martedì 17 febbraio 2026

pc 17 febbraio - Muore a 25 anni nel Cpr di Bari un altro migrante - ASSASSINI!

Dal blog tarantocontro

Muore a 25 anni nel Cpr di Bari: “L’hanno riempito di psicofarmaci, nessuna causa naturale”

Lo scorso 11 febbraio il 25enne Simo Said è morto nel Cpr di Bari. “Era a terra con della schiuma in bocca”, ha riferito a Fanpage.it un trattenuto che era con lui, smentendo la versione delle autorità che hanno parlato di “morte naturale”.

"Lo abbiamo trovato steso a terra con della schiuma in bocca e sulle orecchie". A parlare a Fanpage.it è uno dei trattenuti del Cpr (Centro di permanenza per i rimpatri) di Bari, che è assistito dall'avvocato Stefano Afrune, e che si trovava nella quinta sezione, la stessa dove lo scorso 11 febbraio è morto il 25enne Simo Said. 

Secondo i primi rilievi delle autorità, il decesso del ragazzo sarebbe da ricondurre a cause naturali, probabilmente un arresto cardiaco. Una versione che, però, stride con la testimonianza di chi si trovava all'interno del Cpr insieme al 25enne che parla, invece, di una morte "per overdose", e con le parole della moglie di Said che a "Mai più Lager, NO ai CPR" ha riferito: "Aveva un figlio di 9 anni, non era malato, voglio la verità", ribadendo di non credere alla versione della morte naturale.

In seguito a tali fatti – ritenuti "gravi" e sui quali ora indaga la Procura, che ha già disposto l'autopsia sul corpo del 25enne – le parlamentari del Partito Democratico Rachele Scarpa e Cecilia Strada hanno chiesto che sia fatta "chiarezza" sulla vicenda, sottolineando che "non si può morire in custodia dello Stato" e definendo la morte di Said come "l'ennesimo decesso" prodotto dal sistema dei Cpr italiani.
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La versione del trattenuto sulla morte del 25enne: "Il ragazzo che è deceduto era trattenuto nella mia sezione, la numero 5", ha esordito l'altro trattenuto a Fanpage.it. "Continuava a chiedere medicine e continuavano a dargliele. Lì dentro non importa nulla a nessuno, anzi, per loro è solo meglio se prendi gli psicofarmaci: almeno stai zitto e calmo".

Secondo la sua ricostruzione, dopo aver assunto i medicinali il giovane sarebbe stato trovato da un altro trattenuto: "Era steso a terra con della schiuma che gli usciva dalla bocca. Abbiamo lanciato l'allarme perché non c'è mai nessuno a supervisionare". Dopo l'intervento dei soccorsi interni, Said sarebbe stato portato via senza che agli altri venissero fornite spiegazioni immediate. "Non volevano dirci come stesse, se fosse morto o fossero riusciti a salvarlo", ha spiegato il trattenuto.

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