martedì 14 aprile 2026

pc 14 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - La caduta di Orban vista dall'Ungheria, una testimonianza

 

pc 14 aprile - Verso il 1° Maggio 2026 - Si lavora a una nuova Dichiarazione congiunta dei comunisti marxisti-leninisti-maoisti

Ripubblichiamo la Dichiarazione del 1° Maggio 2025 - valida sostanzialmente come linea e contenuti ancora oggi

  1° MAGGIO PROLETARIO E INTERNAZIONALISTA

Contro la guerra imperialista, la reazione, il fascismo, la repressione, la miseria e l’oppressione
Proletari e popoli oppressi del mondo uniamoci!
Non abbiamo da perdere se non le nostre catene e abbiamo un mondo da conquistare!

Scendiamo in piazza il 1° Maggio, nella giornata internazionale di lotta della classe operaia e dei popoli
oppressi che si tiene quest’anno in un contesto di crescenti contraddizioni del sistema imperialista,
crescente repressione; a cui si oppone una crescente resistenza dei proletari e dei popoli.
I feroci attacchi dell’imperialismo, dei loro Stati e loro governi su proletari e masse rappresentano lo
scaricamento su proletari e masse della crisi generale che si approfondisce.
Tutti gli Stati e i governi imperialisti stanno aumentando a dismisura le spese militari e dicono
esplicitamente che bisogna prepararsi alla guerra.
Le potenze imperialiste Usa/Nato/UE si dotano di armamenti sempre più moderni e devastanti e prevedono l’uso di armi nucleari; rafforzano gli eserciti, militarizzano i territori, sviluppano l’economia di guerra.
L’imperialismo russo e il socialimperialismo cinese sono dal lato obiettivo di questa offensiva e dall’altro cavalcano la crisi dell’imperialismo Usa/Nato/UE per preparare un nuovo assetto globale ad essi più favorevole.
La guerra imperialista è originata dalla crisi economica mondiale del sistema capitalista imperialista che

pc 14 aprile - Non scordarti di visitare e leggere il blog internazionalista da tutte le parti del mondo in lingua originale


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  • pc 14 aprile - Nuovo numero di Controinformazione rossoperaia in uscita oggi e a larga diffusione fabbriche e manifestazioni

    pc 14 aprile - La “cultura della difesa” di Crosetto: verso l’israelizzazione dell’Italia? - un contributo

    E’ sempre più diffusa nel discorso politico del governo la cultura delle armi a trecentosessanta gradi, una “cultura” reazionaria che entra nelle scuole , nei trasporti ovunque ci sia occasione di profitto.

    di  la città futura -10/04/2026

    La “cultura della difesa” di Crosetto: verso l’israelizzazione dell’Italia?

    Nei giorni scorsi, in occasione della presentazione del Master di II livello in «Valorizzazione del Patrimonio e della Cultura della Difesa» – la prima esperienza di questo tipo promossa dal Ministero della Difesa –, il ministro Guido Crosetto ha pronunciato un impegnativo discorso, sul concetto di “Cultura della difesa”, significativamente pubblicato per intero sul giornale della Confindustria. [1]

    “Cultura della difesa” è un’espressione che, da tempo, presiede alla progressiva militarizzazione della vita civile, dalla scuola ai trasporti [2]. L’intervento del ministro conferma e accentua la centralità di questo concetto, delineandone la funzione nell’immaginario e nelle strategie dei gruppi dirigenti

    pc 14 aprile - In corso la mobilitazione in solidarietà a Salem prigioniero politico palestinese - da soccorso rosso proletario

    ACCUSATO DI “TERRORISMO DELLA PAROLA”

    Ahmad Salem è rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Rossano Calabro da oltre un anno.

    Accusato di “terrorismo della parola” (articolo 270 quinquies comma 4, introdotto dal governo con la legge ex-dl 1660) per aver diffuso dei video sulla resistenza palestinese ed aver esortato i fratelli e le sorelle arabe a sollevarsi in sostegno della Palestina.

    Il processo a suo carico si sta tenendo a Campobasso, le prossime (e forse ultime) udienze saranno il 14 e il 28 aprile.

