Ieri come oggi. E Marx lo aveva spiegato...
Da "Le lotte di classe in Francia" - Karl Marx: da La disfatta del giugno 1848):
"...L'indebitamento dello Stato era... l'interesse diretto della frazione della borghesia che governava e legiferava per mezzo delle Camere. Il disavanzo dello Stato era
infatti il vero e proprio oggetto della sua speculazione e la fonte
principale del suo arricchimento. Ogni anno un nuovo disavanzo. Dopo
quattro o cinque anni un nuovo prestito offriva all'aristocrazia
finanziaria una nuova occasione di truffare lo Stato che, mantenuto
artificiosamente sull'orlo della bancarotta, era costretto a contrattare
coi banchieri alle condizioni più sfavorevoli. Ogni nuovo prestito era
una nuova occasione di svaligiare il pubblico, che investe i suoi
capitali in rendita dello Stato, mediante operazioni di Borsa al cui
segreto erano iniziati il governo e la maggioranza della Camera. In
generale la situazione instabile del credito pubblico e il possesso dei
segreti di Stato offrivano ai banchieri e ai loro affiliati nelle Camere
e sul trono la possibilità di provocare delle oscillazioni
straordinarie improvvise, nel corso dei titoli di Stato; e il risultato
costante di queste oscillazioni non poteva essere altro che la rovina di
una massa di capitalisti più piccoli e l'arricchimento favolosamente
rapido dei giocatori in grande. Perché il disavanzo dello Stato era
nell'interesse diretto della frazione borghese dominante, si spiega come
le spese straordinarie dello Stato negli ultimi anni del
governo di Luigi Filippo superassero di molto il doppio delle spese
straordinarie dello Stato sotto Napoleone e toccassero quasi la somma annua di 400 milioni di franchi, mentre
l'esportazione media complessiva della Francia raggiungeva di rado la
somma di 750 milioni di franchi. Le enormi somme che in tal modo
passavano per le mani dello Stato davano inoltre l'occasione a contratti
di appalto fraudolenti, a corruzioni, a malversazioni, a bricconate
d'ogni specie. Lo svaligiamento dello Stato, che si faceva in grande coi
prestiti, si ripeteva al minuto nel lavori pubblici. I rapporti tra la
Camera e il governo si moltiplicavano sotto forma di rapporti tra
amministrazioni singole e singoli imprenditori...".
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