martedì 21 ottobre 2025

pc 21 ottobre - Manifestazione a Parigi contro la repressione in Marocco

Paris : Rassemblement contre la répression du mouvement GenZ212 au Maroc

Samedi 18 octobre de 17h à 20h, un rassemblement était organisé place de la République à Paris en soutien au mouvement GenZ212 au Maroc, qui appelait à manifester le même jour dans toutes les villes du pays.
Une centaine de personnes ont répondu à l’appel en arborant des drapeaux amazigh, palestinien et marocain mais aussi des pancartes contre la répression du régime et une banderole pour la libération des prisonniers politiques.

secours rouge

pc 21ottobre - L'assalto al pullmann - fascisti assassini 'ultras' ben noti, protetti e foraggiati da polizia ed esponenti di governo e istituzioni

Sassi contro il pullman a Rieti: morto un autista. Tre in carcere, sono legati all’estrema destra

Sassi contro il pullman a Rieti: morto un autista. Tre in carcere, sono legati all’estrema destra
Rieti – Tre persone sono state fermate per l'assalto al bus dei tifosi del Pistoia Basket avvenuto nella serata di ieri a Rieti ed in cui è morto uno dei due autisti

Si tratta di Manuel Fortuna di 31 anni, Kevin Pellecchia, 20 anni, e Alessandro Barberini di 53 anni, sono ultrà della Sebastiani basket Rieti. Nei loro confronti, dice la questura di Rieti in una nota, "sono emersi gravi indizi di colpevolezza”.

Indizi che, prosegue la questura, sono emersi al termine di "indagini proseguite per tutta la notte e la giornata odierna" che hanno consentito di individuare "diverse persone coinvolte nell'evento", tra le quali, appunto, i tre che sono già "stati associati presso la locale Casa Circondariale". La Polizia sottolinea inoltre che il personale che era di scorta al pullman già nell'immediatezza dell'assalto aveva notato "alcune persone travisate allontanarsi velocemente, utilizzano le autovetture parcheggiate sotto il cavalcavia". Una di queste è stata "prontamente bloccata dagli agenti" e gli occupanti sono stati portati in questura "per ulteriori accertamenti".

I legami con l’estrema destra

Nei profili social di due dei tre arrestati - Barberini e Fortuna - sono presenti immagini di Mussolini e iconografie legate al mondo del fascismo, video e brani musicali di gruppo riconducibili alla galassia

pc 21 ottobre - Docenti per Gaza denunciano la deriva autoritaria in Italia - contro il decreto Gasparri

Si tratta di un altro decreto fascio/sionista del governo Meloni

Docenti per Gaza denuncia, con profonda preoccupazione, la deriva autoritaria in Italia nei confronti di chi, nelle scuole, si espone a sostegno del popolo palestinese.

La testata Domani ha recentemente informato l’Italia della discussione in Senato del nuovo DDL 1627, chiamato comunemente DDL anti-proPal avente firma Gasparri (FI). Il DDL, sotto le mentite spoglie della lotta all’antisemitismo, abbraccia le linee guida IHRA e taccia di antisemitismo tutte le critiche e le rimostranze allo Stato di Israele, indagato dalla Corte Internazionale di Giustizia per plausibilità di genocidio e accusato dello stesso da parte della Commissione d’Inchiesta Indipendente dell’ONU per i Territori Occupati. Sebbene le forze politiche italiane difendano tale DDL come misura massima di tutela delle comunità ebraiche, è chiaro quanto invece vada a ledere alla libertà di pensiero e di parola di almeno due milioni di cittadin* sces* in piazza il 3 ottobre per condannare il genocidio palestinese, la complicità del governo italiano con Israele e, di conseguenza, per chiedere la fine di ogni rapporto con l’economia di guerra israeliana. La comunità educante, inoltre, verrebbe fortemente colpita da questo DDL, che entra a gamba tesa nelle scuole, sanzionando il corpo docente qualora progettasse lezioni che trattino criticamente Israele e l’occupazione sionista in Palestina. Non solo, il corpo docente viene obbligato a operare delazioni qualora fosse a conoscenza di suddette lezioni. Il DDL non si arresta qui, ma vengono anche inserite pene di reclusione dai 2 ai 6 anni per docenti esposti sulla questione.

