martedì 15 agosto 2023
domenica 13 agosto 2023
Ma cos'è il salario - Marx spiega che il padrone dà già all'operaio/operaia un "salario minimo"
E' bene leggere tutto l'opuscolo. Si può richiedere in pdf a: pcro.red@gmail.com
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"Si pensa comunemente che “il salario è la somma di denaro che il padrone paga per un determinato tempo di lavoro o per una determinata prestazione di lavoro. Il capitalista compera a quanto sembra il loro lavoro (degli operai) con del denaro. Per denaro essi gli vendono il loro lavoro. Ma ciò non è che l’apparenza. Ciò che essi in realtà vendono al capitalista per una somma di denaro è la loro forza-lavoro”, che per il capitalista è una merce come tutte le altre - ma particolare...
“Il capitalista compera questa forza-lavoro per un giorno, una settimana, un mese, ecc. E dopo averla comprata egli la usa, facendo lavorare gli operai per il tempo pattuito”.
Allorchè l’operaio produce per es. una tonnellata di acciaio, il capitalista si impadronisce di questo prodotto e lo vende a x euro. Il salario dell’operaio non è una parte dell’acciaio, del prodotto del proprio lavoro, non è una parte di x euro. L’operaio ha ricevuto il suo salario molto prima che quell’acciaio fosse venduto e forse molto tempo prima che esso fosse prodotto. “Il capitalista, dunque, paga questo salario non con il denaro che egli ricaverà (dall’acciaio), ma con denaro d’anticipo”...
...Il capitalista ha comprato la forza-lavoro come ha comprato la materia prima necessaria per l’acciaio, e la forza-lavoro gli appartiene alla stessa stregua, per esempio, del carbon coke, ecc. L’operaio partecipa al prodotto o al prezzo di esso non più di quello che vi partecipi il carbon coke.
“Il salario non è, dunque, una partecipazione dell’operaio alla merce da lui prodotta”. L’operaio non produce per sè l’acciaio, la pasta, le macchine. Ma produce per sè solo il salario. Egli può produrre, come in effetti produce, gioielli, abbigliamento ultralusso, ma ciò che produce per sè è solo il salario, con cui può solo comprarsi un abito economico...
L’operaio, a differenza dello schiavo, del servo della gleba, è “libero”, perchè non si è venduto una volta per sempre al suo padrone insieme con la sua forza lavoro; “L’operaio libero invece vende se stesso pezzo a pezzo”; l’operaio è libero, ma 8 ore della sua vita quotidiana non appartengono più a lui, ma al capitalista che le ha comperate...
“L’esistenza di una classe che non possiede null’altro che la capacità di lavorare, è una premessa necessaria del capitale”.
Ora l’operaio ha venduto la sua forza lavoro al capitalista per un giorno, un mese, un anno, ecc. Ma come viene determinato il salario, cioè il prezzo della forza-lavoro? “il salario è il prezzo di una merce determinata, del lavoro. Il salario è dunque determinato dalle stesse leggi che determinano il prezzo di qualsiasi merce”. Quindi, “il prezzo della forza lavoro (come tutte le altre merci) sarà determinato dai costi di produzione, dal tempo di lavoro che si richiede per produrre questa merce, la forza-lavoro. Ma quali sono i costi di produzione della forza-lavoro? Sono i costi necessari per conservare l’operaio come operaio e per formarlo come operaio”.
Ma come una macchina si può logorare e deve essere sostituita in dieci anni e il capitalista mette in conto ogni anno una parte dei soldi che devono servire per sostituire quella macchina, “allo stesso modo, nei costi di produzione della forza-lavoro devono anche essere conteggiati i costi di riproduzione, per cui la razza degli operai viene posta in condizioni di moltiplicarsi e di sostituire gli operai logorati dal lavoro con nuovi operai”. “Il prezzo di questi costi di esistenza e di riproduzione costituisce il salario minimo”.
