lunedì 3 agosto 2020

pc 3 agosto - MIGRANTI: "RIPORTARLI NEL LORO PAESE..."... "NO MIGRANTI ECONOMICI..." - ALLORA FANNO BENE I MIGRANTI A SCAPPARE

Le modifiche dei decreti sicurezza sono poche e minime e restano all'interno di una politica razzista, di attacco ai diritti umani dei migranti. Non intaccano assolutamente l'impianto repressivo dei decreti. E confermano ampiamente che non di modifiche si tratta ma di loro cancellazione. 
Tra i punti cambiati vi è la cancellazione delle multe milionarie alle navi ong, ma le sanzioni non spariscono. Da amministrativo l’illecito torna penale - quindi paghi meno ma rischi il carcere - con pene fino a due anni di reclusione e una multa compresa tra i 10 mila e i 50 mila euro e a comminarla sarà un giudice dopo un processo. Viene allargato il numero dei casi in cui è possibile vedersi riconosciuta la protezione umanitaria. Inoltre il permesso di soggiorno per protezione speciale potrà essere convertito in permesso di lavoro. Infine i richiedenti asilo potranno di nuovo iscriversi all’anagrafe e richiedere una carta di identità. Questa possibilità, cancellata dai decreti sicurezza, era stata giudicata incostituzionale dalla Consulta. «Negare l’iscrizione all’anagrafe a chi dimora abitualmente in Italia – è spiegato nelle motivazioni della sentenza depositate ieri – significa trattare in modo differenziato e indubbiamente peggiorativo, senza una ragionevole giustificazione, una particolare categoria di stranieri». Poi c'è la revisione del sistema di accoglienza Siproimi. 

Ma la realtà di questi giorni è ancora peggiore. 
I migranti vengono ammassati, uomini, donne, bambini, in alcuni centri di accoglienza, in una condizione di assoluta invivibilità; come conseguenza anche dell'abolizione del sistema Sprar, che ha lasciato in piedi questi mega centri/carcere. Vengono amplificati i numeri di arrivo, e l'affollamento di Lampedusa e altre realtà con una politica pianificata di allarme, per giustificare l'effettiva "modifica" dei decreti sicurezza: ripresa alla grande degli annunci di provvedimenti di respingimento, in cui Di Maio/M5S cerca in un disperato tentativo di rimonta elettorale di fare il Salvini della situazione - "Vito Crimi si affretta a rassicurare che da parte del Movimento non ci sarà nessun cedimento: «Dobbiamo dare il segnale che non ci saranno politiche più morbide – spiega –  Il primo messaggio riguarda i rimpatri: il ministro dell’Interno e il ministro degli Esteri stanno lavorando su questo»; ripresa da parte della Lamorgese del blocco per i migranti "economici" di memoria Minniti, con il M5S che rincara: «Chi non ha diritto di rimanere, deve tornare nel proprio Paese».

Di Maio poi gioca a fare il duro: chiede di bloccare i fondi destinati alla Tunisia per progetti che dovrebbero aiutare la ripresa economica del Paese, per la precisione 6,5 milioni di euro che andrebbero tenuti fermi fino a quando, ha spiegato Di Maio, non si vedrà la «collaborazione che abbiamo chiesto alle autorità tunisine in materia migratoria».
Lo stesso Di Maio che invece continua a dare fondi e sostegno ai regimi della Libia, e alla sua guardia costiera di torturatori, stupratori e assassini.

E mentre il governo ammassa i migranti, alla faccia di ogni distanziamento, non solo per il Covid ma per ogni umana convivenza, a tutela della salute, della dignità; mentre la soluzione per questo è peggiore del male, con le "navi da quarantena" che riportano in mare centinaia di migranti che finalmente avevano toccato terra, esponenti del parlamento, in maniera trasversale, non solo di centro-destra, con la grancassa della maggiorparte dei mass media, amplificano e seminano terrorismo con l'allarme contagio portato dai migranti. 
Cosa che è prima di tutto molto ridotta, visto che buona parte dei nuovi focolai è frutto di gente che vive in Italia e che è andata momentaneamente all'estero; o di realtà di assembramento turistico o da movida; si tratta comunque di una realtà che più di altre in Italia è tenuta sotto controllo; ma soprattutto viene taciuto che la diffusione del contagio è provocata dalla criminale azione di ammassamento, chiusura nei centri/carcere degli stessi migranti.  

OCCORRE RIPRENDERE LA MOBILITAZIONE AL FIANCO DEI MIGRANTI, SOSTENENDO SENZA SE E SENZA MA LE LORO PROTESTE, COMUNQUE SIANO.
RIPRENDERE LA LOTTA PER LA CANCELLAZIONE DEI DECRETI SICUREZZA  

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