È così, dunque, che la libertà di insegnamento viene limitata in nome di un antisemitismo che viene

pc 21 ottobre - Palestina tregua? Gaza: I palestinesi uccisi durante “la tregua” sono stati 97

L’ospedale Al-Awda di Gaza ha annunciato di aver ricevuto i corpi di 24 vittime e 74 feriti palestinesi nelle ultime 24 ore, a seguito dei bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza centrale, in chiara violazione dell’accordo di cessate il fuoco. Secondo fonti della BBC i palestinesi uccisi sarebbero 44.

Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco lunedi scorso, è passata giusta una settimana, Israele ha commesso 80 violazioni della tregua provocando 97 morti e 230 feriti tra i palestinesi, ma in modo decisamente indecente i mass media ufficiali – anche in Italia – continuano a rovesciare la realtà e a diffondere la tesi che la tregua sia stata violata da Hamas.

Le forze armate israeliane hanno confermato domenica sera che due soldati sono stati uccisi e tre sono stati feriti in un attacco avvenuto in mattinata da parte di imprecisati gruppi palestinesi a Rafah contro un veicolo del genio militare. I soldati facevano parte del 932º Battaglione della Brigata Nahal. Relativamente a questo attacco Hamas ha dichiarato che questo è avvenuto in un’area sotto il controllo israeliano, dove afferma di non aver avuto contatti con i suoi combattenti per mesi.

Secondo un’indagine iniziale dell’IDF, riferita dal Times of Israel “una cellula di terroristi è emersa da un tunnel nella zona e ha sparato RPG contro un escavatore, uccidendo i due soldati. Allo stesso tempo, un altro escavatore è stato colpito dal fuoco di un cecchino, ferendo altri due soldati – operatori di

pc 21 ottobre - Riprende la Formazione marxista MARTEDI' 28 OTTOBRE ORE 17,30

Riprende la Formazione marxista con il prof. Di Marco - siamo alla 5° lezione - per completare il lavoro con la ‘Trasformazione del denaro in capitale’ - MARTEDI' 28 OTTOBRE ORE 17,30

Questa volta si tiene con partecipazione simultanea dalle sedi e prof. Di Marco collegato che fa la lezione e poi risponde alle domande - Il link per partecipare è: https://meet.google.com/bbc-xyaw-mae

E' una lezione riepilogativa necessaria dopo la lunga sosta; per poi riprendere con il 'Plusvalore’ con nuovo giro. 

Sono disponibili in opuscolo le 4 lezioni precedenti come utile ripasso.

lunedì 20 ottobre 2025

pc 20 ottobre - Troppi gli interrogativi sulla strage di carabinieri a Castel D’Azzano - un contributo

Premessa utile è esprimere il mio cordoglio e la vicinanza alle vittime e ai loro famigliari, di questa tragedia che ha colpito uomini in divisa chiamati a fare il loro dovere.

Ricordo i loro nomi: il brigadiere capo Valerio  Daprà, il carabiniere scelto Davide Bernardello e il luogotenente Marco Piffari ‘cui si aggiunge una lunga lista di feriti. Il solo numero di vittime tra personale esperto e percentualmente elevato rispetto ai presenti di quel blitz è già una prima conferma delle troppe anomalie in quella che, a denti stretti, si è confessato ai giornalisti, esser stata un’operazione in cui “qualcosa è andata storto”.

La Marina Militare considerava mio padre tra i migliori artificieri che avesse in Puglia ed io, sin da bambino, ho ascoltato i suoi racconti sulle operazioni di sminamento, ricerca esplosivi e di antiterrorismo da lui condotte per un periodo che va dalla seconda guerra mondiale sino all’omicidio di Aldo Moro, nel 1978, anno in cui andò in pensione.