“Che cosa avviene nello scambio tra capitalista e operaio salariato? L’operaio riceve in cambio della sua
sabato 12 agosto 2023
Salario minimo - Il grande bluff del governo Meloni
Era scontato come sarebbe andato a finire l'incontro convocato dalla Meloni con le forze dell'opposizione sulla loro proposta di "salario minimo": conferma, con peggioramento. Il tutto è rinviato, ma non più a settembre ma a 60 giorni, quindi come minimo a fine ottobre; proposta di dare al Cnel la regia di un lavoro approfondito per arrivare a una proposta di legge "che affronti una materia così ampia nelle sue complessità", una formula generica che non parla affatto di salario minimo ma di "lavoro povero" - Cnel presieduto da Renato Brunetta... Della serie: se non credete a me credete a mia moglie... Se la regia è questa scordatevi il salario minimo...
Per Elly Schlein, per Conte "il governo non ha le idee chiare", quando in realtà sembra che invece le ha chiarissime: tattica del rinvio, del buttarla sul generale, del prendere tempo, per negare.
La Meloni fa anche altro: utilizza motivazioni apparentemente di sinistra per riaffermare la politica di destra. "Il salario minimo sarebbe “controproducente” - dichiara la Meloni - perché un tetto minimo potrebbe produrre l'effetto opposto a quello sperato, schiacciando i salari oggi più alti verso la soglia base". Chiaramente questo lo dice non certo per intervenire verso le aziende per reali aumenti salariali in tutti i settori e a tutti i lavoratori, o per ripristinare la scala mobile, o per una legge che riduca l'orario di lavoro a parità salariale, ma per far passare il NO al salario minimo e cercare di portare dalla sua parti del sindacato confederale. E lo dice quando gli unici interventi del governo fatti o programmati sono solo al servizio dei profitti dei padroni.
Ripubblichiamo un testo di qualche giorno fa, per chiarezza
Salario minimo e lotta per aumenti salariali
1) Chiaramente il governo Meloni come sta facendo la lotta ai poveri, ai senza reddito, disoccupati, a tante donne e famiglie che non possono neanche mangiare, togliendo a 169 mila da domani il reddito di cittadinanza (comunque una miseria, "spiccioli" in confronti alle spese di Ministri, sottosegretari, parlamentari, e ancora più spiccioli in confronto ai finanziamenti ai padroni e ai miliardi di spese militari per la guerra), accompagnando questa mannaia da un campagna mediatica nei giornali
Susan John, Azzurra Campari, Graziana Orlarey uccise a Torino dal carcere, dallo Stato
venerdì 11 agosto 2023
Stellantis Melfi - padroni e sindacati collaborazionisti sono bugiardi e non hanno limite... Ma fino a quando?
Nell’accordo
si stabiliva la possibilità di rimanere in Hotel o in un appartamento
per gli operai di Melfi in trasferta a Pomigliano, oppure
l’utilizzazione di una ‘navetta’ per spostarsi giornalmente fino a
Pomigliano, la navetta dei ‘deportati’, come l’hanno subito chiamata gli
operai.
Tutte le presunte garanzie per gli operai che avevano
difficoltà a spostarsi si sono dimostrate vuote parole come era
prevedibile.
Sul giornale Basilicata24.it, si sono da allora
moltiplicate le denunce da parte operaia sulle
Il Signore della Guerra
Le parole del presidente di
Leonardo S.p.A., Stefano Pontecorvo, pronunciate recentemente in un
convegno internazionale,
“Per tre decenni, dopo la fine della Guerra fredda, il Vecchio continente ha potuto godere dei dividendi della pace, dedicando le risorse della difesa risparmiate al rafforzamento del welfare. Oggi questo è un ‘lusso’ non più sostenibile, almeno non negli stessi termini. Solo lo scorso anno l’Europa ha speso per la Difesa 320 miliardi di euro, il dato più alto dai tempi della Guerra Fredda”
Si chiamava Moussa e aveva vent 'anni... Governi imperialisti italiano e francese assassini!
