Certo tanti lavoratori hanno dovuto avere a che fare con la magistratura, per colpa dei padroni soprattutto, delle leggi e normative che vanno contro la difesa delle condizioni di vita e di lavoro, o per le ingiustizie, gli abusi delle Istituzioni che si subiscono quasi ogni giorno. E spesso non si è ottenuta giustizia neanche nelle aule dei Tribunali. A Taranto noi abbiamo l’esempio più evidente di questa mancata giustizia nel processo Ilva “Ambiente svenduto”, dove è evidente che in questo sistema di classe, in cui comandano i padroni e il loro faccendieri politici, rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della Chiesa, in questo sistema in cui gli omicidi dei lavoratori in fabbrica, degli abitanti nei quartieri inquinati dal capitale devono restare impuniti, in questo processo anche quando si era cominciato a vedere un pò di giustizia per le condanne inflitte dai giudici del 1° grado, subito questi giudici “dall’alto” sono stati bloccati, disarmati, il processo di 1° grado annullato e trasferito, perché non si arrivi ad una giustizia per i lavoratori e le masse popolari.
Ecco, il governo, i padroni, dicendo di votare sì, vogliono che questa situazione di ingiustizia sia rafforzata, avvenga sempre e per ogni cosa quando si tratta di diritti dei lavoratori, perché vogliono che tutta la magistratura sia al loro servizio, che non dia loro fastidio, anzi che tutti i giudici siano sotto il proprio controllo, difendano i ministri, i parlamentari corrotti e malavitosi, i padroni assassini e sfruttatori, i fascisti, i razzisti, gli stupratori, ecc. ecc.
Questo è il significato della loro campagna per il sì.
Nessun lavoratore può farsi ingannare, se vince il governo vi sarà solo per loro “giustizia”, e ancor meno giustizia per gli operai, i giovani che lottano, le donne che denunciano.
Certo, spesso sono proprio i lavoratori, che per ogni ingiustizia, grande o piccola, hanno la “fissa” di andare dall’avvocato, di andare in Tribunale per avere giustizia (e tante volte non la hanno neppure), e non vedono che anche dietro piccoli soprusi, malversazioni, attacco ai diritti più elementari c’è una sistema più grande, un sistema borghese che non si può eliminare nelle aule di un Tribunale.
E’ una guerra di classe, anche in questo referendum questa è la sostanza: da un parte i
rappresentanti del governo, sempre più reazionari, e i principali – a partire dalla Meloni, da La Russa – apertamente fascisti; ministri che oltre che reazionari sono anche una feccia dal punto di vista umano, culturale, di vita schifosa, nel lusso che fanno; da una parte uomini al vertice delle Istituzioni che si tengono strette le loro poltrone; da una parte le forze dell’ordine al servizio dei potenti, dei padroni, così come parte dei giudici – tutti questi, però, messi insieme sono una minoranza della popolazione, ma sono al potere; dall’altra parte i lavoratori, le lavoratrici, i giovani, le masse popolari, le donne che vogliono liberazione dall’oppressione, il proletariato immigrato, intellettuali, anime democratiche antifascisti, che si oppongono alle guerre imperialiste, ecc. E questi sono la maggioranza!La minoranza odia la maggioranza della popolazione, i proletari, chi lotta, e usa leggi, istituzioni per impedire che questa maggioranza si organizzi, lotti seriamente e li faccia fuori.
Quindi è una guerra di classe, che appare anche in questa campagna referendaria.
Dietro l’apparenza della “riforma della giustizia” spacciata come soluzione al problema della rapidità dei processi, dell’efficienza della magistratura, ecc. ecc., c’è uno scontro generale, che riguarda l’attacco alla democrazia, la cancellazione della Costituzione, dei diritti ancora rimasti dei lavoratori, che riguarda la marcia verso un moderno fascismo.
Questa è la ragione principale per dire NO, anche col referendum, a questi loro piani.
Se vincono loro si sentiranno più forti per andare avanti nei loro neri progetti.
Se vinciamo noi, lavoratori, masse popolari, li avremo messi momentaneamente in difficoltà e intanto saremo un poco più forti noi. PER FARE MOLTO ALTRO E FARE QUELLO CHE VERAMENTE SERVE: lottare per rovesciare questo governo e affrontare la lotta più generale, quella di lottare non contro un solo governo (tutti sono al servizio dei padroni) ma per rovesciare l’intero sistema capitalista, guerrafondaio.

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