Di quei resoconti ne ho fatto tesoro e l’aver lavorato, a mia volta, nel campo della Sicurezza al Volo, e l’aver condotto alcune inchieste giornalistiche su quell’argomento, fa sì che ritengo di avere il diritto di porre qualche domanda in merito.

In pieno svolgimento dei funerali di Stato ai caduti, i Media non cessano di dipingere i presunti autori o complici della strage, i tre fratelli, come disadattati, aspiranti terroristi e potenziali nemici della quiete e della sicurezza pubblica, in sostanza dei mostri, al fine di giustificare l’intera conduzione di quel blitz notturno, addossando unicamente ai tre fratelli l’intera responsabilità dei fatti.

Grande risalto si sta dando nel dipingere Maria Luisa,la donna rimasta anch’essa gravemente ustionata, al ruolo di matriarca, di plagiatrice dei fratelli, in pratica una strega e forse, tra le righe, c’è più di uno, in questo clima di caccia alle streghe, che rimpiange che non sia deceduta in quella pira funeraria.

Più di un cronista ha affermato che, nonostante fosse gravemente ustionata, non gridasse dal dolore ma si lanciasse in lamentose e incomprensibili cantilene, quasi un racconto medioevale su streghe avvolte dal fuoco, che dal rogo lanciano anatemi e maledizioni.

E in clima di caccia alle streghe s’inserisce la pesante polemica che ha coinvolto la Salis e la Destra. L’europarlamentare ha cercato di spiegare quanto il disagio abitativo e sociale attraversi e coinvolga l’intero territorio nazionale e crei in soggetti particolarmente vulnerabili l’impulso a gesti disperati, ma lei stessa è stata accusata di essere la nuova cattiva maestra di una prossima generazione di aspiranti terroristi kamikaze, reclutabili tra i senza casa, gli occupanti abusivi di case e centri sociali, contro i quali  ci difenderà  il “working in progress” dei decreti Sicurezza dei quali, questo governo

pc 20 ottobre - Anche l'ONU ammette: Israele viola l'accordo di 'pace' e continua a sparare, bombardare e uccidere

Ci saranno altre stragi di civili a Gaza”: gli USA accusano Hamas, ma l’ONU punta il dito contro Israele
Hamas respinge le accuse del Dipartimento di Stato USA di voler violare la tregua a Gaza, definendole “propaganda israeliana”. L’ONU denuncia gravi violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele, responsabile di uccisioni di civili e ostacoli agli aiuti umanitari. Fanpage.it, fai rumore con noi

Hamas ha respinto con decisione le accuse del Dipartimento di Stato americano secondo cui il gruppo palestinese starebbe preparando un imminente attacco contro civili a Gaza, in violazione dell’accordo di cessate il fuoco mediato da Washington. In una dichiarazione diffusa domenica, il movimento islamico ha definito le affermazioni statunitensi "false" e "perfettamente allineate con la propaganda israeliana", accusando gli USA di fornire "copertura politica" ai "crimini e all’aggressione organizzata dell’occupazione" contro la popolazione palestinese.

Il Dipartimento di Stato aveva affermato di aver ricevuto "rapporti credibili" che indicavano un imminente attacco da parte di Hamas contro la popolazione di Gaza, in "grave violazione del cessate il

pc 20 ottobre - ORE12 Controinformazione rossoperaia - Il riarmo imperialista scaricato su proletari e masse

 

pc 20 ottobre - Esce ORE 12 controinformazione rossoperaia - settimanale stampato a diffusione fabbriche, posti di lavoro, manifestazioni - richiedi a pcro.red@gmail.com


 

pc 20 ottobre - Memorandum Italia-Libia, migranti e ong chiedono lo stop e si rivolgono a Meloni: “Ti accusiamo di crimini contro l’umanità”

Massimo appoggio e sostegno


I manifestanti hanno srotolato sul palco cartelli coi volti degli esponenti del governo, con la scritta "Wanted for crimes against humanity"

