Cominciamo a riportare alcuni brevi passi del libro di Charles Bettelheim "L'organizzazione industriale in Cina e la rivoluzione culturale" - come annunciato nel post dell'11 luglio:
Sono possibili fabbriche in cui gli operai sono i protagonisti, decidono su tutto? SI'
https://proletaricomunisti.blogspot.com/2026/07/pc-11-luglio-sono-possibili-fabbriche.htm
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Questo libro, come ha scritto nella prefazione il suo autore, "è stato scritto utilizzando soprattutto una parte del materiale raccolto durante il mio soggiorno in Cina nell'agosto e nel settembre 1971" dove ha visitato varie fabbriche, e con molti colloqui avuti con operai, delegati dei Comitati nelle fabbriche.
Da: "La nuova condizione degli operai e operaie frutto delle trasformazioni nelle fabbriche cinesi"
Nella fabbrica generale di maglieria di Pechino:
"All'epoca della vecchia società (prima della rivoluzione - ndr) le cose erano molto diverse. I capitalisti non si occupavano di certe faccende'
Nei reparti sono installati condizionatori d'aria che consentono di mantenere una temperatura media. Intorno alle macchine sono predisposti sistemi di protezione per gli operai, i quali così non corrono alcun rischio.", "in certi reparti il calore si fa sentire in modo particolare... gli operai che vi lavorano percepiscono un'indennità, ricevono una razione più abbondante di carne, hanno diritto a pause più frequenti... Ma la cosa più importante è cercare di ridurre il calore... Avrete visto i camioncini che trasportano il ghiaccio: è uno dei provvedimenti che consentono di attenuare il calore. Dopo il lavoro si può fare il bagno"
"Nella fabbrica esiste un centro sanitario e in ciascun reparto del i 'medici scalzi'. I medici che lavorano al centro sanitario della fabbrica devono compiere ogni giorno il giro dei diversi reparti, così che diminuisce notevolmente la necessità per gli operai di consultare un medico esterno. Se poi non è possibile curare i pazienti nello stabilimento, si può sempre ricoverarli immediatamente in ospedale. Ve n'è uno proprio di fronte alla fabbrica e un altro in questo stesso circondario. Visite mediche e medicine sono gratuite. Per tutto il tempo della malattia i lavoratori percepiscono il normale salario".
"Le donne hanno diritto ad una giornata di riposo in più al mese... (Per le donne incinte - ndr) Quando la
mansione è particolarmente gravosa, per esempio per le macchine per cucire funzionanti a pedale, le gestanti compiono il lavoro soltanto durante i primi sei mesi di gravidanza, dopo di che vengono assegnate ad una diversa mansione"... "Dal diciottesimo mese d'età ai sette anni il bambino viene ospitato nell'asilo-nido, dove può restare giorno e notte...""Nelle fabbriche più o meno importanti esistono forme diverse di università o di scuole operaie che consentono di acquisire cognizioni varie e di assumersi nuove responsabilità"
"Il vicepresidente del Comitato rivoluzionario di fabbrica ha definito l'attuale orientamento della fabbricva, insistendo sulla parola d'ordine 'mettere la politica al posto di comando' e opponendo questa parola d'ordine agli orientamenti anteriori alla Rivoluzioone culturale"
"applicare il sistema della duplice partecipazione: partecipazione dei quadri al lavorpo produttivo e partecipazione degli operai alla gestione, alla riforma dei regolamenti in ciò che rappresentano di irrazionale, realizzando la triplice unione dei quadri, dei tecnici e degli operai"
"un tempo in questa fabbrica al posto di comando c'era l'economia, il che significa: priorità alla produzione, sistema di incentivazione materiale (premi), tendenza degli specialisti e degli esperti a dirigere la fabbrica, dando la precedenza alla tecnica, al denaro e al profitto.. Attualmente gli operai vegliano affinchè la partecipazione dei quadri alla produzione abbia veramente luogo; i quadri e i tecnici riconoscono giusta e indispensabile tale partecipazione:
"Prima della Rivoluzione culturale ero il vicedirettore di questa fabbrica... non capivo cosa significasse porre la politica proletaria al comando... Esigevo che gli operai lavorassero alla produzione: produzione, produzione, sempre produzione. Se gli operai non riuscivano a realizzare il piano,; i dirigenti avevano pochi contatti con loro. ..." si concedevano degli incentivi materiali, dei premi. Un tempo vi erano 28 tipi di premi..."
"Prima della Rivoluzione culturale c'era, inoltre, una separazione tra lavoratori e direzione. Il criterio principale di giudizio era la competenza tecnica. Pertanto gli operai non potevano controllare la direzione..."
"Prima della grande spinta della Rivoluzione culturale non capivo che cosa significasse 'rivoluzione culturale. Credevo che riguardasse esclusivamente gli ambienti culturali, la scuola."
"Quanto più ci trovavamo su posizioni opposte a quelle delle masse popolari, tanto più queste ci facevano oggetto di critica sotto forma di dazibao (grandi manifesti scritti a mano - ndr) incollati sui muri"
(CONTINUA)
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