In meno di una settimana, quattro incendi a Los Angeles hanno bruciato più di 160 chilometri quadrati, ma è buona parte della California a rischio in questi giorni. Secondo le ultime notizie tra roghi e distruzioni fino a questo momento si contano 25 morti e altrettanti dispersi, 150mila persone senza casa, mentre in queste ore sono state allertate altre 84mila persone che potrebbero essere presto evacuate. Nessuno viene risparmiato: bruciano le case proletarie (che sarà difficile ricostruire) e quelle dei ricchi (che invece sono assicurati), a migliaia sono ancora senza elettricità, mentre si scatena lo sciacallaggio di ogni tipo, da quello dei semplici delinquenti a quello dei ricchi che cominciano a speculare sugli affitti che sono subito aumentati, da quello del governatore della California che ha detto che per la ricostruzione delle case non si terrà conto delle leggi ambientali (proprio quelle che dovrebbero servire a limitare i disastri!), per finire con lo sciacallo Elon Musk che ha attaccato le autorità locali “dando la colpa alle politiche sulla diversità, agli immigrati e ai democratici, tra cui il governatore della
Con
una decisione vergognosa ma non certo sorprendente, la Camera dei
rappresentanti degli Stati Uniti ha votato a favore di una proposta di
legge per sanzionare la Corte penale internazionale (CPI) come
ritorsione per i suoi mandati di arresto contro il primo ministro
israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa del paese
Yoav Gallant.
I
legislatori del Congresso degli Stati Uniti hanno approvato
l'”Illegitimate Court Counteraction Act” con un margine schiacciante,
243 a 140, giovedì in un segnale di forte sostegno a Israele.
La
legislazione propone sanzioni per qualsiasi straniero che aiuti la CPI
nei suoi tentativi di indagare, detenere o perseguire un cittadino
statunitense o un cittadino di un paese alleato che non riconosce
l’autorità della corte.
“L’America sta approvando questa legge perché un tribunale farsa sta cercando di arrestare il primo ministro del nostro grande alleato, Israele“, ha affermato il rappresentante Brian Mast, presidente repubblicano della Commissione per gli affari esteri della Camera.








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