sabato 21 febbraio 2026

pc 21 febbraio - La silenziosa riscrittura dell'istruzione palestinese: cosa rivelano i documenti trapelati

Quds News Network (QNN) | rebelion.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

13/02/2026

Documenti trapelati ottenuti da Quds Network descrivono in dettaglio revisioni generalizzate dei libri di testo palestinesi a seguito di richieste legate all'UE.



Punti chiave

- Quds Network ha ottenuto documenti ufficiali che mostrano ampie revisioni al programma scolastico palestinese.
- Le modifiche hanno interessato i libri di testo dalla prima alla decima classe in diverse materie.
- Le revisioni hanno fatto seguito a richieste legate all'Unione Europea e a obiezioni legate a Israele.
- Sono stati rimossi o modificati simboli nazionali, termini storici e riferimenti a prigionieri, rifugiati e Gerusalemme.
- I rapporti interni documentano oltre 300 modifiche al programma scolastico motivate da ragioni politiche.
- Alcuni libri di testo hanno subito revisioni superiori al 30% del loro contenuto originale.
- Le modifiche sollevano dubbi sull'influenza esterna nella politica educativa palestinese.

Documenti ottenuti dalla Quds Network

Documenti ufficiali trapelati e corrispondenza interna ottenuta dalla Quds News Network (QNN) rivelano che il Ministero dell'Istruzione palestinese ha introdotto profonde revisioni al programma scolastico nazionale a seguito di richieste esterne legate all'Unione Europea e obiezioni associate a Israele.
Secondo i documenti, le revisioni sono state introdotte in decine di libri di testo, dalla prima alla decima classe, e hanno interessato materie fondamentali come la lingua araba, l'educazione nazionale, gli studi civici e la matematica.
Il materiale mostra che le modifiche sono andate ben oltre semplici revisioni isolate, ma si sono ridotte a una ristrutturazione sistematica dei contenuti educativi relativi alla storia, all'identità, alla geografia e all'esperienza palestinese.
I documenti includono lettere ufficiali, rapporti interni e revisioni annotate dei libri di testo, tutti esaminati da QNN.

Richieste esterne

Tra i documenti ottenuti vi è una lettera ufficiale datata 19 gennaio, inviata dal ministro dell'Istruzione palestinese Amjad Barham al ministro delle Finanze e della Pianificazione Stephan Salameh. La lettera fa riferimento a note aggiuntive relative alla risposta del Ministero dell'Istruzione alle recenti richieste dell'Unione Europea riguardo al programma scolastico palestinese.
Secondo la corrispondenza, tali requisiti sono stati discussi durante una riunione tra funzionari palestinesi e rappresentanti dell'UE tenutasi più tardi nello stesso mese, il 27 gennaio. Le note specificavano le eliminazioni e le modifiche richieste, molte delle quali sono state successivamente confermate dal ministero come implementate.
I documenti indicano che le modifiche richieste erano incentrate sull'eliminazione o la revisione di contenuti considerati di natura nazionale o politica.

Eliminazione dei simboli nazionali

Il materiale trapelato mostra che alcune delle prime modifiche hanno riguardato i simboli nazionali nei libri di testo delle classi inferiori.
Secondo QNN, l'Unione Europea ha richiesto la rimozione dell'inno nazionale palestinese dal libro di educazione civica della prima classe. Il ministero ha confermato che l'inno è stato successivamente eliminato.
Nei libri di testo di seconda classe è stata eliminata una lezione che conteneva l'illustrazione di una prigione e un'attività che chiedeva agli studenti di nominare i prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Il ministero ha riconosciuto che questo contenuto era stato eliminato in risposta alla richiesta.
Sono state inoltre eliminate da diversi libri di testo le mappe che rappresentavano la Palestina e identificavano Gerusalemme come sua capitale, a seguito delle obiezioni sollevate durante le consultazioni menzionate nei documenti.

Modifiche al contenuto relativo a Gerusalemme

I documenti descrivono in dettaglio molteplici revisioni relative a Gerusalemme e ad altre città palestinesi.
Nei libri di testo nazionali di terza elementare, la frase "Gerusalemme è la capitale della Palestina" è stata modificata in "Gerusalemme è la capitale delle religioni celesti e la capitale della Palestina". Altri riferimenti che descrivevano Gerusalemme come una città palestinese sono stati sostituiti da un linguaggio che enfatizzava il suo significato religioso per musulmani e cristiani.
I riferimenti alla città costiera di Yafa (Jaffa) sono stati eliminati o modificati. In una lezione, la frase "Io sono una città palestinese" è stata eliminata e una domanda che chiedeva agli studenti dove si trova Yafa è stata completamente rimossa.
In diversi esercizi, la città di Yafa è stata sostituita da altre città palestinesi, come Hebron (Al-Khalil), a seguito di obiezioni all'identificazione di Yafa come città palestinese.

