mercoledì 15 gennaio 2025

pc 15 gennaio – Los Angeles brucia: un altro disastro ambientale causato dall’imperialismo, dai padroni del petrolio…

 

In meno di una settimana, quattro incendi a Los Angeles hanno bruciato più di 160 chilometri quadrati, ma è buona parte della California a rischio in questi giorni. Secondo le ultime notizie tra roghi e distruzioni fino a questo momento si contano 25 morti e altrettanti dispersi, 150mila persone senza casa, mentre in queste ore sono state allertate altre 84mila persone che potrebbero essere presto evacuate. Nessuno viene risparmiato: bruciano le case proletarie (che sarà difficile ricostruire) e quelle dei ricchi (che invece sono assicurati), a migliaia sono ancora senza elettricità, mentre si scatena lo sciacallaggio di ogni tipo, da quello dei semplici delinquenti a quello dei ricchi che cominciano a speculare sugli affitti che sono subito aumentati, da quello del governatore della California che ha detto che per la ricostruzione delle case non si terrà conto delle leggi ambientali (proprio quelle che dovrebbero servire a limitare i disastri!), per finire con lo sciacallo Elon Musk che ha attaccato le autorità locali “dando la colpa alle politiche sulla diversità, agli immigrati e ai democratici, tra cui il governatore della

pc 15 gennaio - CHI SONO I VERI TERRORISTI STUPRATORI? Euro-Med Monitor: Israele deve essere aggiunto alla lista nera dell’ONU contro le violenze sessuali

 infopal

Ginevra. L’Euro-Med Monitor, con sede a Ginevra, ha affermato in un comunicato stampa divulgato venerdì che le continue ostruzioni di Israele verso tutte le indagini del’ONU per le accuse di violenza sessuale dal 7 ottobre 2023 sono profondamente preoccupanti. Queste ostruzioni, unite a prove sostanziali che indicano azioni sistematiche e diffuse di stupro ed altre forme di violenza sessuale da parte delle forze israeliane contro i Palestinesi, compresi prigionieri, costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Le motivazioni per l’inclusione di Israele nella lista nera dell’ONU per le entità sospettate di perpetrare violenza sessuale nei conflitti sono convincenti.

Negli ultimi 15 mesi, Israele ha costantemente rifiutato di collaborare con tutti gli organismi delle Nazioni Unite con un mandato investigativo per esaminare le accuse di stupro e altre forme di violenza

pc 15 gennaio - Risposta alle dichiarazioni di media e politici. Il comunicato a seguito del corteo per Ramy a Roma

 

collettivo Zaum

Siamo l3 student3 che sono sces3 in piazza in questi giorni per Ramy a Roma, additat3 come pericolos3 estremist3 dalla stampa e dalla questura, che non hanno altro interesse che strumentalizzare noi e la morte di un ragazzo.

Oggi abbiamo sotto gli occhi l’ennesimo episodio di violenza, in questo caso omicidio, da parte delle forze dell’ordine verso un nostro coetaneo, colpevole di non essersi fermato ad un posto di controllo e quindi condannato a morire schiacciato tra una gazzella dei carabinieri e un palo stradale.

Il nostro paese ha un problema con il ruolo della polizia: gli omicidi commessi dallo Stato per mezzo delle forze dell’ordine non vengono mai riconosciuti come tali né affrontati.

La storia è sempre la stessa: prima vi è la strenua difesa dell’arma, poi il processo alla vita della vittima e di sottofondo il tentativo di insabbiare o far finire nel dimenticatoio la questione. In Italia, chi viene uccisə dalla polizia ha sempre due colpe: la prima è quella di essere mortə e la seconda era quella di essere in vita.

Ed infatti per loro Carlo Giuliani è stato ucciso perché violento, per questo meritava un proiettile in testa. Cucchi un tossico, ed aveva la bocca larga. Russo era un rapinatore napoletano e veniva da una famiglia di poco di buono. Anche Ramy era un rapinatore, per di più egiziano e di Corvetto. Queste storie nelle loro differenze ci danno uno spaccato chiaro: la legge non è uguale per tutt3 e la verità e la giustizia non sono garantite. Gli esiti processuali di chi aveva un comitato e/o una famiglia disposte a dare battaglia allo stato intero e alla magistratura sono molto diversi da chi questo “privilegio” non lo possedeva.