Il migrante morto a Briancon si chiamava Moussa e aveva 20 anni, cercava di sfuggire ai droni e ai controlli di frontiera
È probabile che anche Moussa abbia compiuto il percorso che attraversa Mali, Niger e poi Libia o Tunisia prima della traversata per raggiungere Lampedusa. Poi il viaggio fino alla Val di Susa
Sognava una casa, un lavoro e un futuro migliore e invece ha trovato la morte a 20 anni, di notte, cadendo da un sentiero di montagna al confine tra Italia e Francia. Mentre cercava di sfuggire ai droni e ai controlli di frontiera. I suoi compagni di avventura hanno avuto più fortuna e sono riusciti ad arrivare a Briancon. Hanno riconosciuto gli effetti personali di Moussa, un ragazzo con cui avevano percorso un pezzo di strada verso «la nuova vita», ma che avevano perso di vista durante la difficoltosa
giovedì 10 agosto 2023
Lo sciopero dei braccianti blocca Borgo Mezzanone - il ghetto più grande d'Italia
Oggi il ghetto di Borgo Mezzanone, il più grande d'Italia, è stato bloccato da uno sciopero dei braccianti! Nessuno è andato a lavorare e i lavoratori gridano che vogliono documenti, case, contratti! Solo la lotta paga!
Vogliamo le case, non ci danno neanche i containers!
comunicato dei braccianti in sciopero il 10 agosto
Siamo le persone che abitano nel “ghetto” di Borgo Mezzanone. Alcuni di noi vivono qui da tempo, altri sono arrivati da poco. Molti di noi lavorano in agricoltura, e da anni ci organizziamo in autonomia per avere una vita migliore. Siamo scesi in strada tante volte, abbiamo alzato la voce e trovato il modo per farci ascoltare, perché non accettiamo che la nostra vita dipenda da un documento, perché non è giusto essere sfruttati mentre molti fanno i loro interessi e si arricchiscono alle nostre spalle: i padroni, chi costruisce i campi dove viviamo, chi li gestisce, chi decide le politiche migratorie e spesso anche le organizzazioni che dovrebbero difenderci, come i sindacati.
Oggi 10 agosto manifestiamo davanti ai cancelli del CARA, il centro per richiedenti asilo costruito qui
Imperialismo italiano sempre più in action nella marcia per la guerra - Missione Indo-Pacifico, i caccia italiani schierati in Giappone

Spedizione da primato degli F-35 dell’Aeronautica per esercitarsi con i jet nipponici nello scacchiere della nuova sfida mondiale. L’esordio dell’impegno militare del nostro Paese in Asia.
Fascisti/stragisti/revisionisti in salsa nazista al governo
...Lo squillo di tromba di Marcello De Angelis non rimarrà isolato. La
studiata ambiguità della dichiarazione per il 2 agosto del presidente
del Consiglio conteneva un messaggio che solo le anime belle non hanno
voluto vedere: lasciare aperto il vaso di Pandora delle falsità nere
mentre finalmente la verità giudiziaria si afferma. Lo ripeto. Chi non
rispetta le vittime innocenti negando loro una verità conclamata non
merita il rispetto degli italiani».
Revisionismo, un caso anche nel governo. Spuntano il sottosegretario
Barbaro e il suo braccio destro: "A De Angelis negati i diritti
umani"

Il fedelissimo di Giorgia Meloni, responsabile delle Politiche del mare, pubblica il libro “La Sicilia bombardata” (Rubettino) in cui racconta e rivisita l’invasione angloamericana nell’Isola
L’osservazione arriva nelle ultime righe del libro: “I giovani hanno il diritto di conoscere per intero quelle pagine di storia, al di là del giudizio sull’esito che ha avuto la Seconda guerra mondiale. Perché riconoscere le atrocità commesse anche dalle Forze armate delle democrazie occidentali non significa rivedere il giudizio sul significato generale della guerra stessa e sulle responsabilità di quanti l’hanno generata
Imperialisti assassini - grosso naufragio di migranti al largo di Lampedusa - 41 morti
Nella mattinata di mercoledì quattro migranti a bordo di una piccola imbarcazione che navigava tra Tunisia e Sicilia sono stati soccorsi da una nave maltese e trasferiti poi a bordo di una motovodetta della Guardia costiera italiana, che li ha fatti sbarcare a Lampedusa. Secondo quanto hanno raccontato, sarebbero gli unici sopravvissuti a un naufragio in cui sono morte 41 persone, avvenuto quasi una settimana prima.
