giovedì 19 marzo 2026

pc 19 marzo - Fermare la guerra, rovesciare i governi della guerra!

da ORE12/Controinformazione rossoperaia del 18.03.26

L'aggressione imperialista e sionista di Stati Uniti e Israele all'Iran non gli sta andando troppo bene. Certo per il popolo, per le masse iraniane bombardate, attaccate, in violazione del diritto internazionale, la guerra pesa in termini di morti, distruzioni, condizioni di vita, ma la risposta iraniana è stata all'altezza dell'attacco, gli obiettivi americani e sionisti sono stati fatti segno dell'azione legittima dell'Iran.

Ma torniamo nel nostro campo. Trump dice ora ai paesi imperialisti europei - e un po' a tutti gli altri - "lo Stretto di Hormuz liberatelo voi". Ma chiaramente questi paesi attualmente non vogliono essere la prima fila di questo attacco all'Iran, tranne quei governi dei paesi imperialisti europei, dei paesi capitalisti e oppressi nel mondo che sono legati all'imperialismo americano e alla sua frazione dominante, quella di Trump oggi, e che lo spalleggiano in qualsiasi iniziativa e si dichiarano disponibili a scendere in campo a fianco dell'imperialismo americano in questa aggressione nei confronti dell'Iran.

Però questa richiesta di Trump risponde alle difficoltà che ha per affermare la sua linea, una guerra che

diceva che sarebbe durata pochi giorni e che ora lo stesso Trump sembra avere interesse a concludere il più presto possibile senza ottenere alcun significativo risultato, se non questi omicidi mirati nei confronti di Khamenei e i più recenti nei confronti di alti esponenti del regime iraniano.

Ma non è una guerra, è un'azione terroristica, e meno che mai si può pensare che lo Stato iraniano si possa ridurre ai suoi massimi esponenti.

Gli effetti di questa guerra si sentono in tutto il mondo soprattutto nell’acuirsi della crisi energetica e dei danni prodotti al commercio mondiale, e, di conseguenza, i padroni nel mondo e quindi anche nel nostro paese e i governi ad essi asserviti scaricano sulle masse i costi della crisi. Loro fanno le guerre, noi le paghiamo e questa è la dialettica che attraversa l'insieme dei paesi imperialisti, capitalisti e reazionari nel mondo.

Per questo quello che conta è la risposta che i proletari e i popoli devono dare alla guerra, alle sue conseguenze. Necessariamente ciò richiede la lotta per rovesciare questi governi in ogni paese del mondo, senza il rovesciamento dei governi, dei capitalisti, degli imperialisti, dei guerrafondai, senza il rovesciamento di questi governi che si dicono facenti parte di democrazie ma che sono vere dittature - peraltro ormai in maniera sbracata e ostentata - è evidente che non potremo né fermare gli effetti della guerra sulle condizioni di vita dei proletari delle masse né fermare la guerra perché questo incendio a pezzi si va ricostituendo come in un puzzle in un incendio che si estende e diventa mondiale.

Quindi oggi è importante che proletari e le masse prendano in considerazione che per difendere le loro condizioni di vita e di lavoro e il loro futuro, per opporsi alla guerra bisogna rovesciare i governi della guerra e i governi delle oligarchie finanziarie, dei signori del petrolio e della guerra. Su questo però ancora non ci siamo, i popoli e i proletari in tanti paesi si oppongono e si ribellano, anche nel nostro paese ci sono manifestazioni, ma non sono ancora quelle necessarie per fermare la guerra e per rovesciare i governi che la stanno facendo e che vogliono trascinare proletari e popoli in questa nuova carneficina mondiale.

Nessun commento:

Posta un commento