La storia recente di questo paese ci racconta questo: carabinieri e polizia sono sempre inattaccabili, da destra a sinistra, ma senza un attacco alle istituzioni (nelle aule dei tribunali, nelle piazze o negli spazi di presa di parola pubblica) non c’è certezza di ottenere giustizia.

martedì 14 gennaio 2025

pc 14 gennaio - Propaganda per un genocidio. Le accuse israeliane di “stupro di massa” cadono nel vuoto

 

di Robert Inlakesh *

A seguito dell’attacco del 7 ottobre guidato da Hamas emersero innumerevoli e terribili accuse di violenza sessuale per le quali Israele sostiene che ci sia stata una premeditata “campagna di stupri di massa”; tuttavia, fin dall’inizio, non sono emerse prove a sostegno delle affermazioni rilasciate.

Ora, 15 mesi dopo, le accuse sembrano essere completamente crollate.

Il giorno di Capodanno, il quotidiano israeliano Yedioth Ahronot ha pubblicato rivelazioni rivoluzionarie sulle continue affermazioni di “stupri di massa” commessi il 7 ottobre 2023.

L’articolo, pubblicato in lingua ebraica, rivela che i procuratori israeliani non ritengono che vi siano prove sufficienti affinché questi presunti crimini possano reggere in tribunale.

Abbiamo contattato le organizzazioni per i diritti delle donne e abbiamo chiesto la loro

pc 14 gennaio - Le ingerenze della lobby israeliana nel Parlamento europeo e italiano...

 ...ma che mostra il legame stretto degli interessi economici/politici del nazi/sionismo e il moderno fascismo del governo Meloni

di Sergio Cararo

La trasmissione Report ha scoperchiato quello che tutti sapevano ma su cui tutti tacevano, ovvero le pesanti ingerenze della lobby israeliana sulle istituzioni europee e italiane. Un dato rilevante emerso dalla trasmissione Report, sono gli intrecci tra le lobby israeliane e il rilevantissimo giro di denaro che coinvolge gli interessi economici e finanziari tra Europa e Israele. Durante la trasmissione, è stato dimostrato come spesso i finanziamenti europei destinati a scopi civili vengano invece utilizzati da Israele anche per scopi militari. L’Unione europea, con i soldi pubblici di vari programmi, tra i quali spicca Horizon 2020 – ufficialmente destinato a sostenere la ricerca scientifica e fornire contributi economici esclusivamente a progetti accademici – ha finanziato per oltre 5 milioni di euro le principali industrie belliche israeliano come Elbit, Israel Aerospace Industry e Rafael.

Antonio Mazzeo in un suo recente articolo segnala che rilevanti finanziamenti all’industria bellica

pc 14 gennaio - La Formazione marxista su Spotify


Riprende la Formazione marxista per operai. In questo ciclo di incontri, tenuti dal prof. Giuseppe Di Marco, analizzeremo l'opera di Marx "Il Capitale"

Prima lezione:
Seconda lezione:

pc 14 gennaio - Uscita la nuova raccolta dei testi audio della Controinformazione rossoperaia ORE 12 - Su richiesta la inviamo in Pdf scrivere a pcro.red@gmail.com

pc 14 gennaio - Bloccato l'ingresso della Leonardo a Brescia

Circa quaranta persone legate ai gruppi “Extinction Rebellion” e “Palestina Libera” hanno bloccato l’ingresso della Leonardo s.p.a. a Brescia.
“Leonardo distrugge popoli e terre” è lo slogan riportato su uno degli striscioni. L’azione di oggi ha l’obiettivo di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul legame tra crisi climatica e industria bellica, chiedendo la cessione dei rifornimenti militari a Israele, la riconversione della produzione della Leonardo e la fine del sostegno italiano al genocidio in corso in Palestina.

pc 14 gennaio - In piazza a Taranto per la Palestina contro la guerra, contro Ddl 1660/stato di polizia/giustizia per Ramy!

pc 14 gennaio - Migranti: manifestazione a Palermo contro il razzismo, il caporalato, per il permesso di soggiorno e i diritti negati

