sabato 16 febbraio 2013

pc 16 febbraio - Napolitano incontra Obama e assicura la "continuità" della politica italiana... contro le masse


L'attuale presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, è andato negli Stati Uniti per incontrare il presidente Obama. Che cosa è andato a fare? Ce lo racconta, a modo suo, il quotidiano della Confindustria, Il Sole 24 Ore.

Nella sostanza non è stata solo una visita di “cortesia” ma “anche una visita chiave sul piano politico, soprattutto in vista delle elezioni del 24 febbraio.” In quella che viene raccontata come una “Grande giornata di sole, grande cordialità, relax e amicizia” (mentre in Italia succede di tutto, si è dimesso anche il Papa!) Napolitano è andato a rassicurare Obama soprattutto sulla “continuità” perché su questo Obama “ha insistito”; infatti Obama “ha chiarito subito di tenere molto a garanzie di continuità italiana nei confronti del progetto europeo e dunque ... di continuità sul piano delle riforme...” e quali sono queste riforme? E qui il giornalista dall'America ci tiene tanto a dire che Obama “non poteva essere più chiaro … nel mettere l'Italia davanti a un bivio: o si procede lungo la strada delle riforme, ma riforme vere, per il mercato, per la trasparenza, per la flessibilità del mercato del lavoro [non bastavano i politici italiani, anche Obama vuole libertà di licenziamento!] o l'Italia tornerà indietro e rischierà appunto di non essere più parte [addirittura!] dello 'sviluppo globale'”.

Il riferimento al risultato elettorale è chiaro, ma Obama non esprime preferenze per i politici italiani perché questo “progetto” “non è appartenuto soltanto a Mario Monti ma all'intero schieramento politico che l'ha appoggiato”.

Napolitano, in profondo ossequio al capo dell'imperialismo americano, “… lo ha rassicurato sulle prospettive di continuità...” Insomma Napolitano come si vede è sicuro che qualsiasi risultato uscirà dalle elezioni darà un governo in “continuità” con quello appena concluso! I proletari e le masse popolari italiane sono avvisati!

Tra una battuta e l'altra, Napolitano, sulla nuova “tangentopoli” ha detto che la magistratura “sta cercando di capire se al di là dei rapporti con i mediatori per commesse militari c'è stato un ritorno di danaro occulto in Italia”, e cioè nella sostanza è d'accordo con Berlusconi sul fatto che all'estero le mazzette si possono anche pagare...

Alla fine del suo mandato presidenziale Napolitano si conferma come difensore dell'imperialismo italiano e buon servitore dell'imperialismo americano.

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