Modifiche in diverse materie

Le revisioni si sono estese oltre l'educazione civica ad altre materie fondamentali.
In un libro di testo di matematica di terza elementare, è stata eliminata la frase "costruendo il muro di annessione e espansione". Il Ministero dell'Istruzione ha confermato nella sua risposta che i riferimenti al muro erano stati eliminati.
Nei libri di testo di arabo di quarta elementare, è stato eliminato un esempio che conteneva la frase "quanto è brutta l'occupazione". La parola "mujahid" è stata sostituita con "difensore", mentre "prigioniero" è stata sostituita con "gli oppressi". Sono state eliminate le domande che incoraggiavano gli studenti a scrivere messaggi di sostegno ai palestinesi a Gerusalemme.
In diversi libri di testo, il termine "sionista" è stato eliminato ovunque comparisse.

Centinaia di revisioni

Un rapporto interno preparato dal Centro Nazionale Palestinese per i Programmi Scolastici, ottenuto da QNN, offre una visione quantitativa della portata dei cambiamenti.
Secondo il rapporto, sono state introdotte circa 300 revisioni nei libri di testo dalla prima alla decima classe per quelli che il rapporto descrive come motivi politici.
Il rapporto specifica la percentuale di contenuto revisionato in ogni livello scolastico, tra cui:
- I libri di testo della quinta classe sono stati revisionati per oltre il 30%.
- I libri di testo della settima classe sono stati revisionati per oltre il 25%.
- Revisioni significative nei libri di testo di arabo dalla sesta alla decima classe.
- In alcuni casi, intere lezioni sono state eliminate e sostituite con materiale non correlato.

Riscrittura dei contenuti storici

I documenti mostrano che le lezioni relative alla storia palestinese, allo sfollamento e alla condizione dei rifugiati sono state tra quelle più modificate.
Termini come "sfollamento forzato" sono stati sostituiti con "migrazione", mentre le dichiarazioni che descrivevano la condizione dei rifugiati come un'ingiustizia sono state riscritte per inquadrarla come un problema regionale più ampio.
I riferimenti a città e villaggi palestinesi storici, tra cui Safad, Ramla, Majdal e Deir Yassin, sono stati modificati per enfatizzare narrazioni storiche alternative o eliminati del tutto.
Poesie, canzoni e testi letterari che facevano riferimento al ritorno, alla resistenza, all'esilio e alla memoria nazionale sono stati eliminati in vari livelli scolastici.

I primi anni scolastici sono stati i più colpiti

Secondo i documenti esaminati da QNN, i libri di testo dei primi anni scolastici sono stati particolarmente colpiti.
Nei libri di testo di arabo del primo anno sono stati eliminati i riferimenti allo Stato di Palestina, ai simboli nazionali e alle canzoni patriottiche. Le immagini della bandiera palestinese sono state sostituite e le lezioni sulla patria sono state sostituite da argomenti neutri.

Nei materiali del secondo e terzo anno, le lezioni sulla libertà, la patria e le città palestinesi sono state sostituite da contenuti che enfatizzavano la convivenza, l'amicizia e i concetti astratti di pace, senza alcun riferimento all'occupazione o al contesto storico.

Gli esercizi che rappresentavano la presenza militare israeliana o le immagini relative all'occupazione sono stati eliminati e sostituiti da illustrazioni neutre.

Domande sulla politica educativa

I documenti indicano che le revisioni curricolari sono state implementate in diverse materie e livelli scolastici, trasformando il modo in cui gli studenti palestinesi affrontano la storia, la geografia e l'identità nazionale in classe.

Sebbene il Ministero dell'Istruzione abbia riconosciuto l'attuazione delle modifiche menzionate nella corrispondenza, né il ministero né l'Unione Europea hanno fornito pubblicamente una spiegazione esauriente che affronti la portata complessiva delle revisioni documentate.

Il materiale trapelato solleva continue domande sul grado di influenza esterna sui contenuti educativi palestinesi e sui meccanismi che regolano l'approvazione dei programmi scolastici e la supervisione dei donatori.

Fonte: https://www.defenddemocracy.press/the-quiet-rewrite-of-palestinian-education-what-the-leaked-documents-show/

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