Il programma Gcap (Global Compact Air Programme) di Italia (con Leonardo)-Regno Unito e Giappone che ora sta per essere esteso anche all’Arabia Saudita e che coinvolge anche PMI, università e centri di ricerca, servirà per acquistare aerei da caccia di ultima generazione, e, come sempre accade sulle scelte di guerra, ora ha triplicato i suoi costi: da €6 miliardi a oltre 18 per i prossimi 12 anni, “tenendo conto dell’incremento dei costi di maturazione tecnologica, sperimentazione, sviluppo e design”, e anche dell'Intelligenza artificiale e dell'aumento dei costi dei minerali critici.
Ma gli aumenti riguardano solo la fase di sviluppo perché "il prezzo finale è incalcolabile"
Dal punto di vista delle sue ricadute sull'occupazione, si parla di creazione di occupazione ad alta
specializzazione assieme alI‘indotto tecnologico sul territorio di Lazio, Piemonte, Lombardia, Campania, cui si aggiungono rispetto alle previsioni del 2021, anche aziende ubicate in Umbria e Friuli Venezia Giulia.L’Osservatorio Milex sulle spese militari evidenzia che i costi del GCAP “fanno impallidire perfino il programma di riarmo più costoso della storia militare italiana, l’F-35 con il suo costo di 18,3 miliardi per sviluppo e acquisizione di 90 aerei”.
L’Osservatorio precisa che “con questo nuovo Decreto, sale a 33,7 miliardi l’ammontare complessivo degli impegni finanziari pluriennali per programmi di riarmo che la Difesa ha richiesto al Parlamento dall’inizio della XIX Legislatura”.

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