I migranti – tre uomini e una donna originari di Costa d’Avorio e Guinea – hanno detto di essere partiti
mercoledì 9 agosto 2023
domenica 6 agosto 2023
Maoist road - un blog marxista-leninista-maoista internazionale e internazionalista
August
- the sacrifices of the heroes and the martyrs in In...
- CPI (Maoist) Organizes Public Meeting In Dandakara...
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- COLOMBIA: Resolución de la Unión Obrera Comunista ...
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July
- advancing the revolution with great sacrifices - b...
- PCI(Maoist) posters
- new issue realized by proletari comunisti/PCm Italy
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- France: 1278 jugements pour la révolte consécutive...
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- IKP (maoistisk)s standpunkt til dannelsen av det I...
- Editorial: La lucha de clases ya no se puede negar
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- Turkey - Erdogan's fascist government against the ...
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- More casualties for the State in Manipur – Struggl...
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- End permanent US military presence in the Philippines
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- COMMEMORATE FOR ALL THE MONTH OF JULY INTERNATIONA...
- PCI(Maoist) - long live people's war, long live th...
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- 15 june in India
- GALIZA: 1 July international campaign (Galiza Verm...
- Brasil - lucha de classes y represion en tiempo de...
- Condemn Israeli attacks on Palestinian refugee cam...
- ITALIA: 1st of july proletarian campaign in many c...
- Palestine: L’armée d’occupation attaque le camp de...
- in Italy for France revolt
- from Philippines for 1 july international campaign...
- from Colombia for 1 july campaign
- from Norway for 1 july international campaign
- from Russia for 1 July international campaign
- Resistance is the Filipino people's only recourse ...
- france - justice pour nahel - france en etat d'eme...
- Red salute to the Successors of the Paris Commune,...
- 1th July in Italy - Solidarity is a weapon!
- France - la nuit de la Repubblique - la revolte c...
Crosetto - uno spudorato rappresentante dell'industria della guerra, ministro per conto dell'industria della guerra, tutor della Meloni
- Il giro di affari che il nuovo ministro della Difesa Guido Crosetto ha gestito fino a pochi giorni fa facendo il lobbista per Leonardo e altre aziende che hanno rapporti stretti con il dicastero è niente affatto banale. Il co-fondatore di Fratelli d'Italia, sommando i contratti formati da spa e srl, ha guadagnato tra il 2018 e il 2021 ben 2,3 milioni di euro complessivi. Ai cui aggiungere gli utili della sua società di consulenza che ha promesso di chiudere.
- Come svelato da Domani nella prima puntata dell’inchiesta sui potenziali conflitti di interesse in capo al nuovo capo della Difesa italiana, la maggior parte (1,8 milioni) arrivano dall'ex Finmeccanica, la società controllata dal ministero dell’Economia e leader nel settore degli
Alla manifestazione No Muos del 5 agosto - proletari comunisti Palermo
NO MUOS – CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA
Contro il governo della guerra imperialista
La guerra interimperialista in Ucraina ha già visto l’uso di tutte le armi disponibili (tranne fino a questo momento di quelle nucleari) causando tantissimi morti e distruzioni, anche il Muos, questo strumento di morte occupante la sughereta di Niscemi, è stato usato e verrà usato ancora come tutti gli altri presidi e basi militari che ci sono in Sicilia e in tutta l’Italia.La politica di asservimento agli USA/Nato dei rappresentanti politici della borghesia imperialista italiana è stata soprattutto perseguita dai ministri a guida PD negli anni che hanno di fatto spalancato la strada a questo governo, ma con la Meloni, con i fascisti al governo, questo asservimento è rivendicato in modo ancora più forte, questo governo non solo è il benvenuto nel blocco imperialista USA/NATO ma l’imperialismo USA fa affidamento proprio sul governo fascio-imperialista di Meloni in Europa per controbilanciare il potere di Francia e Germania e per la guerra in Ucraina, una guerra interimperialista che ha spinto l’avanzata dei fascismi in Europa, dall’Italia alla Polonia ai paesi baltici.
