martedì 20 gennaio 2026

pc 20 gennaio - Il governo Meloni vuole fare di Torino la capitale dello stato di polizia moderno fascista? La manifestazione di Torino del 31 gennaio deve essere un chiaro e forte NO!

«In Piemonte reparti speciali di vigili urbani come poliziotti e carabinieri per aumentare la sicurezza». La proposta di Fdi fa discutere

di Gabriele Guccione

Nei prossimi giorni sarà depositata dalla prima firmataria Alessandra Binzoni in Consiglio regionale. Previste attrezzature (il taser?) e dispositivi di protezione che consentano ai civich di intervenire in situazioni di rischio

Non (solo) multe, ma veri e propri interventi di polizia, soprattutto nei quartieri più degradati: dalla lotta allo spaccio al contrasto al degrado, dalla prostituzione alle baby gang. Più di quanto si faccia già oggi. Con reparti speciali, di centinaia di agenti, pronti a intervenire per le strade della città. Al pari di poliziotti e carabinieri. 

L'idea di riforma regionale

Questa è l’idea di vigili urbani che sta dietro la proposta di riforma regionale della polizia locale targata Fratelli d’Italia, che nei prossimi giorni sarà depositata dalla prima firmataria Alessandra Binzoni in Consiglio regionale. Meno vigili, più poliziotti. Come a dover tappare i buchi di organico (denunciati nei giorni scorsi dal sindaco Stefano Lo Russo) delle forze dell’ordine nazionali. E così, con una mossa che ha il sapore di una stoccata tutta politica dell’aspirante candidato sindaco meloniano Maurizio Marrone al primo cittadino torinese, accusato di fatto di usare i civich per incassare dalle multe, e non per assicurare la sicurezza in città, che la destra rimette la questione Torino al centro del dibattito

politico.

Comandi intercomunali

C’è da dire, a onor del vero, che lo stesso Lo Russo ha invocato una riforma nazionale della polizia locale, per permettere (ad esempio) agli agenti di accedere alle banche dati investigative, e dunque di agire in maniera più efficace. Ora arriva la risposta della Regione: comandi intercomunali, per mettere insieme gli agenti dei Comuni più piccoli, reparti operativi urbani con una dotazione pari almeno al 10% del personale totale del corpo, in raccordo e complementarietà con le altre forze dell’ordine, sul modello della squadra mobile. Ma anche attrezzature (il taser?) e dispositivi di protezione (caschi, elmetti, giubbotti…) che consentano ai civich di intervenire in situazioni di rischio.

Marrone contro Lo Russo

La proposta di FdI, spiegano, nasce dalla consapevolezza che l’attuale normativa sia «datata e non coglie le esigenze attuali di sicurezza del territorio». Oltre all’obiettivo politico di equiparare la polizia locale alle altre forze dell’ordine, il testo prevede un sistema di formazione altamente professionalizzato, l’istituzione di un fondo di solidarietà per gli agenti vittime di reato in servizio e di un fondo per creare un gruppo di lavoro sulla sicurezza. Previsti anche un ufficio di supporto informativo e strumenti di autotutela per gli interventi a rischio, comprese dotazioni antisommossa. Per l’assessore Marrone, sempre più nelle vesti di anti-Lo Russo, «la sicurezza non può restare uno slogan». E accusa Palazzo Civico di immobilismo: «Stiamo ancora aspettando il daspo urbano».

Per la deputata Augusta Montaruli la presentazione della legge è l’occasione per tornare anche sulla questione Askatasuna, in vista della manifestazione del 31 gennaio: «Da torinese dico che la città non è mai stata loro, è dei torinesi che meritano di vivere in una città sicura, dove non ci sono corpi che utilizzano qualunque tipo di manifestazione per infiltrarsi e per aggredire le forze dell’ordine».

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