Ieri pomeriggio si è svolta a Palermo una manifestazione di migranti dell’associazione Right to Be. Per circa un’ora e mezza la piazza del Parlamento, dove ha sede l’Assemblea regionale siciliana, si è riempita delle voci dei migranti, soprattutto impegnati nei lavori nelle campagne del trapanese, e dei solidali che hanno denunciato le pessime condizioni di vita e di lavoro, e dello sfruttamento intensivo fatto anche di salari bassissimi, le difficoltà legate al permesso di soggiorno - per quelli che ce l’hanno e soprattutto per quelli che non ce l’hanno - che si ripercuotono su tutti gli altri aspetti della vita quotidiana, come la casa o la salute, per esempio.

Il problema della salute è stato denunciato da un medico solidale di Catania che ha parlato delle leggi esistenti ma che non vengono applicate dalle istituzioni, come quella che prevede un tesserino sanitario (anche in assenza del permesso di soggiorno) per recarsi presso i centri di cura, che esistono però nei capoluoghi di provincia, mentre i migranti sono quasi sempre sparsi per le campagne di tanti paesini.

Infine, è partito un corteo che è passato simbolicamente davanti al tribunale di Palermo e poi è arrivato

pc 14 gennaio - “Costrette a spogliarci e a fare squat in Questura” denuncia delle attiviste di Extinction Rebellion

Questa è la polizia che ancor di più questo governo Meloni sponsorizza, non ultimo in occasione della trascorsa giornata internazionale contro la violenza sulle donne, come quella che è a “difesa” delle donne dalla “violenza di genere”. Un apparato dello Stato borghese sempre più e solo al servizio delle repressione delle proteste, delle lotte dei lavoratori e lavoratrici, studenti, migranti, attivisti e militanti sociali e politici che denunciano e lottano contro l'ordine che impongono padroni capitalisti e Stato borghese; una polizia a cui oggi il governo fascio-sessista Meloni, che legittima ancor di più nell’ideologia e pratiche violenza maschilista e sessista, vuole dare uno "scudo penale", in modo che possano fare violenze illegali nelle manifestazioni senza rischio di essere denunciati.

Agli attivisti e doppiamente alle attiviste va la nostra solidarietà, agli sbirri servi dei servi del governo guerrafondaio e fascio-sessista Meloni tutto il nostro disprezzo, contro lo stato di polizia che il governo vuole fare avanzare a tappe forzate tutta la nostra rabbia, il nostro odio, il nostro impegno a perseguire l'unica giustizia possibile, quella proletaria e ad andare avanti nella lotta rivoluzionaria come donne.

Mfpr

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Le attiviste di Extinction Rebellion denunciano: “Costrette a spogliarci e a fare squat in Questura”

Dopo oltre 7 ore di fermo in Questura, sono state rilasciate le 23 persone di Extinction Rebellion, Palestina Libera e Ultima Generazione che erano state fermate dopo la manifestazione alla Leonardo spa di Brescia“. 

Lo precisano gli attivisti in una nota precisando che “tutte le persone sono state denunciate per radunata sediziosa (art 655 cp) per la sola partecipazione ad una manifestazione non violenta di dissenso, accensioni ed esplosioni pericolose (art. 703 cp) per aver acceso un fumogeno, per imbrattamento (art. 639 cp) per aver scritto Palestina Libera su un muro, e per concorso morale (art. 112 cp) per essere stati semplicemente presenti”. Alcune persone sono state espulse da Brescia col foglio di via obbligatorio. Ma le attiviste hanno denunciato di aver subito abusi in Questura: “Ci hanno chiesto di spogliarci, di togliere le mutande e di fare degli squat. Per dei controlli, hanno detto. Questo trattamento è stato riservato solo alle donne”. 

pc 14 gennaio - La polizia recluta gli studenti in classe. Una denuncia

 

di Valerio Cuccaroni insegnante da il Domani

Continua la propaganda militarista e sicuritaria della destra all’interno delle scuole. Vittorio Pisani, nominato capo della Polizia dal governo Meloni nel maggio 2023, ha annunciato l’assunzione di 20mila agenti entro il 2028, precisando che il reclutamento punterà sulle scuole, con l’organizzazione di «percorsi formativi». Durante il discorso di inizio anno, tenuto alla questura di Napoli e in collegamento con tutte le altre sedi italiane della polizia, Pisani ha detto a chiare lettere: «La nostra attenzione è focalizzata sui giovani e fin dalle scuole medie superiori lavoreremo per ampliare il bacino delle vocazioni attraverso percorsi formativi». «Dunque riflettori accesi sulle scuole», ha concluso, «non solo per sostenere i ragazzi su percorsi di legalità ma per cercare i poliziotti del futuro».