L’adesione alla NATO è fondamentale per le formazioni politiche più apertamente fasciste, reazionarie,
sabato 5 agosto 2023
Il governo Meloni/Crosetto vuole accelerare le esportazioni di armi al servizio delle guerre imperialiste e dei profitti delle industrie belliche
Sembra una coincidenza ma non lo è. Mentre tutto il governo, il Min. della Guerra Crosetto stanno facendo una campagna stampa e Tv per difendere l'indifendibile: i dossier sui legami Crosetto/Industria bellica e i milioni ricevuti dalla Leonardo (leggi altro post: https://proletaricomunisti.blogspot.com/2023/08/dossier-crosetto-una-sola-verita.html)
il parlamento sta per discutere il disegno di legge del governo che riforma la storica legge 185 del 1990 sulle modalità dell’export militare italiano, per dare un ulteriore sostegno all’industria militare.
"Le fabbriche europee si stanno attrezzando per produrre sempre di più armi e munizioni e l’Italia cambia la legge per vendere più facile a chi conviene".
Il governo propone la ricostituzione del Comitato interministeriale, abolito nel 1993, perchè rilasci in tempi brevi le licenze di esportazione al posto dell’attuale Uama, in ottemperanza alle richieste che da circa tre anni fa l’industria militare. "Un ritorno - denunciano realtà pacifiste - alle norme di trenta anni fa, tra governo e Servizi segreti.
Questa accelerazione chiaramente risponde agli interessi di maggior superprofitti che l'industria bellica
Dossier Crosetto, una sola verità: montagne di soldi dalla Leonardo
Quasi 2 milioni di euro prima che diventasse ministro della Difesa. Ora come ministro della Difesa agisce per conto degli interessi dell’industria bellica e ogni sua scelta è volta a favorire i profitti di questa industria, Leonardo in testa, dei suoi profitti e di quelli dei suoi soci al governo, in primis la Meloni, da sempre creatura nelle braccia di Crosetto.
L’agitazione sui dossier è una sorta di difesa preventiva, di intimidazione contro Finanza, anti mafia e magistratura che voglia indagare sui legami politica-affari, sui legami governo-industria militare-economia di guerra.
Il polverone sollevato dal ministro stesso, dalla stampa al servizio del governo e dell’industria bellica ha lo scopo di celare questa verità e trasformare l’accusato in accusatore, oltre che condizionare e ricattare parlamento e Istituzioni. Chi deve essere inquisito è Crosetto!
Su Crosetto, il quotidiano Domani ha scritto: “Dai documenti letti da Domani risulta che il ministro Crosetto dal 2018 al 2021 ha percepito solo dalla Leonardo 1,8milioni di euro… E’ certo che nel 2018 percepisce 432mila euro tondo tondi; nel 2019 Leonardo gli ha versato “solo” 177mila euro; ma nel 2020 la cifra schizza, con un contratto non più da dipendente a tempo determinato, ma da lavoratore autonomo, incassa ben 593mila euro, che salgono ancora nel 2021 a 618mila euro”.
Giustamente il giornale scrive: “solo dalla Leonardo", che non è la sola industria bellica con cui Crosetto ha lavorato in differenti vesti, e sono soldi registrati che non escludono affatto l’esistenza di altre montagne di soldi non registrati.
E’ inutile dire che tutto questo è al servizio della partecipazione alla guerra imperialista del fronte Usa/Nato, guerra che viene scaricata con un’economia di guerra e attacco alle condizioni di vita dei proletari da parte di questo governo, della borghesia imperialista italiana e del suo ceto politico, non solo quello al governo, ma di una parte consistente della sedicente “opposizione”, da Italia viva all’ex ministro della Difesa Guerini, tuttora pezzo forte del PD.
