmente possono andare le cose in situazioni di questo genere nel tentativo di influire e di predeterminare la decisione della magistratura: sono stati combinati due misure cautelari e l'obbligo di presentazione e una più gravosa che sicuramente verrà poi ulteriormente contestata che è quella degli arresti domiciliari per il ragazzo che sarebbe stato - molto tangenzialmente in realtà perché non ha tenuto nessuna condotta tipica - coinvolto nella vicenda relativa al poliziotto di cui hanno parlato tutti i giornali.

Sostanzialmente direi che il giudice ricostruisce quella vicenda sulla base delle indicazioni che gli vengono fornite dagli organi inquirenti, dalla digos per il tramite della procura. Credo che ci siano molti altri accertamenti da fare su quella vicenda, sulla sua genesi e anche sul comportamento in determinati casi delle forze dell'ordine, stanno venendo fuori diversi episodi che meriteranno poi un approfondimento.

Detto questo, il giudice dice: “quelli sono i fatti, essere lì può significare - al di là della prova o meno che tu abbia fatto qualcosa - essere in concorso, quindi dal mio punto di vista ci sono, dice il GIP, gravi indizi di colpevolezza". Detto questo dobbiamo ragionare in termini di misure cautelari nei confronti delle persone per cui è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, evidentemente le esigenze cautelari sono state ritenute tali da meritare quella misura e non il carcere o i domiciliari.

Vorrei farti una domanda un po' più politica: nelle ore successive ai fatti di quello che è successo a Torino, veniva richiesto di fatto il tentato omicidio ma di fronte alle immagini e, soprattutto, al fatto che comunque l'agente è stato dimesso nel giro di pochissime ore, sembra essere in qualche modo un po' una forzatura.

Devo dire che è stata assolutamente una forzatura, che questo governo e questi ministri non sono nuovi a tentare di influenzare, ad entrare a gamba tesa su procedimenti giuridizionali pendenti, evidentemente perché non riconoscono il diritto all'indipendenza da parte della magistratura. Mi viene in mente un altro caso che sto seguendo, che è quello di Mohammed Shahin, l’imam di San Salvario che ha ricevuto una espulsione del ministro Piantedosi, per il quale, mentre noi discutevamo un'udienza abbastanza importante che lo riguardava, la Presidente del Consiglio lo indicava come uno degli esempi di quella magistratura che impedisce al governo di fare il suo lavoro e di garantire la sicurezza dei cittadini. Ci sono delle ripartizioni, delle divisioni di poteri all'interno di uno Stato moderno, credo da un paio di centinaia anni che questa teoria ormai dovrebbe essere seguita, non perché politicamente sia forse la migliore, ma in questo momento credo che sia l'unica che abbiamo che può far funzionare, con un minimo di democraticità, lo Stato liberale in cui viviamo, che prevede che la magistratura sia indipendente, che l'esecutivo faccia il suo lavoro e che il legislativo debba fare il suo e, anche se il legislativo già sostanzialmente non esiste, credo che resti un contrappeso almeno nella magistratura, questo non significa ovviamente che io sia dalla parte della magistratura perché faccio un lavoro completamente diverso e ho delle idee completamente diverse, però sicuramente in questo momento questa è la situazione. 

Tornando invece ai i tre giovani che a questo punto comunque sono a casa, anche se con i diritti limitati, i prossimi appuntamenti per quanto riguarda naturalmente i tribunali quali sono?

Ognuno valuterà se proporre un'istanza di riesame per fare un ricorso su questi provvedimenti, poi il procedimento seguirà il suo corso, immagino che in questo momento si stiano cercando altri responsabili, non credo che il procedimento per i fatti di sabato a Torino si fermi a questi tre indagati, sicuramente ce ne saranno molti altri, vedremo insomma l’evolversi degli eventi.

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