    Questo processo è un tassello del progetto che mira a far scomparire il popolo palestinese, togliendogli anche la voce.

    Israele continua senza tregua il genocidio a Gaza, istituisce su base etnica la pena di morte per impiccagione per i combattenti della resistenza.

    Provoca una guerra apocalittica in tutta l’Asia Occidentale con dirette ripercussioni sulle vite di tutti gli

    lunedì 13 aprile 2026

    pc 13 aprile - ORE 12 Controinformazione rossoperaia - Voci dal presidio di Taranto contro la pena di morte per i prigionieri politici palestinesi e contro la guerra all'Iran

    pc 13 aprile - L'Italia imperialista della Meloni e padroni sempre al fianco del regime genocida di Netanyahu

    Italia-Israele, il governo tira dritto: memorandum rinnovato nonostante le proteste

    Da tempo molti giuristi e le opposizioni chiedono all'esecutivo di fare un passo indietro a causa dei crimini commessi da Israele a Gaza e dopo l'aggressione all'Iran.

    Italia-Israele, il governo tira dritto: memorandum rinnovato nonostante le proteste

    L’Italia non ha alcuna intenzione di revocare il memorandum sulla Difesa con Israele. Il patto era stato siglato nel 2003 e ratificato dal nostro Parlamento nel 2005: si rinnova automaticamente ogni cinque anni, a meno che uno dei due Paesi non decida di sfilarsi. Così non sarà, perciò lunedì 13 aprile il memorandum estenderà i suoi effetti fino al 2031, nonostante da tempo molti giuristi e le opposizioni chiedano al governo italiano di fare un passo indietro a causa dei crimini commessi da Israele a Gaza e, più recentemente, dopo l’aggressione all’Iran.

    Due giorni fa ne ha parlato il dem Peppe Provenzano alla Stampa, chiedendo “cos’altro deve succedere per sospendere il memorandum di cooperazione militare con Israele”, mentre ieri è stato il Movimento 5 Stelle a incalzare Giorgia Meloni: “Abbia la dignità di sospendere l’accordo”. Nel luglio 2025 il centrodestra aveva però già respinto una mozione dell’opposizione al riguardo e il ministro per i Rapporti col Parlamento Luca Ciriani aveva spiegato che l’intenzione del governo sarebbe stata quella

    pc 13 aprile - Cacciato a furor di popolo il fascista Orban, appoggiato da Trump/Putin/XI Ping e Meloni/Salvini

    E ora il nuovo governo borghese e filo imperialismo europeo alla prova dei fatti

    martedi 14 a ore 12 - la valutazione generale di proletari comunisti 

    Corrispondenza dall'Ungheria

    Vittoria stracciante. 138 seggi Tisza. 55 Fidesz. Speriamo solo che non si passi da un regime sovranista a un altro europeista. Speriamo che il popolo ungherese non abbandoni rapidamente livello alto di critica, mobilitazione collettiva e politicizzazione sviluppati in questi due anni. Certo manca ancora una vera forza organizzata di sinistra e i tanti movimenti di opinione (ambiente, diritti civili e politici, LGBT, per scuola e sanità pubblica, per più democrazia e libertà, anti-corruzione) che sono stati decisivi nel portare temi e corpi nella campagna elettorale non sembrano per ora in grado di rendersi autonomi dal nuovo Governo. Ieri il popolo di un piccolo Paese di appena 10 milioni di abitanti ha fatto la storia perché si sono liberati di un regime che sembrava indistruttibile e che aveva messo tutti sotto il ricatto, la paura e la propaganda martellante e a dato un esempio a tutto l’Occidente. Il Partito Tisza e Peter Magyar sono stati bravi a intercettare elettoralmente la rabbia, lo scontento e la grande voglia di cambiamento degli ungheresi che ribolliva da anni e sono stati bravi ad unire i tanti movimenti che in questi anni (e pagando un costo salato in termini di repressione) comunque si opponevano al regime, facevano contro-informazione e organizzavano proteste di piazza. Senza di loro Magyar non avrebbe mai vinto e lui andrà incontro a molte delle loro richieste. Anche ieri sera nel suo primo discorso da Premier ha ribadito che finanzierà scuola e sanità pubblica, che regolamenterà le fabbriche inquinanti, che darà più diritti civili e protezione sociale, che perseguiterà chi ha rubato e tradito il Paese (Orban forse dovrà ora iniziare a preoccuparsi seriamente). Parla apertamente di fine di un regime, di vittoria sulla paura, di ritorno alla democrazia. Ma ieri parlava anche da uomo di destra di Patria, di ritorno convintamente dentro UE e Nato e di non voler più essere colonia della Russia. 