Refugees in Libya, il movimento formato da sopravvissuti alle carceri libiche, scende in piazza per ribadire il proprio no al Memorandum Italia-Libia, l’accordo siglato nel 2017 durante il governo Gentiloni, quando Marco Minniti era ministro dell’Interno e riconfermato per altri 3 anni in Parlamento il 15 ottobre scorso, con 153 voti favorevoli, 112 contrari e 9 astenuti. “Quello che sta succedendo in Libia a livello storico è una vergogna – spiega Abraham Tesfai, di Refugees in Libya – un domani il governo italiano dovrà rispondere di questo accordo, per questo noi diciamo che siamo ancora in tempo per bloccarlo e salvare tutte le persone detenute”. Durante il presidio organizzato in piazza Vidoni, a pochi passi da Palazzo Madama e in cui erano presenti diverse Ong, gli attivisti hanno raccontato le loro esperienze nei lager libici, hanno messo in scena delle performance e un finto processo nei confronti di alcuni dei politici italiani, come Giorgia Meloni e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, accusati di complicità con le milizie e il governo libico. I manifestanti hanno srotolato sul palco dei cartelli con i volti degli esponenti del governo, con la scritta “Wanted for crimes against humanity”, ricercato per crimini contro l’umanità.

pc 20 ottobre - La Guerra imperialista e i profitti capitalisti... Contro il loro "superpiano" 10/100 manifestazioni

Difesa, il piano italiano da 130 miliardi punta su tecnologia, spazio e cyber. Ecco le aziende che possono guadagnarci

di Andrea Pauri

Per il superpiano della Difesa sono attese commesse pubbliche fino a 130 mld entro il 2039. Diventeranno ordini per le aziende che sapranno investire su sensori, software, cibernetica e missili. Leonardo, Avio ed Hensoldt sono ben posizionate. E non mancano pmi all’avanguardia nel settore spaziale.

pc 20 ottobre - Legge di Bilancio 2026: sempre una manovra di classe dei padroni e governo contro lavoratori e masse popolari

 

In attesa dei particolari della Legge di bilancio per il 2026 approvata dal governo e che oggi doveva essere in Parlamento, ma che certamente slitterà, si possono consultare solo le prime bozze in circolazione che parlano di 137 articoli dove si trova di tutto e di più, ma quella che rimane è la cifra complessiva di 18,7 miliardi.

Questo nostro articolo sulla “manovra” finanziaria del governo, però, potremmo chiuderlo subito riportando le dichiarazioni del capo della Confindustria, Orsini, che ha detto “… abbiamo dialogato con il governo e siamo stati ascoltati”, “Meloni, imprese al centro. Un buon primo passo” (Il Sole 24 Ore), e ancora ” "Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha parlato di 8 miliardi per le imprese, 2,3 miliardi per le Zes che noi abbiamo sempre sostenuto e richiesto”. Su una finanziaria di appena 18,7 miliardi, circa 8 per i padroni! Come sempre sono stati accontentati, eccome!

È chiaro che se i padroni delle grandi e medie industrie sono così contenti, non possono esserlo le lavoratrici, i lavoratori e le grandi masse popolari fatte di pensionati e giovani e donne disoccupati… ai quali vanno solo le chiacchiere e che continuano di fatto ad essere derubati!

Tutta la preparazione di questa Finanziaria come si sa è stata costellata in particolare dalle discussioni sulla tassazione degli extraprofitti (“112 miliardi di utile netto cumulato per il sistema bancario italiano, con 46,5 solo nel 2024” - La Repubblica) per le banche e assicurazioni, cosa che ha fatto imbestialire Tajani che è contro ogni tassa per i padroni e dice addirittura di non sapere cosa siano gli extraprofitti… E infatti tutta questa storia è finita come la barzelletta dello scorso anno: il contributo ci sarà, ma volontario! E si tratta sempre di un prestito che negli anni va quasi tutto restituito a banche e assicurazioni.