L’annuncio ha il sapore di un’operazione di propaganda, come dimostra la situazione specifica del corpo di polizia, il cui contratto di lavoro è stato siglato «con un ritardo di oltre mille giorni, con

lunedì 13 gennaio 2025

pc 13 gennaio - Senza tregua solidali con la Palestina contro il regime sionista di Netanyahu armato e sostenuto dall'imperialismo USA in testa

da il manifesto

ll primo gennaio il Palestinian Central Bureau of Statistics ha pubblicato un rapporto secondo cui la popolazione di Gaza si è ridotta del 6%. Mancano all’appello (ufficiale) 160mila persone. Oltre 100mila sono fuggite in Egitto, e sono i «fortunati»: possedevano abbastanza per pagare i trafficanti dell’agenzia Hala, 5mila dollari a testa, o erano messi così male da ottenere il via libera alle cure all’estero.

ALTRI 45MILA
sono stati uccisi. Un numero non meglio definito è sparito sotto le macerie: da mesi ormai si resta su una quota fissa, 10mila, il lavoro di ricerca e identificazione è reso quasi impossibile dal collasso della protezione civile. Restano fuori dal conteggio i morti per mancate cure, fame o ipotermia. La rivista scientifica Lancet ieri ha rivisto il bilancio: le morti dirette per i raid israeliani sarebbero 70mila. Un bilancio che viene rivisto e discusso a suon di 10mila, 20mila, 30mila morti ammazzati.

Non si dibatte sulle decine o le centinaia. La folle unità di misura va di migliaia in migliaia, tanto da perdere quasi senso. E (assurdamente) visibilità.

Poi ci sono i feriti, 110mila. Il 25% ha riportato danni permanenti, amputazioni, disabilità È l’ipoteca sul futuro di Gaza, una società che non sa più come immaginarsi il futuro, figurarsi il presente, con una

pc 13 gennaio - ORE 12 Controinformazione Rossoperaia - Dal porto di Taranto operai e migranti - Giustizia per Ramy, no allo stato di polizia che uccide - La voce della Palestina a Milano

 

pc 13 gennaio - leggi il blog internazionalista marxista-leninista-maoista da tutto il mondo in lingua originale

 

pc 13 gennaio - info decisioni assemblea firenze rete liberi di lottare

 


L’assemblea nazionale ha condiviso alcune indicazioni chiare per il prosieguo:

1) Assumere, come prima giornata unitaria in cui scendere in piazza quest’ anno, quella convocata dai Giovani Palestinesi d’Italia per il 25 Gennaio, con mobilitazioni locali al fianco della resistenza palestinese e contro il DDL 1660;

2) Utilizzare tutto il mese di Febbraio per moltiplicare le iniziative in scuole, università, città e luoghi di lavoro. In particolare, si dà indicazione per la prima settimana (3 – 9 Febbraio) di promuovere giornate di attivazione contro l’istituzione delle zone rosse; e per l’ultima settimana (24 Febbraio – 2 Marzo) di promuovere giornate di mobilitazione contro la guerra, le fabbriche di morte e la militarizzazione delle scuole;

3) Facciamo appello al sindacalismo di classe e conflittuale a verificare le possibilità di uno sciopero generale a ridosso dell’approvazione del Ddl al Senato per dare centralità al blocco delle attività produttive e merci;

4) Rilanciare la solidarietà a tutte le compagne e i compagni colpiti/e dalla repressione, sotto processo, in carcere o in attesa della possibilità di estradizione come Gino (renderemo pubblici tutti gli appuntamenti di presidi e iniziative);

5) Essere pronti/e alla mobilitazione nazionale a ridosso dell’approvazione del voto al Senato;

6) La Rete produrrà un manifesto ed altro materiale unitario di agitazione da diffondere in tutte le città;

7) La Rete si assume la responsabilità di potenziare e sviluppare stabilmente gli elementi di opposizione, contestazione e solidarietà, nella consapevolezza che la lotta e la battaglia è già in corso e proseguirà anche dopo l’iter parlamentare al di là del suo esito.