    Sicuramente si inaugura un periodo molto interessante e felice in Ungheria, non credo che gli ungheresi torneranno rapidamente a casa, alla passività e rassegnazione degli ultimi anni. Ma la peculiarità dell’Ungheria è che, almeno dalla caduta del muro di Berlino, ogni cambiamento risulta essere così radicale che al nuovo che arriva non c’è più alternativa (lo è stato anche all’inizio Orban e Fidesz rispetto alla casta riciclata e corrotta post sovietica che hanno elettoralmente e politicamente spazzato via) e questo alla lunga crea ahimè le condizioni per la nascita di nuovi regimi.

    pc 13 aprile - Ai cantieri navali di Palermo - intervento/locandine e diffusione di un volantino




     volantinaggio e buona diffusione di ore 12 Controinformazione Rossoperaia


     

    pc 13 aprile - Palestina/Libano/Iran - la parola alla resistenza/giovani palestinesi e agenzia iraniana

    Hamas:

    Le ripetute intrusioni dell’estremista sionista Ben-Gvir nei cortili della benedetta Moschea di Al-Aqsa, l’ultima delle quali avvenuta questa domenica mattina, confermano le intenzioni del governo criminale di occupazione e la sua insistenza nell’attuare i propri progetti di giudaizzazione. Esse riflettono inoltre il pieno sostegno ai piani dei gruppi terroristici di coloni.

    Questa intrusione criminale e la profanazione della Moschea di Al-Aqsa costituiscono una provocazione nei confronti dei sentimenti dei musulmani di tutto il mondo e un palese attacco alla sua sacralità. Le intrusioni dei coloni non cambieranno il fatto che la Moschea di Al-Aqsa è esclusivamente per i musulmani e che tutti i piani e i progetti di insediamento e giudaizzazione falliranno prima o poi.

    Chiediamo al nostro popolo palestinese di recarsi e mantenere una presenza nella Moschea di Al-Aqsa e nei suoi cortili, per contrastare tutti i piani dell'occupazione e dei suoi coloni.

    Chiediamo alla nazione araba e islamica di difendere il luogo del suo Profeta e di esercitare pressioni per costringere l’occupazione a porre fine alla profanazione di Al-Aqsa e ai suoi piani di giudaizzazione. Chiediamo inoltre che la comunità internazionale si assuma le proprie responsabilità riguardo a questi palesi attacchi

    Domenica, 12/04/2026


    GPI ⭕🇱🇧 Aggiornamento dal fronte del Libano meridionale a cura del corrispondente di Al-Manar Samer Haj Ali:

    • "Asse del settore occidentale": proseguono le operazioni della Resistenza, che recentemente hanno preso di mira una postazione di comando e un’altra postazione delle truppe israeliane a Bayyada. Le

    pc 13 aprile - Alla Stellantis Pomigliano di male in peggio

    Appena rientrati dalle feste pasquali gli operai si trovano con un aumento di cadenza da 350 a 380 auto a turno. Nel silenzio più assoluto dei sindacati firmatutto e della FIOM che fa finta di vigilare.