Davanti a queste ricchezze il governo ha il coraggio di dire che “non ci sono soldi”, per cui in questa

pc 20 ottobre - Gli sciacalli italiani della ricostruzione imperialista a Gaza - nuovi obiettivi delle manifestazioni solidali

Ricostruzione Gaza, un affare anche per le aziende italiane: da Cementir a Buzzi, a WeBuild e Saipem

Ricostruzione Gaza, un affare anche per le aziende italiane: da Cementir a Buzzi, a WeBuild e Saipem
Tra i nomi anche Prysmian, Maire e Ansaldo. Ma gli analisti guardano ai produttori di cemento come primi beneficiari dei piani di riordino. In attesa delle gare di appalto.
 

pc 14 ottobre - Ancora sui profitti italiani macchiati di sangue per la ricostruzione di Gaza. ENI e Buzzi Unicem capofila dei padroni italiani rappresentati dal governo Meloni

Per i loro profitti capitalisti/imperialisti non conta il massacro della popolazione palestinese della Striscia di Gaza, del resto è il genocidio messo in atto dal boia Netanyhau appoggiato da Trump ad avergli dato l'opportunità di poter fare i loro maledetti affari. Con quasi 200mila edifici distrutti, reti idriche ed elettriche da rimettere in funzione, strade da rifare la Striscia, per questi squali del profitto, diventerà un immenso cantiere. La Banca Mondiale ha già aggiornato il conto a 80 miliardi $. Pronti i big Usa, Uk e del Golfo. In Italia si scaldano i gruppi del cemento. E l’ENI, azienda partecipata dallo Stato italiano, potrà attivare le concessioni per esplorare il gas al largo della Striscia vinte ma congelate dal 7 ottobre 2023. 

LE AZIENDE ITALIANE CHE POTREBBERO PARTECIPARE ALLA RICOSTRUZIONE DI GAZA
Tra le aziende italiane che potrebbero avere un ruolo nella ricostruzione di Gaza ci sono:
  • Buzzi, specializzata nella produzione di cemento e calcestruzzo e controllata dall’omonima famiglia;
  • Cementir, attiva nello stesso settore: Francesco Gaetano Caltagirone detiene il 66,7 per cento del capitale;
  • Webuild, gruppo di ingegneria e costruzioni partecipato da Salini (38,5 per cento) e Cdp Equity (16,4 per cento);
  • Saipem, società di infrastrutture energetiche: Eni (21,1 per cento) e Cdp Equity (12,8 per cento) sono i principali azionisti;
  • Ansaldo Energia, società di impianti energetici controllata quasi interamente da Cdp Equity;
  • Maire, gruppo ingegneristico controllato da Glv Capital (51 per cento) di Fabrizio Di Amato.

domenica 19 ottobre 2025

pc 19 ottobre - E' Netanyahu che sta rompendo gli accordi - Senza giustizia nessuna pace! La resistenza e il movimento di solidarietà devono continuare

Netanyahu accusa Hamas ma è lui che viola ogni giorno l'"accordo". 

Ieri il suo esercito ha massacrato una famiglia di 11 persone che cercava di tornare a Gaza;, e dal 10 ottobre decine di civili sono stati ammazzati mentre cercavano di rientrare nelle proprie case; avantieri ha sparato e ucciso un bambino di 10 anni, perchè "buttava le pietre", e loro hanno buttato i proiettili nella testa del bambino; da Gaza l'esercito si è spostato sulla Cisgiordania, e approfittando del fatto che la Cisgiordania non è inclusa in questo momento nell'accordo, ha già massacrato decine e decine di persone, per proseguire con la via anche essa genocida di favorire il massimo insediamento dei coloni nazi-sionisti in Cisgiordania. Netanyahu ha bloccato i camion di aiuti per Gaza chiudendo il valico di Rafah "fino a nuovo avviso", quando l'accordo prevede che tutti i valichi siano aperti per far arrivare cibo, medicine, ecc; in questo modo il genocidio usando la fame, le morti, soprattutto dei bambini, per mancanza di medicinali continua e continua! Dal "cessate il fuoco" Israele ha massacrato altri 40 palestinesi e ferito quasi 150 persone, tra cui come sempre bambini, con la copertura degli Usa. 

