Il “Board of Peace" voluto e presieduto da Trump si è riunito per avviare la nuova fase dell’operazione sionista, nazista, colonialista a Gaza, dove, dopo il genocidio, la deportazione, la distruzione di Gaza, ora continuando nei massacri, morti per fame, torture immane verso i prigionieri, vuole raccogliere i suoi frutti, e imporre la pace imperialista costruita sul sangue di migliaia di palestinesi, tantissimi bambini.
Marx nel parlare di un antenato di Trump diceva nel 18 brumaio: "Pagliaccio serio" che non prende più la storia per una commedia, ma la propria commedia per storia universale" – e così passando dalla farsa alla tragedia.
Come hanno scritto alcuni giornali, il "Board of peace è un laboratorio di nuova governance internazionale che intreccia Medio Oriente, competizione tra grandi potenze e ridefinizione del multilateralismo
La barbarie, senza fine che ha portato a quasi 75mila morti a Gaza (quelli trovati) che ha usato armi termiche e termobariche che hanno disintegrato 2842 palestinesi, cancellando ogni traccia dei loro corpi, che non si possono neanche seppellire e piangere, che ha uguagliato l'orrore nazista, oggi trova la celebrazione di questo orrore nel “Consiglio di pace”.
"Nel merito, il piano prevede la progressiva smilitarizzazione di Hamas come condizione imprescindibile per il dispiegamento pieno dei fondi e per l’avvio della "normalizzazione civile". Senza disarmo, sostengono Washington e i paesi arabi più vicini alla linea americana, non può esserci sicurezza né attrazione di investimenti" - Da L'Internazionale
Nella prima riunione Donald Trump ha fatto chiaramente il suo show, tra evidenti falsità "la guerra in
Medio Oriente è terminata" - mentre il "fuoco" non è affatto "cessato", continuano a centinaia le uccisioni, con la morte di tantissimi bambini, e si scoprono tanti altri orrori perpetuati dall'esercito di Netanyahu - e soprattutto richiesta di soldi ai paesi partecipanti, e qui sembrerebbe che Azerbaigian, Bahrain, Kazakistan, Kuwait, Marocco, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan hanno promesso complessivamente oltre 7 miliardi di dollari. Mentre gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi.Il governo Meloni non ha voluto assolutamente mancare, e il ministro Tajani, dopo un si...no, ha partecipato ad un Tavolo in cui al peggio raccattato da Trump non c’è limite: dalle monarchie dell’Arabia Saudita, Emirati arabi, ecc., all’Argentina di Milei, dal dittatore Orban a regimi militari come Azerbaijan, ai regimi di Indonesia, ecc.,ecc.
La complicità del governo Meloni, dell’Italia imperialista, neo colonialista con Israele, con gli Usa di Trump merita evidentemente una ricompensa; non sarà una poltrona ma almeno uno sgabellino al Tavolo di Trump è meritato. Meloni, Tajani hanno detto che sono solo "osservatori" – sembrano i cafoni che non vogliono sborsare un miliardo di dollari, imposto da Trump per essere membri permanenti; in realtà, come si capisce dalle parole di Tajani vanno come sostenitori, propagandisti del piano Trump, anche se entrano in contrasto con i paesi imperialisti europei che disperatamente cercano di darsi dignità politica e militare, in una situazione in cui l’Europa non ha carte da giocarsi, a parte la Germania.
Per legittimare questa presenza dell’Italia, in contrasto con la Costituzione, il governo Meloni arriva ad usare addirittura l’art. 11: "non andarci – dicono – sarebbe contrario alla lettera e allo spirito dello stesso art. 11 laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie”. Ma non mi dire...! Ci vuole una bella faccia tosta a ricordare ora l’art.11, dopo che in questi anni l’hanno affossato partecipando di fatto, con le proprie armi e soldi alla guerra sporca unilaterale in Palestina, alla guerra interimperialista in Ucraina; con grandi affari fatti sul genocidio da parte delle nostre industrie belliche statali, dall’Eni.
E ora Meloni, nel suo ruolo di serva degli Usa, vuole andare all’incasso, essere della partita nell’operazione imperialista di messa delle mani sulla ricostruzione di Gaza senza i palestinesi, e con soldati a presidiare.
Per Trump si tratta di continuare nel gioco macabro del “Risiko”, nei tentativi, finora non riusciti, di prendersi la Groenlandia, di far diventare il Venezuela un nuova stella nella bandiera degli Stati Uniti, ora si tratta di fare di Gaza una costiera turistica per i ricchi americani, e i coloni ebrei; poi una volta insediati, si pensa di passare alla Cisgiordania, ai paesi del Medio Oriente non allineati, e così via, l’Iran è stato una prima avvisaglia, non riuscita, ma un altro "avvertimento" non è mancato al Tavolo del "consiglio di pace".
Deve essere una "ricostruzione" senza i palestinesi, che devono essere confinati in zone ristrette, da cui non poter uscire, controllati dalle armi dell'esercito di Usa, Israele, ecc, e da soldati della stessa Italia, che si è dichiarata subito pronta a metterci suoi uomini.
Ma il “Board of peace” è anche una palese operazione di affossamento dell’Onu, che ha denunciato i piani genocidi di Netanyahu, certamente in maniera impotente ma comunque fastidiosa per gli Usa. Si tenta di costruire un’altra Onu, una Onu dei regimi, dei paesi moderno fascisti, una Onu alle dipendenze dell’America.
Ma attenzione, moderni nazisti: Gaza, la Cisgiordania, può diventare il vostro più grande fallimento.
Il leader di Hamas Khaled Mashaal ha detto che l'organizzazione non rinuncerà alle proprie armi né accetterà un intervento straniero a Gaza, Hamas "non accetterà un governo straniero".
Tutte le forze della resistenza palestinese chiamano a respingere questo “piano di pace”, che è l’altra fase della guerra di sterminio e pulizia etnica di Israele. “parlare di disarmo – dicono le forze della Resistenza - è un tentativo di trasformare il nostro popolo in vittime facilmente da sterminare”.
Oggi come in questi mesi, anni, e oggi diremmo più di prima, stare dalla parte della Palestina vuol dire stare dalla parte della Resistenza del popolo palestinese: “Senza giustizia nessuna pace!”.

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