Il governo Meloni col rapido attivismo di Piantedosi usa come avvoltoi fatti tragici - in questo caso l'assassinio dello studente da parte di un altro studente, entrambi di origine straniera, per fare una nuova operazione contro tutti i migranti, di attacco ai loro diritti - Stanno preparando un altro decreto sicurezza...
Da NO ai CPR e dalla stampa
LA CIRCOLARE DI PIANTEDOSI: PIU' DETENZIONE IN CPR
...la circolare di Piantedosi inviterebbe i CPR ad evitare i rilasci delle persone detenute in CPR che non si riesce a rimpatriare o che vengono liberate per altro motivo (ad esempio quello di salute!): attualmente sono circa il 50%, da molti anni, sulle circa 6.000 persone che passano dal CPR.
Quanto ai numeri sciorinati sui rimpatri che il ministro dice essere aumentati, vi invitiamo a leggere Altreconomia, che ha smascherato la bufala: https://altreconomia.it/i-numeri-sui-rimpatri-diffusi.../
Ma tornando alla novità di cui all'articolo, in sostanza, siamo in presenza di un invito - per questioni di sicurezza! - a detenere quanto più possibile fino al termine massimo (di 18 mesi. Per ora...) le persone, magari anche se hanno problemi di salute o magari anche se ormai è certo che non le si possa rimpatriare, piuttosto che lasciarle uscire con il consueto invito ad allontanarsi dal territorio entro 7 giorni spontaneamente.
Fortunatamente i giudici pongono di norma, anzi a volte, dei paletti alla detenzione quando è evidente che non possa più portare alla deportazione, magari per difficoltà di identificazione del soggetto nel tanto tempo trascorso, dal momento che per legge a quel punto la detenzione, senza la sua finalità espulsiva, è illegittima. E speriamo continueranno a farlo.
Ma fateci capire: in sostanza Piantedosi chiede di violare la legge?
Sicuramente sì, e lo fa, anche e soprattutto quando chiede di violare quella che è una regola importantissima che ha posto il suo ministero molti anni fa a proposito di CPR.
E arriviamo al secondo punto, pericolosissimo, terrificante, inammissibile, di questa notizia: la richiesta di "buttare dentro" e chiudere con la chiave le persone anche senza averle fatte passare dalla visita di idoneità attraverso le strutture pubbliche. Visite attualmente imposte dall'art. 3 del Regolamento Nazionale CPR che più volte abbiamo menzionato: l'unica garanzia finora esistente, almeno sulla carta, a tutela dello strapotere di polizia, che vieta che possa essere messo in detenzione amministrativa chi è malato o ha vulnerabilità.
Questo francamente è troppo, è violare non solo una circolare del suo stesso Ministero, ma l'art. 32 della Costituzione.
Sono tempi bui: ogni ora che passa il quadro è sempre più fosco.
E non possiamo più tacere e tollerare.
"Stretta sui migranti, la circolare di Piantedosi: meno fogli di via, più detenzioni nei Cpr
Per il nuovo decreto-sicurezza, con dentro le norme anti-coltelli, bisognerà attendere ancora una settimana. La premier Giorgia Meloni, rientrata ieri sera dal viaggio in Asia, ne deciderà oggi pomeriggio contenuti e forma in una riunione con i vicepremier e i ministri interessati dalle misure che avrà luogo subito dopo il consiglio dei ministri convocato per le 15.30. Poi partirà la necessaria interlocuzione con il Quirinale come sempre in caso di decreto-legge.
Ma, nel frattempo, per dare una risposta immediata alla richiesta di un'ulteriore stretta sui migranti arrivata nei giorni scorsi dalla premier, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi diramerà oggi ai prefetti una nuova circolare con l'indicazione di limitare al massimo le espulsioni con i fogli di via, prassi che di solito vede rimanere sul territorio nazionale i migranti espulsi ai quali si chiede di lasciare autonomamente il Paese entro i sette giorni.
Invece - è l'indicazione di Piantedosi - chi riceve un decreto di espulsione va tenuto in in Cpr in attesa di rimpatrio. E questo perché - come è avvenuto nel caso di recenti femminicidi o altri reati commessi da stranieri irregolari - molto spesso gli ordini di espulsione non vengono eseguiti non per opposizione dei giudici ma per delle evidenti falle nel sistema dei rimpatri con i Cpr italiani (a cui si aggiunge quello semiautomatico in Albania) con posti vacanti che non vengono riempiti. Una iniziativa "per evitare il rischio che una possibile escalation dei comportamenti violenti culmini, come già accaduto, nella commissione di efferati delitti".
Con Piantedosi i rimpatri sono aumentati del 20 per cento, si viaggia sui 150 a settimana, ma per il governo Meloni non sono sufficienti. Soprattutto quando viene fuori che stranieri con precedenti penali che tornano a delinquere erano liberi e non per responsabilità dei giudici. E dunque la nuova direttiva. "Gli stranieri irregolari devono restare nei Cpr escludendo la possibilità di dimissioni dalla struttura con ordine di allontanamento del questore onde evitare che tale prospettiva possa incentivare comportamenti violenti".
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