Netanyahu dice che Hamas non rispetta l'accordo perchè ha detto che serve più tempo per restituire i corpi degli ostaggi, e ogni giorno minaccia di scatenare nuovamente l'inferno a Gaza; ma anche qui è Netanyahu che impedisce tale restituzione, ha vietato l'accesso a Gaza di 81 turchi esperti nella ricerca dei corpi degli ostaggi. 

Il nazisionista Netanyahu - omaggiato da Trump alle Knesset che l'ha ringraziato per "l'ottimo lavoro" (il genocidio) - ora cerca ogni pretesto per rompere anche quell'accordo, per mantenere dalla sua parte i ministri/esponenti della destra estrema; e soprattutto per riprendere il vero piano Israele/Usa di Trump: schiacciare la resistenza, avere Gaza liberata dai palestinesi, per fare la "grande Israele", e affari, affari per gli Usa e dietro di Trump tutti i paesi imperialisti. 

MA LA RESISTENZA NON PUO' CHE CONTINUARE! 

L'accordo, un corso imposto da Trump e Netanyahu con la complicità di tutti i governi imperialisti e di

pc 19 ottobre - Dal ventre della bestia per cacciare la bestia fascio/imperialista - Il comunicato del movimento No Kings

In risposta a questa storica giornata di azione, la No Kings Coalition ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Oggi milioni di americani si sono uniti per respingere l’autoritarismo e ricordare al mondo che la nostra democrazia appartiene al popolo, non all’ambizione di un solo uomo”, hanno affermato Ezra Levin e Leah Greenberg, cofondatori di Indivisible. “Gli autoritari vogliono farci credere che la resistenza sia inutile, ma tutte le persone che sono scese in piazza oggi hanno dimostrato il contrario. Questo movimento non riguarda una singola protesta, ma un coro sempre più forte di americani che rifiutano di essere comandati. Trump vorrà anche la corona, ma in questo Paese non ci sono re”.

“I milioni di persone che protestano sono accomunati da un amore feroce per il nostro Paese. Un Paese per cui crediamo valga la pena lottare”, ha affermato Katie Bethell, direttrice esecutiva di MoveOn. “In tutte le città e i paesi, grandi e piccoli, rurali e suburbani, nelle zone rosse e in quelle blu, milioni di noi si stanno riunendo pacificamente per No Kings per inviare un messaggio chiaro e inequivocabile: il potere appartiene al popolo”.

“Oggi milioni di persone hanno dimostrato che noi, il popolo, non ci faremo mettere a tacere”, ha affermato Deirdre Schifeling, responsabile politico e legale dell’American Civil Liberties Union (ACLU). “Ci siamo riuniti in comunità per compiere l’atto più patriottico e americano che potessimo

pc 19 ottobre - Comunicato del Comitato Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India

Comunicato del Comitato Internazionale di Sostegno 
alla Guerra Popolare in India

Il Comitato Internazionale di Sostegno alla Guerra Popolare in India chiama tutto il proletariato mondiale, le organizzazioni rivoluzionarie e democratiche a partecipare attivamente alla campagna prolungata contro la Operazione Kagaar.

Non possiamo permettere che il governo indù-fascista e genocida di Modi attui i suoi piani per cancellare il PCI (maoista) entro il marzo 2026.

Per questo motivo, come Comitato Internazionale, lanciamo una serie di proposte e azioni per fare fronte con l'internazionalismo proletario i piani genocidi di Modi.

Il futuro dei nostri compagni in India è il nostro futuro, perciò non possiamo stare fermi a guardare lo sterminio dei nostri compagni.

Ora più che mai, è tempo di agire e combattere con le unghie e con i denti contro l'Operazione Kagar e il governo indù-fascista e genocida di Modi. Pertanto, proponiamo le seguenti azioni:

  • Diffusione straordinaria in tutte le lingue possibili via internet e tra i proletari e masse popolari del messaggio del PCI (Maoista) per il 21° anniversario della fondazione del PCI (Maoista) contro l’infame campagna dell'imperialismo e del regime di Modi sulla "fine della guerra popolare" e la capitolazione del Partito.

