ORE 12 Controinformazione rossoperaia del 18.02.26
Da giorni in Parlamento e su tutta la stampa, il Ministro Piantedosi continua la sua sfrenata campagna volta a giustificare la repressione di massa. Il Ministro degli interni è diventato sempre più apertamente un braccio operativo del governo, da Stato di Polizia e moderno fascista, che si permette nelle aule del Parlamento e nei giornali - in particolare nei suoi - di condurre una campagna di criminalizzazione, di infamie, di fake news nei confronti di tutti coloro che si oppongono al suo governo e nei confronti delle libertà democratiche sancite dalla Costituzione.
Tutto il movimento antagonista viene definito come “terrorista” sostanzialmente, aprendo la strada a provvedimenti ancora più gravi, mentre nulla dice questo infame ministro fascista nei confronti della sentenza di Bari che ha segnalato come il gruppo fascista Casapound - e gli altri sono anche peggio - sia un gruppo illegale che vada sciolto e le sue sedi vanno chiuse, ma questo ministro in realtà sembra uno di Casapound.
Così tutta questa campagna oscura sugli attentati alle stazioni, fatti rientrare ormai da questo ministro in una aperta strategia della tensione volta ad aumentare, in forme illegali, controlli e Stato di Polizia, che agisce come braccio operativo del governo Meloni e come forma concreta di sostegno alle leggi liberticide definite decreti sicurezza, deve essere contrastata e denunciata in tutte le forme da tutti coloro che hanno interesse ad affermare e a far rimanere in questo paese la libertà di manifestare, la libertà di organizzazione, sancite peraltro dalla Costituzione.
Questo ministro copre i crimini polizieschi che stanno venendo alla luce e che fanno di molti poliziotti
dei massacratori, delle persone che uccidono, come è stato nel caso di Ramy, come è il caso Moussa Balde. Si vuole permettere alla polizia di agire indisturbata e al governo di cancellare l'opposizione ai suoi provvedimenti e in particolare colpire le forze e il movimento generale di solidarietà con il popolo palestinese.Noi appoggiamo tutte le iniziative che contrastano questo piano, chiunque le organizzi, sia all'interno dell'arco parlamentare sia fuori di esso, ancora più importanti e che riguardano intellettuali, magistrati, realtà democratiche che stanno denunciando e contrastando tutto questo.
Diciamo però a tutti che questo governo dev’essere l'obiettivo delle nostre manifestazioni, questo governo se ne deve andare e non se ne andrà senza un potente movimento di mobilitazione di massa di carattere permanente.
Permanente vuol dire costruire una situazione di massima mobilitazione e di massima polarizzazione tra l’azione di questo Stato, di questo governo, di questo ministro e il movimento di massa.
Su questo è assolutamente necessario che scendano in campo i lavoratori.
Landini parla ma non fa. Se la Cgil è contro l'insieme di questa politica repressiva, se la Cgil non vuole coprire i crimini polizieschi, ma non fa nulla; se la Cgil non vuole contrastare apertamente le dichiarazioni infamanti che questo governo si permette di fare dagli scranni del Parlamento e dalla sua stampa, lo strillare di Landini non ha alcun senso.
La democrazia e la libertà in questo Paese sono in pericolo con l’azione da Stato di Polizia apertamente in marcia verso il fascismo di questo governo e dei suoi ministri. È in pericolo la democrazia intesa come libertà dei proletari e delle masse popolari di manifestare. E quindi è necessario uno sciopero generale su tutto questo.
Le altre forme di mobilitazione sono tutte necessarie ma bisogna andare a uno sciopero generale che paralizzi il Paese come è stato nella storia del nostro Paese in altre circostanze storiche. Pensiamo che questo sia urgente e debba essere proclamato entro il mese di marzo o al massimo nel mese di aprile.
Dobbiamo costruire le condizioni per il rovesciamento di questo governo.
Dobbiamo mettere fine all'orrore senza fine della sua politica in maniera di repressione, in maniera di copertura dei fascisti, in maniera di razzismo, di attacco alla Costituzione e alla magistratura con il referendum-truffa che il governo ha costruito per trovare un avallo alla sua politica.
Chiaramente tutto questo è all'interno di una situazione mondiale in cui si acutizzano le tendenze alla terza guerra imperialista e allo scontro tra le potenze imperialiste su questo terreno. Il nostro governo è collocato all'interno non solo degli interessi fondamentali dell'imperialismo americano, ma è collegato esattamente all'interno della sua frazione fascio-nazista rappresentata da Trump negli Stati Uniti e nel mondo.
Il nostro governo fa parte integrante di questo blocco da Orban a Netanyahu a Trump. Tutta la vicenda del piano Trump e del suo Board of Gaza peraltro lo testimonia. Quindi non è solo in discussione la democrazia, ma la collocazione del nostro paese all'interno dei piani più apertamente nazisti e guerrafondai dell'imperialismo.
L'opposizione parlamentare, che naturalmente noi appoggiamo quando contrasta i piani di questo governo in materia di decreti sicurezza, di leggi razziste, di attacco alla magistratura, evidentemente non è lo strumento necessario per fermare questo governo, non solo perché è in minoranza in Parlamento, ma anche perché buona parte dei suoi orientamenti all'interno del Parlamento e all'interno delle forze politiche che rappresenta l'opposizione non va verso uno scontro col governo e un contrasto radicale che scenda nelle piazze e si trasformi in movimento generale, non si basa su un allarme generale che chiama alla mobilitazione l'intero popolo italiano - e quindi il popolo che vota questi partiti; ma in realtà si mantiene in un atteggiamento ondivago, raccogliendo e colludendo con le posizioni del governo in materia di centralità della sicurezza, quando invece l'unica vera emergenza sicurezza sono le morti sul lavoro che stanno dilagando, le condizioni della Sanità che stanno peggiorando e producono anch'essi morti, le condizioni generali del territorio e del modo come vengono fronteggiati i disastri ambientali, vedi Niscemi. Questa sì è una “sicurezza” che andrebbe tutelata, rivendicata e ottenuta. La sicurezza di cui parla del governo è per incentivare Stato di Polizia e dittatura aperta della frazione reazionaria fascista che attualmente ha preso il potere e mette le mani sul governo, sulle istituzioni, sull'economia.
L'opposizione parlamentare ha nelle sue fila, basti pensare al PD, la sua componente di destra nel Parlamento europeo e in quello italiano, si tratta di una componente apertamente dalla parte del governo. Il PD non dice nulla sui Guerini, non dice nulla su Picerno, non dice nulla su Delrio che sono dei veri fascisti travestiti che usano la loro posizione dissidente nel PD per entrare nell'area di governo, per conservare le loro poltrone e per entrare apertamente a far parte del blocco reazionario e fascista che guida questo governo. Così come evidentemente i tentennamenti del Movimento Cinque Stelle sulle problematiche del razzismo, i tentennamenti rispetto a Trump e così via, fanno sì che i suoi strilli in Parlamento non corrispondono a un'effettiva possibilità e capacità di stare dalla parte del contrasto a questo governo.
E’ chiaro che su questo la manifestazione di Torino è stata uno snodo fondamentale, una grande manifestazione che ha contrastato non solo la chiusura del centro sociale ma che ha voluto contrastare sul piano pratico anche l'azione repressiva dello Stato di Polizia e del suo governo. Abbiamo parlato a lungo e ci torneremo sulla manifestazione, ma ogni dissociazione dalla linea di combattimento aperto rispetto all'azione repressiva e da Stato di Polizia va contrastata e combattuta.

Nessun commento:
Posta un commento