Soldato israeliano ammette (senza rimorso): uccidiamo e stupriamo donne e bambini a Gaza
Gaza-InfoPal. Il sistema sionista, quello, per intenderci, degli Epstein files, è una pratica molto utilizzata dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Notoriamente, i colonizzatori sionisti hanno sempre usato lo stupro come arma di guerra, e nei tre anni di genocidio a Gaza tale pratica è diventata tanto sistematica quanto impunita. I giusti del mondo fanno fatica a comprendere come governi e istituzioni occidentali continuino a sostenere ancora Israele, e, anzi, a perseguitare attivisti e giornalisti umanitari pro-Palestina accusandoli di terrorismo al posto dei veri terroristi: gli occupanti genocidari israeliani e stupratori di donne e bambini. Ma ormai l’Occidente, una civiltà basata su 500 anni di stermini di popoli nativi da cui ha tratto le risorse naturali e umane per il proprio sviluppo economico, è nudo; ha tolto ogni maschera residua e appare per ciò che è: la cloaca della Terra, insieme ai suoi vassalli e valvassini di ogni piccola o più grande posizione di potere, sempre esercitata contro i deboli e gli oppressi e a favore di criminali assassini e stupratori pedofili. Per il principio dell’equivalenza algebrica, chi sostiene genocidari, pedosatanisti, infanticidi, chi li copre, chi li appoggia, chi ne esegue le direttive nei propri Stati e dentro le proprie istituzioni, ne condivide la natura, ed è, pertanto, complice.
Sta scatenando una grande indignazione un video virale che circola sui social media dove un soldato israeliano ammette, senza vergogna, di aver commesso atrocità nella Striscia di Gaza.
In una sessione live su TikTok con lo YouTuber americano Jeff Davidson, il soldato ha affermato: “Non uccidiamo solo, stupriamo anche“, riferendosi alle azioni compiute dalle forze armate israeliane contro bambini e donne palestinesi a Gaza.
Nella conversazione in diretta streaming, avvenuta durante la guerra a Gaza ma pubblicata solo di recente, Davidson ha inizialmente interrogato il soldato sulla sua identità e affiliazione militare. L’uomo ha dichiarato di essere un membro dell’esercito israeliano e di trasmettere da Gaza.
Quando Davidson gli ha chiesto se l’esercito israeliano fosse responsabile della distruzione di Gaza, il soldato lo ha confermato senza esitazione né alcuna espressione di rimorso.
Quando l’intervistatore americano gli ha chiesto di mostrare l’ambiente circostante, il soldato ha puntato la telecamera verso l’esterno e ha descritto la vasta distruzione in tutta l’area.
“Volete vedere Gaza? Non sorprendetevi, non c’è nessuna casa qui. È tutta piatta, tutta piatta“, ha detto il soldato.
Davidson ha risposto: “L’avete rasa al suolo?” Il soldato ha risposto: “Oh sì”.
La conversazione si è intensificata quando il soldato ha tentato di giustificare l’attacco ai bambini mostrando la foto di un bambino con una pistola in mano, sostenendo di averla trovata in una casa bombardata. Davidson ha confutato la sua affermazione, sottolineando che i bambini che si difendono da un esercito invasore non possono mai giustificare l’uccisione o l’attacco. Ha, inoltre, ritenuto l’occupazione responsabile della situazione a Gaza.
In un momento di shock, il soldato è andato oltre, dichiarando: “Abbiamo ucciso donne e bambini”, e ha aggiunto freddamente: “E a proposito, non preoccupatevi… li stupriamo anche“.
I gruppi per i diritti umani hanno evidenziato il video come prova schiacciante di gravi crimini di guerra commessi dall’esercito israeliano contro i civili di Gaza, affermando che il sostegno politico delle successive amministrazioni statunitensi e degli alleati occidentali contribuisce a una percepita cultura di impunità per questi crimini.
(Fonti: X, PIC, Quds Press, PressTV, agenzie).

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