    Nello scenario tragico del settore automotive, ci viene detto che noi a Pomigliano siamo fortunati perché almeno lavoriamo, certo, se pur vero, ma qual è il prezzo? Per restare in tema pasquale, è sempre lo stesso, siamo gli agnelli sacrificali del profitto. Poche settimane fa abbiamo avuto la conferma che non vedremo nemmeno un centesimo di premio di produzione. Zero euro. Tutto questo grazie a un sistema contrattuale (CCSL) che sembra fatto apposta per non far arrivare nulla nelle tasche dei lavoratori mentre, ovviamente, per i dirigenti i soldi ci sono sempre.
    Dopo la Santa Pasqua appena rientrati in fabbrica, ci ritroviamo con un aumento di cadenza da 350 a 380 auto a turno. Meno persone; più lavoro; più fatica; insomma il solito gioco dell’azienda e tutto

    domenica 12 aprile 2026

    pc 12 aprile - Formazione rivoluzionaria delle donne - Un importante lavoro

    Nella prossima settimana riprenderemo la Formazione rivoluzionaria delle donne, traendo testi essenzialmente dal grande numero di opuscolo, pubblicazioni che abbiamo fatto in tutti questi anni. 

    Vogliamo oggi fare un primo punto di questo lavoro.
    Esso è iniziato più di un anno fa. Esattamente la prima pubblicazione di questo ciclo di FRD l'abbiamo fatta il 3 aprile del 2025.
    Sono usciti fino ad ora 28 testi, alcuni molto lunghi, che hanno trattato in termini teorici vari temi - a volte siamo riuscite a pubblicarli in legame con le battaglie che in quel momento il movimento delle donne aveva di fronte o stava facendo, per rendere la teoria arma agente, lontana da ogni idea di Formazione come sola conoscenza.
    Abbiamo pubblicato anche degli interventi sulla FRD uscita.
    E, soprattutto su questo, vogliamo sollecitare a inviarci interventi, commenti, contributi - li pubblicheremo tutti.
    Dai commenti diretti di compagne, lavoratrici attive nelle lotte, femministe ci sembra che questo lavoro di FRD sia utile e quindi ci incoraggia a continuare.
    C'è ancora tanto lavoro da fare che da un lato possa servire a rafforzare la teoria

    pc 12 aprile - Paestum (SA). Proseguono le manifestazioni contro i militari israeliani “in vacanza”

    di Forum Palestina

    Prosegue nel Cilento la mobilitazione contro la presenza di riservisti e militari israeliani in vacanza premio, ospitati dall’Hotel Ariston di Paestum.

    Le manifestazioni ormai vanno avanti da diversi giorni. La mobilitazione popolare ha già fatto saltare la “vacanza” a Paestum del colonnello israeliano Ofer Winter ritenuto un criminale di guerra.

    Davanti all’hotel è ben visibile la presenza della polizia che, in alcuni casi, è intervenuto allontanare fisicamente i manifestanti mentre i militari israeliani si sono fatti vedere all’esterno, ma a debita

    pc 12 aprile - Palermo 2 morti di lavoro 2 omicidi perfetti

    A Palermo dopo la morte dei 2 operai lo Slai cobas sc ha fatto informazione/agitazione alle fabbriche.
    Alla Fincantieri volantinaggio e appello agli operai

    di Piero Santonastaio *

    Gli ingredienti ci sono tutti: due stranieri ingaggiati in nero, al lavoro senza protezioni a 30 metri di altezza su un mezzo preso a noleggio da una ditta senza operai che non apriva un cantiere dal 2016, una gru mal posizionata perché intralciava un gommista, una committenza privata, una regione autonoma in cui l’INL non ha giurisdizione.

    A corredo, la consueta inondazione di lacrime di coccodrillo condite di “inaccettabile” e “basta”, le istituzioni che giurano di avere a cuore la sicurezza dei lavoratori (no, la ministra Calderone no, oggi ha perso la voce), i sindacati che annunciano agguerrite mobilitazioni. Mescolare con cura e come risultato si avrà non una, ma due vite spezzate.

    Appartenevano al 49enne romeno Tiberi Mihai Daniluc e al 41enne tunisino Jaleleddine Najhai,

    pc 12 aprile - Roma - solidarietà contro il blocco e le minacce di aggressione imperialista a Cuba

     

    Migliaia di persone, molte più delle cinquemila previste, hanno sfilato per le strade della Capitale dal Colosseo fino a Porta San Paolo a sostegno di Cuba, della sua esperienza e oggi della sua sopravvivenza di fronte all’aggressione scatenata dagli Stati dopo decenni di blocco economico.