Chiediamo a tutte le realtà presenti di dare il proprio contributo all’allargamento, alla crescita ed al potenziamento della Rete e della mobilitazione per fermare il decreto liberticida ex-1660 ora 1236.



domenica 12 gennaio 2025

pc 12 gennaio - Nostro intervento sulla Siria - pubblicato in portoghese sul blog del nuovo MEPR Brasile

Síria – Discurso público do camarada Marxista-Leninista-Maoista da Itália

Síria atacada pelos sionitas

13 de dezembro de 2024 – publicado por maoistroad.blogspot.com – tradução nossa

A derrubada de Assad na Síria e o novo governo reacionário apoiado pela Turquia e pelos imperialistas ocidentais

O estado sionista de tipo nazista de Israel aproveita a crise para bombardear e atacar um país soberano pela enésima vez, desafiando as leis internacionais e com a aprovação de fato de todos – nota do editor.

O que está acontecendo na Síria é como um incêndio que se espalha porque encontra terreno fértil: do genocídio palestino ao ataque ao Líbano e à guerra no Líbano, que ameaça também um novo ataque ao Irã, incendiando toda a região a serviço do imperialismo e dos interesses do Estado sionista de Israel. Este atua como o gendarme do mundo naquela área, em nome das multinacionais dos países

pc 12 gennaio - Gli USA di Biden/Trump contro la Corte Penale Internazionale a difesa di Netanyahu e per il genocidio del popolo palestinese

Gli Stati Uniti invece di Israele sanzionano la Corte Penale Internazionale

Con una decisione vergognosa ma non certo sorprendente, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha votato a favore di una proposta di legge per sanzionare la Corte penale internazionale (CPI) come ritorsione per i suoi mandati di arresto contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa del paese Yoav Gallant.

I legislatori del Congresso degli Stati Uniti hanno approvato l'”Illegitimate Court Counteraction Act” con un margine schiacciante, 243 a 140, giovedì in un segnale di forte sostegno a Israele.

La legislazione propone sanzioni per qualsiasi straniero che aiuti la CPI nei suoi tentativi di indagare, detenere o perseguire un cittadino statunitense o un cittadino di un paese alleato che non riconosce l’autorità della corte.

L’America sta approvando questa legge perché un tribunale farsa sta cercando di arrestare il primo ministro del nostro grande alleato, Israele“, ha affermato il rappresentante Brian Mast, presidente repubblicano della Commissione per gli affari esteri della Camera.

pc 12 gennaio - Roma la polizia carica il corteo per Ramy - E' giusto ribellarsi!

vedi video  su

https://www.fanpage.it/roma/roma-polizia-carica-manifestanti-alla-manifestazione-per-ramy/

Roma, polizia carica manifestanti al corteo per Ramy
Manifestazione di studenti e collettivi nel quartiere di San Lorenzo a Roma per Ramy Elgalm. Cariche della polizia quando i manifestanti si sono diretti verso la caserma dei carabinieri.
La manifestazione è stata convocata per le 19.00 di questa sera a Piazza dell'Immacolata, nel cuore del quartiere di San Lorenzo a Roma. Qui si sono dati appuntamento diversi collettivi di scuole e università, giovani e giovanissimi provenienti da diversi punti della città, per chiedere verità e giustizia per Ramy, il 19enne morto al termine di un inseguimento a Milano lo scorso novembre. La pubblicazione dei video della dashcam della gazzella carabinieri, che mostrano l'impatto tra la gazzella dei militari e lo scooter su cui stava fuggendo Ramy Elgaml con un amico, con il chiaro intento di disarcionarli, ha riacceso le proteste in diverse città d'Italia per la morte del giovane.
Immagine

A Roma l'appuntamento di San Lorenzo si è presto trasformato in un corteo per le strade del quartiere. A Piazza dei Sanniti, quando i manifestanti hanno provato a raggiungere la caserma dei carabinieri che si

pc 12 gennaio - Milano: 66° sabato in piazza per la Palestina - video interventi