Si ricorda che quanto descritto riguarda il periodo del socialismo nella Repubblica popolare cinese, col potere degli operai e delle masse popolari, durante la lunga fase di 10 anni della Grande rivoluzione culturale proletaria, in cui la Cina, sotto la Direzione di Mao Tse tung e del Partito comunista di allora, affrontò una acuta e vasta lotta per dare effettivo potere al proletariato e alle masse popolari, contro coloro, nel Partito comunista e nella società, che volevano affossare i risultati della rivoluzione in Cina; e in questo periodo della Rivoluzione culturale vi furono grandi trasformazioni (in parte descritte nel libro di Charles Battelheim).
Dopo, in Cina la borghesia ha ripreso il potere, e si è incamminata in quello che è diventata la Cina di oggi, un paese socialimperialista.
Ma quanto descritto mostra che quando il proletariato diretto dal suo partito ha il potere, tutto si può trasformare nell'interesse dei lavoratori e delle masse popolari, niente è impossibile.
E NIENTE E' FINITO IN CINA...
LEGGI LA PRECEDENTE PUNTATA:
https://proletaricomunisti.blogspot.com/2026/07/le-fabbriche-e-il-ruolo-degli-operai.html
(ripresi passi del libro di Charles Bettelheim "L'organizzazione industriale in Cina e la rivoluzione culturale")
"...Le imprese si dividono in tre categorie:
1. Le imprese di una certa dimensione: queste sono gestite "dallo Stato"... come il governo centrale o le autorità pubbliche di una provincia o di una municipalità...
2. Le imprese urbane di piccole dimensioni; queste sono gestite a livello di una "strada" o di un "quartiere", generalmente sotto la direzione del Comitato rivoluzionario corrispondente.
(Queste prime due categorie di imprese sono al servizio dei bisogni della popolazione, dell'industria e dell'esportazione).
3. Le imprese industriali che funzionano a livello di distretti, delle comuni popolari e delle brigate di produzione; queste imprese sono soprattutto al servizio dell'agricoltura...
In città la proprietà collettiva delle fabbriche e delle unità di produzione esiste a livello "della strada"; si tratta di unità di produzione gestite a livello di un blocco di abitazioni o di una strada. Nella periferia, questa, questa proprietà collettiva esiste essenzialmente a livello delle comuni popolari e delle brigate...
Le "fabbriche di strada"... costituite su iniziativa degli abitanti di un quartiere o di una strada... rappresentano uno sforzo per spezzare le vecchie forme. Esse consentono, tra l'altro, alle donne di integrarsi nel lavoro della collettività sociale. La quasi totalità di queste imprese è stata creata su iniziativa di casalinghe...
...in ogni unità di produzione, i principi di base sono i seguenti: mettere la politica al posto di comando,
cioè
non anteporre l'interesse particolare dell'impresa a quello collettivo e a quello della rivoluzione cinese; appoggiarsi sulle iniziative delle masse; svilupparsi al massimo con la proprie forze, "prendere l'agricoltura come base e l'industria come fattore dominante", "prepararsi in previsione di una guerra e calamità naturali, fare tutto per il popolo...
...la pianificazione cinese ha dunque caratteristiche specifiche, il piano tende a basarsi al massimo sulle masse, non è esclusivamente un compito di "esperti". E' una faccenda politica. Esso combina gli orientamenti politici (linea generale e direttive concrete) emanati dal partito e le iniziative delle masse. Attraverso il piano si mobilitano al massimo tutti gli sforzi di innovazione e si cerca di non sciupare ciò che è stato prodotto dai lavoratori...
...Per esempio, la Fabbrica generale di maglieria di Pechino ha una capacità produttiva di 20 milioni di capi. Gli indici iniziali... sono sottoposti alla discussione dei lavoratori. Queste discussioni permettono di tenere conto delle installazioni della fabbrica, dell'innovazioni e dell'iniziativa creatrice delle masse popolari...
... Un tempo dominava in modo massiccio l'industria pesante. Attualmente, conformemente alla direttiva fondamentale sullo sviluppo relativamente autonomo di ogni provincia, le produzioni industriali sono state diversificate... La provincia dispone ormai di una grande varietà di produzioni industriali (siderurgia, meccanica, carbone, petrolio, elettricità, chimica, elettronica, tessile, vestiario, calzature, mobili, ecc.)...
...Per determinare concretamente alcuni bisogni dei consumatori o degli utilizzatori, i lavoratori procedono alle inchieste. Per esempio, i lavoratori di una fabbrica di macchine agricole conducono un'inchiesta nelle comuni popolari per conoscere meglio i loro bisogni di macchine. Se molte fabbriche sono interessate nella stessa produzione, alcuni rappresentanti delle diverse fabbriche si riuniscono per vedere in che modo ripartire il più intelligentemente possibile tra loro la produzione di questo o quel tipo di manufatti...
...L'aspetto principale della cooperazione socialista tra le fabbriche implica che ogni impresa si preoccupa sia degli interessi della popolazione che la circonda o delle imprese o dei consumatori per cui lavora, sia dei suoi interessi particolari. Ecco due esempi di questa cooperazione.
Il primo esempio riguarda la lotta contro l'inquinamento, in cui sono stati realizzati risultati spettacolari in grande città come Tsintsin o Shanghai,
Grazie alla collaborazione tra le varie imprese e la popolazione, in queste città, le acque residuali hanno cessato di essere riversate nei fiumi, sono stati scavati canali sotterranei e sono state impiantate aziende di trasformazione di questa acque: aziende che permettono di recuperare migliaia di tonnellate di prodotti utili e di ricavarne concimi che fertilizzano decine di migliaia di ettari di terreno.
Importanti risultati sono stati ottenuti anche per ciò che concerne i rifiuti, i rifiuti solidi e i gas residuali utilizzati come nuove materie prime. A Fuchun, nel Liaoning, l'utilizzazione del gas e delle acqua residuali e delle scorie provenienti dalla Raffineria di petrolio n. 3 permette di produrre 19 prodotti chimici e metalli rari. L'aria attorno alla raffineria è stata purificata grazie a modificazioni apportate al suo funzionamento, e ogni anno si ottengono materie prime del valore di molti milioni di yuan (soda, prodotti solfatati, neve carbonica e materie prime per la fabbricazione di tessuti artificiali, ecc.)...
...Questi risultati corrispondono essenzialmente agli interessi degli utenti e non a quelli dei produttori...
...E' questa la chiave di un progresso economico di tipo nuovo, in base al quale la produzione non è più dominata dalla ricerca dell'aumento del valore di scambio, degli introiti monetari o del profitto, ma dalla ricerca del valore d'uso, Ciò presuppone delle trasformazioni radicali nei rapporti sociali, sia a livello della base economica sia a livello della sovrastruttura...
...queste trasformazioni non sono spontanee; esse non sono determinate meccanicamente dallo sviluppo delle forze produttive. Quindi - e questo punto è essenziale per comprendere la Rivoluzione culturale proletaria e il suo ruolo - si deve tener presente che le trasformazioni a livello della base economica che si osservano attualmente in Cina non possono essere che il prodotto di una lotta che è stata condotta e che continua ad essere condotta dai lavoratori per trasformare la divisione sociale del lavoro, per far cessare i rapporti gerarchici all'interno delle unità di produzione, per prenderne in mano la gestione e per dominare la tecnica. Questa è una lotta politica e ideologica, non una semplice rivolta. Ha un carattere rivoluzionario..."
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