Questo fatto è stato denunciato da parte della stampa e da sempre denunciato da proletari comunisti, da ORE 12 Controinformazione rossoperaia, ed è stato denunciato in una manifestazione di piazza, partecipanti Slai cobas e Fronte della gioventù comunista, in occasione della venuta, poi annullata, a Taranto del ministro Crosetto a marzo scorso; ed è sicuramente un punto importante della denuncia e mobilitazione politica proletaria e popolare contro la guerra imperialista verso la sciopero generale del 20 ottobre e le manifestazioni contro le Basi militari e il Ministero della Difesa del 21 ottobre.
Noi vogliamo la pubblicazione integrale di tutte le carte che riguardano il ministro Crosetto, in relazione ai suoi rapporti, le sue entrate, i suoi legami oscuri e coperti con la Leonardo e l’industria bellica; e chiamiamo tutti a fare fronte comune con noi perchè questo venga fuori in tutte le sedi pubbliche, istituzionali e non, e che metta in discussione la partecipazione al governo di Crosetto e la permanenza di questo governo corrotto e guerrafondaio.
venerdì 4 agosto 2023
Messaggio per il compagno Jaime Rangel
Nuestra solidaridad y saludo militante camaradas
Calurosos abrazos internacionalistas
Unión Obrera Comunista (mlm)
Risoluzione dell'Unione Operaia Comunista (mlm)
POR REVOLUCIÓN OBRERA ·
Camaradas,
Unionistas, pre-militantes y al movimiento obrero en general.
Este 2 de agosto ha fallecido el camarada Jaime Rangel, dirigente y uno de los fundadores de la Unión Obrera Comunista (mlm). Su muerte es un duro golpe para la organización por lo que significaba el camarada Rangel para este destacamento obrero de vanguardia. Por esa razón hemos decidido rendirle el más merecido homenaje a este valioso camarada que nos ha dejado, pero que su recuerdo y sus enseñanzas seguirán presentes en este destacamento revolucionario que mantendrá en alto la bandera que el camarada siempre sostuvo con firmeza. En consecuencia, se resuelve:
- Acelerar la nueva edición del libro del camarada Jaime Rangel titulado «El marxismo leninismo maoísmo: Ciencia de la revolución proletaria» en el menor tiempo posible. Invitamos a todos los interesados en hacer sus pedidos desde ya y enviar sus aportes a través de las redes del portal digital Revolución Obrera.
- Gestionar la edición digital del libro «El marxismo leninismo maoísmo: Ciencia de la revolución proletaria» en inglés.
- Orientar a la Comisión de Agitación y Propaganda la creación de una comisión temporal para la compilación de los escritos del camarada Jaime Rangel para su posterior publicación.
- Formar una Comisión de Historia para la realización de la biografía política del camarada para ser publicada en forma de folleto, así la vida del camarada podrá inspirar a las nuevas generaciones de comunistas.
- Orientar a todos los organismos de la UOC (mlm) (Comités, Comisiones, Células y Círculos de Estudio y Trabajo Revolucionario) hacer una reunión especial recordando la vida y obra del camarada, haciendo llegar sus notas al portal, e invitar a toda la militancia a enviar a nuestro portal Revolución Obrera sus recuerdos, vivencias y opiniones sobre nuestro querido camarada.
- Emprender una campaña durante este mes de agosto en homenaje al camarada Jaime Rangel y que culmine en un gran acto de celebración el 28 de agosto cuando se cumplen 25 años de fundación de nuestra organización, en los cuales el camarada Jaime Rangel contribuyó con gran parte de su vida.
- Crear las condiciones ideológicas y políticas para lanzar la Campaña de Organización Camarada Jaime Rangel llamando a los compañeros obreros conscientes, a la juventud revolucionaria, a las mujeres de vanguardia, a ocupar el puesto de combate que ya no puede cubrir el camarada.
Con saludos comunistas,
Comité de Dirección – Unión Obrera Comunista (mlm)
Colombia, 2 de agosto de 2023










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