    Particolarmente emozionante è stato quando tutti gli spezzoni del corteo, sfilando su Viale Aventino, si sono fermati all’altezza di via Licinia sede dell’Ambasciata di Cuba in Italia ricambiando i saluti provenienti dal personale dell’ambasciata assiepati sul tetto della stessa.

    Negli interventi finali è stato particolarmente toccante il ricordo dello scomparso e indimenticabile Gianni Minà.

    La manifestazione ha visto una grande, bella e combattiva partecipazione. Tantissimi giovani hanno testimoniato il fatto che l’esperienza rivoluzionaria cubana, nonostante le sue difficoltà, è ancora un simbolo fortissimo di tutte le aspirazioni all’emancipazione sociale e internazionale, così come rimane un simbolo di dignità e resistenza all’imperialismo.

    In queste settimane in Italia migliaia di persone si sono attivate in tutti i territori in solidarietà con Cuba, raccogliendo farmaci, soldi e fondi per i pannelli solari per contribuire all’indipendenza energetica dell’isola. Una connessione sentimentale e una attivazione diffusa che ricorda molto quella avvenuta anche sulla Palestina.

    Cuba, decisamente, non è sola, come non lo è mai nessun popolo che resiste e si oppone all’imperialismo.

    Qui di seguito alcuni scatti dalla manifestazione:

    pc 12 aprile - A proposito del non riconoscimento della differenza tra il governo Meloni e i governi precedenti (pur entrambi espressioni della borghesia)

    "Un riconoscimento statico del principio della contraddizione principale può tradire la presenza metafisica. Non è sufficiente ammettere che ogni processo è qualitativamente determinato da una contraddizione principale. Bisogna anche riconoscere che è il sistema stesso di contraddizioni preso nel suo insieme che è in movimento, che è un processo, e che la comprensione del fenomeno riguarda le correlazioni, nel processo di trasformazione incessante, tra la contraddizione principale e le contraddizioni secondarie"

    "Un tale congelamento del principale, apparentemente di estrema sinistra (sempre le stesse masse esaltate-contro l'identico potere, l'invariabile sistema), converge assolutamente con il revisionismo, il quale anch'esso tenta di proteggere le sue posizioni politiche esaltando l"'unità" popolare contro il potere stabilito".

    "Il solo dialettico è colui che spinge il riconoscimento del principio della contraddizione principale fino a quello del divenire principale di una contraddizione secondaria".

    (Spunti dallo studio nel corso della Formazione marxista)

    MC

    pc 12 aprile - Ieri a Milano, in piazza per la Palestina



    pc 12 aprile - Quando l’antifascismo diventa un reato: il progetto politico dietro la svolta repressiva - verso il 25 aprile

     un libro da leggere e far circolare


    Da Trump a Orbán fino all’Europa: il libro di Mattia Tombolini “Antifascismo illegale” (Momo edizioni) mostra come si sta costruendo un nemico pubblico per giustificare repressione, controllo e autoritarismo

    Non è un caso. Non è un eccesso. Non è una deriva. È un progetto.

    Antifascismo illegale, il libro curato da Mattia Tombolini per Momo edizioni, parte da un rovesciamento che oggi è sotto gli occhi di tutti ma che troppo spesso si finge di non vedere:

    pc 12 aprile - Milano - Lunedi processo a sindacalisti e studenti per la manifestazione sotto Assolombarda - infosolidale

    Lunedì 13 alle 12.30 si svolgerà presso il Tribunale di Milano una conferenza stampa in concomitanza con la prima udienza del processo contro sette attivisti del Unione sindacale di Base, di Potere al popolo e Cambiare Rotta, per i fatti accaduti il 26 maggio 2023 durante lo sciopero generale indetto dal sindacato e la manifestazione conclusasi sotto la sede di Assolombarda in via Pantano a Milano.

    Quel giorno con coraggio l’Unione Sindacale di Base aveva convocato un riuscito sciopero generale nazionale volto a denunciare le due facce dell’economia di guerra portata avanti dal governo Meloni in continuità con i governi precedenti: sia quella in Ucraina sia quella scatenata contro i lavoratori e le fasce più povere e deboli del nostro paese. Una situazione che si vedrà confermata da quanto avvenuto