...La vicenda dei volantini scioccanti, contro l’aborto, trovati nel corridoio di un liceo piacentino e considerati come un attacco verso chi aveva scelto di interrompere la gravidanza, a 18 anni, un mese prima. È stata infatti la preside dell’istituto a voler scrivere ai docenti, agli alunni, alle famiglie per chiarire, alla fine dell’indagine interna alla scuola, quanto era successo. - MA NON CE LA CONTA GIUSTA!
“Nel mese di febbraio il docente di scienze ha affrontato
l’argomento: la riproduzione umana”, ripercorre la preside. “Dopo la
spiegazione di alcuni paragrafi, ha concordato l’inizio delle
interrogazioni. Restavano da trattare i paragrafi sulla gravidanza e il
parto, per i quali in data 6 marzo 2021, a distanza, il docente ha
chiesto alla classe di preparare tre cartelloni. Nessun riferimento a
temi inerenti l’aborto o la realizzazione di slogan antiabortisti”.
L’insegnante ha successivamente chiesto di inviare su Classroom il
materiale raccolto. Tuttavia è stato inviato solo uno schema di progetto
da parte di un solo gruppo”, precisa la preside.
“L’attività successivamente è stata messa in attesa, causa inizio
della didattica a distanza. Il giorno 16 marzo una persona della classe
ha pensato di affiggere materiale autoprodotto, da lei stessa ideato.
Con la collaborazione di alcuni compagni questi volantini sono stati
affissi in un corridoio. La persona responsabile ha riferito che le sue
intenzioni non erano quelle di manifestare un dissenso riguardo il
diritto di aborto e che il gesto sia stato malinteso. La stessa era
totalmente ignara del fatto che un’alunna del liceo avesse interrotto
volontariamente una gravidanza. Si pensa si sia trattato dunque di una
nefasta coincidenza”.
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