“Il piano deve continuare” ma al momento non c’è o almeno non si vede e i sindacati lanciano l’allarme sul rischio di “tensioni sociali incontrollabili” di fronte alle “instabilità”, visto che gli impianti “sono al minimo” e “non ci sono investimenti”. Il governo spinge ArcelorMittal a non deragliare rispetto agli accordi del 4 marzo che hanno chiuso la causa civile dopo il tentativo di fuga della multinazionale dell’acciaio, ma l’amministratore delegato Lucia Morselli prende tempo e l’esecutivo resta attendista ‘concedendo’ i 10 giorni chiesti all’azienda a partire da oggi e dopo i quali si tornerà a discutere. I sospetti su un nuovo disimpegno, però, restano tutti dopo aver preso corpo nelle scorse settimane quando gli affittuari dell’ex Ilva hanno messo in cassa integrazione senza preavviso 1.000 operai.