  • Una Campagna di Emergenza Prolungata contro l'Operazione Kagaar, rivolta ai proletari e ai popoli del mondo, con una delegazione internazionale in India. I membri delle delegazioni, designati da comitati, partiti e organizzazioni, nonché la data e le modalità di viaggio, saranno definiti entro la fine di novembre.

  • Una manifestazione internazionale proletaria e internazionalista il 21 o 28 marzo in una grande città europea contro l'Operazione Kagar a sostegno della guerra popolare e del PCI (Maoista). Altre manifestazioni contemporanee si terranno in America Latina, Asia, Africa e Stati Uniti ove non sia possibile partecipare alla manifestazione internazionale in Europa. La data e il luogo di questo evento internazionale saranno stabiliti a dicembre e l’appello e manifesto saranno pubblicati il 1° gennaio 2026.

Viva l’internazionalismo proletario!

Viva la guerra popolare!

Viva il PCI (Maoista)!

Lal Salaam

ICSPWI

info/materiali csgpindia@gmail.com 

pc 19 ottobre - Contro il fascio/imperialista Trump grande giornata di lotta negli USA - video


 

pc 19 ottobre - La Resistenza palestinese ha tutto il diritto di giustiziare le bande reazionarie, malavitose, foraggiate da Israele

 infopal

I leader tribali di Gaza sostengono la campagna di Hamas contro le bande appoggiate da Israele

Gaza – Presstv. Il capo dell’Alta Commissione per le Tribù Palestinesi, la più grande assemblea tribale di Gaza, afferma che il movimento di resistenza Hamas ha preso di mira solo le “bande” sostenute da Israele, respingendo le accuse dei media occidentali secondo cui si tratterebbe di una repressione contro civili innocenti.

“Sfido chiunque, sul vostro canale in questo momento, a nominare una sola persona innocente che sia stata attaccata. Solo un nome”, ha dichiarato Mukhtar Abu Salman al-Mughni in un’intervista.

In risposta alle affermazioni dei media occidentali secondo cui Hamas starebbe giustiziando palestinesi innocenti, ha sottolineato che le forze di sicurezza di Gaza non hanno fatto del male a innocenti, “non hanno colpito innocenti, hanno preso di mira le bande”.

Al-Mughni ha osservato che queste bande avevano postazioni armate in diverse aree di Gaza, tra cui

pc 19 ottobre - FIRENZE: IN 10MILA PER LA GKN SFONDANO IL CORDONE DI POLIZIA E OCCUPANO L’AEROPORTO, “NESSUNO FERMA LA RABBIA OPERAIA”

Un corteo numeroso e rumoroso, partito intorno a alle 15.30 dal polo universitario di Novoli, area ex Fiat, ha sfilato per le strade di Firenze a sostegno del progetto operaio della fabbrica di Campi Bisenzio, ex Gkn.

Il corteo sotto lo slogan “Il futuro (ir)rompe” chiedeva l’avvio del Consorzio industriale nella fabbrica in Provincia di Firenze. Un consorzio pubblico per  reindustrializzare lo stabilimento in balia di iter politici, pause estive, freni burocratici e stalli elettorali e che attende ancora le nomine.

“Siamo stanchi di questo muro di gomma” ripetono dal Collettivo che ha richiamato in piazza migliaia di persone, almeno 10 mila secondo gli organizzatori.

Il corteo, a fine giornata, alla periferia nord di Firenze ha deviato il percorso autorizzato occupando l’aeroporto Peretola. Si sono verificate cariche di polizia prima di raggiungere lo scalo toscano e dentro agli ingressi dell’aeroporto.

Nonostante il cordone poliziesco, la testa del corteo – composto da lavoratori e lavoratrici – al grido di “nessuno ferma la rabbia operaia” è riuscito a eludere il dispiegamento di agenti e raggiungere l’aeroporto di Firenze, occupandolo.

pc 19 ottobre - Milano, con la Palestina più che mai